Felipe Calderon ha annunciato di voler intraprendere un progetto integrato di pubblicità basato su una campagna di pubbliche relazioni che risollevi nel mondo l’immagine del Messico, troppo sporcata dalle vicende di droga e guerra che rendono il Paese poco appetibile per i turisti e per gli investitori stranieri. Calderon ha annunciato di aver contattato le migliori agenzie del mondo per dare il via al progetto, ma non ha ancora resi pubblici i particolari della campagna di cui si occuperà il Ministero del turismo del Messico.
Fin dalla sua entrata in carica nel 2006 Calderon ha contrastato i cartelli della droga con azioni militari contro le bande armate che gestiscono il narcotraffico nella nazione. Le vicende legate al monopolio della droga hanno fatto decine di migliaia di vittime solo che negli ultimi quattro anni. Le notizie di questo tipo di violenze abbondano nei fatti della cronaca nazionale messicana.
Mentre le azioni del governo agiscono in una direzione, in attesa delle elezioni locali che si terranno il 4 luglio cresce la violenza all’interno degli Stati messicani, dove i cartelli della droga uccidono, con esecuzioni sommarie, civili e forze dell’ordine. Questo non ha scoraggiato il presidente che, in diretta televisiva, ha rassicurato la nazione e ha affermato che le azioni delle forze dell’ordine sono riuscite a indebolire i trafficanti. Tuttavia il Messico ha paura e non ha ancora completa fiducia che le autorità possano vincere la lotta contro la droga.
C’è anche un altro lato della questione da considerare: le ripercussioni economiche di questa annosa lotta non riguardano solo il mercato del turismo, ma anche quello degli affari perché gli investitori non ritengono il Messico un luogo sicuro dove impiegare denaro e questo è forse il punto che Calderon ha più a cuore di risolvere. Il progetto pensato perciò non si limiterà solo ad essere una strategia di pubblicità per attrarre turisti, ma sarà un appello per il rilancio integrale dell’immagine del Paese in tutti i campi.
Il mercato del turismo in Messico conta circa 20 milioni di turisti l’anno. Calderon è convinto che, se avrà l’aiuto di tutta la nazione, in special modo dei privati, riuscirà a mostrare al mondo l’aspetto positivo della nazione messicana: “Vi spiegheremo i problemi che abbiamo, ma anche come li stiamo affrontando. Soprattutto vogliamo dimostrare quanto il nostro Paese abbia da offrire” ha detto durante un discorso nello Stato di Baja California Sur. Durante la stessa giornata ha notificato della creazione di oltre 400mila nuovi posti di lavoro tra gennaio e maggio di quest’anno. Il discorso è stato sostenuto all’Hotel San Josè del Cabo, una delle strutture coinvolte nel processo di investimento per il turismo, un complesso nel quale sono stati investiti 240 milioni di dollari.
Radicia Sara
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