Otto rimedi o regole per star bene e in armonia in ufficio

By | 06/03/2018
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Il futuro dell’occupazione è sempre più rivolto allo smart working e alla flessibilità degli spazi, ma la maggior parte dei lavoratori spende ancora gran parte del proprio tempo nell’ambiente di lavoro. È per questo che Michael Page, brand di PageGroup specializzato nella selezione di professionisti qualificati di middle e top management, stila 8 consigli per star bene in ufficio. Le regole sono semplici indicazioni e su tutte, ricorda Michael Page, rimane il principio di mantenere un punto di osservazione oggettivo del proprio lavoro: periodicamente è necessario staccarsi dalla quotidianità e osservare le dinamiche che vengono messe in pratica alla scrivania cercando di trarne degli spunti che possano migliorare il proprio benessere e magari rendere più efficaci le mansioni quotidiane.

1. Attenzione a ciò che ci circonda. L’ambiente è un fattore molto importante per riuscire ad essere produttivi e a proprio agio. Alcuni piccoli consigli sono di personalizzare la postazione di lavoro per incrementare il benessere mentale, avere delle piante ed elementi naturali per aumentare l’attenzione e avere a portata di mano lavagne a muro e pennarelli per la stimolazione di produzione di idee.

2. Gestire il tempo. Creare una ‘to do list’ basata sulle priorità della giornata permette di aumentare la concentrazione e riuscire a focalizzarsi sugli obiettivi per rispettare le scadenze. È importante avere sott’occhio i diversi compiti che bisogna svolgere in modo da non rischiare di dimenticare richieste o non rispettare deadline.

3. Trovare l’equilibrio. È necessario cercare di comprendere quali sono le proprie difficoltà e trovare delle possibili soluzioni per risolverle; in molti casi basta imparare a gestire bene i carichi in modo da non caricarsi troppo un giorno per poi rimanere scoperti quello successivo, aiuterà anche a rispettare gli orari prefissati, in quanto possibile. Ad esempio, le email possono attendere fino al mattino seguente mentre il benessere personale deve essere una priorità per il dipendente.

4. Ricordarsi della pausa. A beneficio del benessere fisico, del lavoro e delle relazioni con i colleghi, bisogna mantenere regolari pause, pranzo e/o caffè, ad esempio è necessario far riposare gli occhi distogliendo lo sguardo dagli schermi regolarmente. Inoltre, può essere utile fare una passeggiata post pranzo per recuperare freschezza mentale, in modo da approcciare nel miglior modo possibile il prossimo progetto su cui si andrà a lavorare.

5. Parlare con i colleghi. Le relazioni sociali sono di vitale importanza per il benessere delle persone. Piuttosto che scrivere una mail, è consigliato parlare personalmente ai colleghi, l’interazione ‘vis à vis’ permette una migliore comprensione di una situazione, inoltre il confronto in situazioni complesse potrebbe portare un valore aggiunto: non bisogna aver paura di chiedere un parere, un’opinione esterna è sempre utile.

6. Farsi guidare dalla passione. Essere appassionati di ciò che si svolge a lavoro è importante per il benessere e l’equilibrio della persona. È importante, infatti, trovare elementi considerati veramente d’interesse per migliorare il coinvolgimento nel proprio lavoro, anche se è normale non provare entusiasmo per tutti i compiti che ci vengono affidati. Oltre alla passione in ufficio, non bisogna dimenticarsi di seguire le proprie inclinazioni nel tempo libero e dedicare dei momenti a essi cercando di staccare totalmente dai problemi di business.

7. Lavorare da remoto. Se l’azienda lo consente lavorare da remoto, anche solo un paio di ore o un giorno a settimana, permette alle persone di aumentare la soddisfazione e uscire dalla routine dell’ufficio. Avere uno spazio dedicato in casa favorirà la concentrazione e rimanere collegati con i colleghi del team aiuterà a non condizionare la qualità e le tempistiche del lavoro.

8. Assumere una posizione corretta. Quando si è seduti alla scrivania bisogna assumere una posizione adatta: bisogna mantenere in asse la parte inferiore della schiena, appoggiare i piedi sul pavimento e avere gli avanbracci paralleli al pavimento quando si utilizza la tastiera del computer. L’attenzione ad assumere una corretta postura ogni giorno aiuta a rendere la posizione automatica e salvaguarda la salute.

Il mal di schiena è sicuramente un male comune e proprio negli ultimi tre anni pare che 8 persone su 10 abbiano sofferto di disturbi che in qualche modo sono comunque legati al modo in cui si lavora. Questi disturbi di cui si parla sono perlopiù proprio il mal di schiena e il mal di testa. E’ questo Quanto emerso da una ricerca loadhouse presentata presso il Ministero della Salute nel corso del convegno “Salute in ufficio”. Purtroppo chi passa tante ore seduto in ufficio dietro una scrivania tende a soffrire molto spesso sia di mal di schiena che di mal di testa e sono appunto dei disturbi che sono legati al modo in cui si lavora. Secondo quanto emerso dallo studio precedentemente citato, il 61% degli intervistati avrebbe accusato mal di schiena, mentre il 55% ha mal di testa, il 49% la tensione o il dolore alle spalle, il 49% problemi agli occhi, il 47% dolore al collo ed infine il 31% dolore al polso o al braccio.

