Va di scena  il genio di Tennessee Williams al teatro Elfo Puccini di Milano, fino al 29  maggio. Parliamo della più che riuscita  messa in scena per il teatro in prima nazionale, di Improvvisamente l’estate scorsa per la regia di Elio De capitani direttore dell’importante teatro meneghino.
Spettacolo che ha  emozionato e continua a emozionare  i numerosi spettatori presenti in sala, si  avvale  dell’efficace interpretazione di attori cari a De capitani quali Elena Russo Arman nel ruolo della protagonista, Cristina Crippa, Cristian Giammarini e anche di quella di Edoardo Ribatto, Corinna Agustoni, Sara Borsarelli.
Improvvisamente l’estate scorsa, di cui ricordiamo la  famosa versione cinematografica  americana di anni fa, narra la vicenda di una ricca famiglia dell’alta borghesia americana. Mrs Venable (Crippa)  raffinata ed elegante capo famiglia ha  da poco perso  l’unico e idealizzato figlio Sebastian, in circostanze misteriose, durante una lunga vacanza che il figlio aveva fatto con la cugina Catherine,  (Russo Arman). Quest’ultima, giovane e appassionata fanciulla dal carattere egocentrico e vivace, rimane scioccata dall’improvvisa morte dell’amato cugino, e   dopo una lunga degenza in un ospedale psichiatrico  è ora ospite a casa della zia sotto la supervisione di un giovane neurologo.  Il medico è stato infatti incaricato da Mrs Venable di indagare sulla morte di Sebastian e sulla eventualità di praticare la lobotomia alla giovane donna,  per  placare le sue improvvise e troppo frequenti crisi isteriche. Il magnifico testo di Williams  rappresenta un  perfetto spaccato di una società americana perbenista e ipocrita, brava a nascondere le più evidenti e inopportune verità  a se stessa.  Lo stesso Sebastian, su cui ruota la sinossi,  personaggio idealizzato, dall’animo puro e sensibile, in realtà cela il segreto dell’omosessualità, condizione aberrante e inaccettabile  socialmente nel periodo in cui visse Tennessee Williams.
Una  nota di merito va a Elena Russo Arman, splendida e convincente Catherine, personaggio complesso e molto difficile da interpretare.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Condividi i tuoi pezzi preferiti!
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • Current
  • MySpace
  • Ping.fm
  • Technorati
  • Live
  • Segnalo