Economia, la povertà in Italia è ancora in aumento; chi ruba per fame, però, non viene arrestato

By | 30/03/2016
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I dati economici sulla povertà in Italia, purtroppo, riconfermano che, nonostante l’euforia Renziana, siamo ancora di fronte a un incremento delle situazioni di difficoltà. Peraltro, non c’è bisogno di tante statistiche, basta recarsi davanti a qualche centro della Caritas per vedere quanta gente, a parte gli extracomunitari, attende per avere un piatto di cibo, oppure osservare ai mercati cosa accade intorno ai bidoni dove vengono gettati gli scarti.

Assisteremo a scene che lasciano amareggiati, anziani che vanno a recuperare quello che viene buttato via, nei pressi dei supermercati si vedono le stesse scene e parliamo di nostri connazionali, dei nostri nonni. E’ una cosa che, personalmente, mi stringe il cuore. Eppure, tutti sanno, se una persona ruba una mela per dare da mangiare ai propri figli finisce dritto in galera, è la verità, non un luogo comune.

Una sentenza della Corte di Cassazione, però, ha ribaltato questa assurdità: “A fronte del caso di un signore che ha rubato del cibo da una bancarella, per fame, arrestato in flagranza, ha determinato che è giusto procedere all’arresto ”soltanto se la misura è giustificata dalla gravità del fatto ovvero dalla pericolosità del soggetto desunta dalla sua personalità o dalle circostanze del fatto”. Rubare è sempre, comunque, un reato ma arrestare un poveretto affamato non è giusto. Per una volta, un plauso alla Giustizia.

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