Tra le abitudini più frequenti, ci sarebbe lo stare troppo seduti e non muoversi per quasi tutta la giornata, mentre il 30% ha riferito di aver tenuto una posizione ingobbita per la maggior parte del tempo ed l’ 85% invece incrocia le gambe. “La salute non è solo uno stato fisico ma un benessere con se stessi e nel proprio ambiente di lavoro”, commenta Giuseppe Cavuoti, presidente di Rete Ufficio Italia, l’ente che ha organizzato l’evento.

Quindi, come abbiamo potuto capire le cause più attribuibili a questo tipo di patologie sarebbero quelle più che altro dovute a posture sbagliate, che si impiegano durante il proprio lavoro ed in particolar modo quelli sedentari davanti al computer. A tal riguardo, lo studio ha messo a punto che quasi il 100% degli impiegati avrebbe l’abitudine di rimanere a lungo Seduto nella stessa posizione e tra questi un’altissima percentuale assumerebbe una posizione sbagliata curvando la schiena e incrociando le gambe.

Nel corso del convegno è intervenuto anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, la quale ha precisato: “Rendere salubre il luogo dove viviamo vuol dire renderci sani e rendere migliore la nostra vita. Sono le piccole scelte a portare le grandi trasformazioni. Abbiamo inserito il tema della salute nelle città nel contesto più ampio del G7 sull’impatto dei cambiamenti climatici. Siamo in un processo di trasformazione enorme, che impatta sulla vita delle persone, e che è dovuto ai cambiamenti climatici, all’inquinamento e ai modi di vivere”. Non è di certo una novità il fatto che utilizzare troppo il pc possa mettere a rischio anche la salute della zona cervicale e circa il 49% delle persone intervistate ha affermato di avvertire tensione alle spalle. Purtroppo la stessa percentuale riferisce di avere problemi agli occhi, mentre il 47% degli impiegati ha un dolore cronico al collo.

Ogni persona è unica, anche per quanto riguarda la struttura corporea. Una postazione di lavoro organizzata in modo ergonomico si adatta a questa individualità. In tal modo si evitano posture scorrette e sollecitazioni eccessive; infatti, posture di lavoro scorrette e prolungate danneggiano i nostri muscoli, legamenti, articolazioni e dischi intervertebrali.

Organizzare la postazione di lavoro

Sedia da ufficio Altezza della sedia

È importante poggiare bene i piedi sul pavimento. L’altezza della sedia è da regolare in modo tale che le ginocchia formino un angolo di almeno 90°. L’angolo tra le cosce e il busto dovrebbe essere maggiore di 90°. Ciò presuppone un sedile inclinabile o come alternativa un cuscino a cuneo. Profondità del sedile Il bordo anteriore del sedile non deve toccare la parte posteriore del ginocchio. Schienale Regolare lo schienale in modo tale che assecondi i nostri movimenti alleggerendo le tensioni. Regolare l’altezza dello schienale in modo tale che la curvatura delle vertebre lombari sia ben sostenuta.

Scrivania Altezza del piano di lavoro

L’altezza del piano di lavoro è da regolare in modo tale che appoggiando gli avambracci, i gomiti formino un angolo di almeno 90°. Ciò vale anche quando lavorate in piedi. La nuca e le spalle dovrebbero essere sempre rilassate.

Postazione di lavoro al computer

Distanza dello schermo / Altezza dello schermo Lo schermo deve essere posizionato di fronte a voi. La distanza visiva corrisponde alla lunghezza di un braccio o a 60–90 cm. Il bordo superiore dello schermo dev’essere all’altezza degli occhi. Luce e riflessi Fate in modo che non vi siano contrasti eccessivi tra lo schermo e lo sfondo. I riflessi delle finestre e delle lampade stancano gli occhi. Un’illuminazione indiretta è la soluzione ottimale. Posizione della tastiera e del mouse Collocate la tastiera ad una distanza tale da poter appoggiare gli avambracci sulla scrivania. Posizionate il mouse vicino alla tastiera. In tal modo si possono rilassare braccia e spalle.

Illuminare correttamente il posto di lavoro, possibilmente con luce naturale, mediante la regolazione di tende o veneziane, ovvero con illuminazione artificiale. Le condizioni di maggiore comfort visivo sono raggiunte con illuminamenti non eccessivi, con fonti luminose poste al di fuori del campo visivo e che non si discostino, per intensità, da quelle degli oggetti e superfici presenti nelle immediate vicinanze, in modo da evitare contrasti eccessivi; • orientare ed inclinare lo schermo per eliminare, per quanto possibile, riflessi sulla sua superficie; • assumere la postura corretta di fronte al video in modo tale che la distanza occhi-schermo sia pari a circa 50-70 cm; • disporre il porta-documenti, se presente, alla stessa altezza e distanza dagli occhi dello schermo; • distogliere periodicamente lo sguardo dal video per guardare oggetti lontani, al fine di ridurre l’affaticamento visivo; • durante le pause ed i cambiamenti di attività previsti, è opportuno non dedicarsi ad attività che richiedano un intenso impegno visivo, come ad esempio la correzione di un testo scritto; • curare la pulizia periodica di tastiera, mouse e schermo; • utilizzare eventuali mezzi di correzione della vista se prescritti.

Stare fermi per molte ore seduti al pc davanti a una scrivania sportello si può incorrere a dolori di schiena o cervicali:

Ma qual è stata la ricetta anti-dolore proposta agli impiegati? Lo ha spiegato Franco Mongini, responsabile della ricerca: «Si è trattato di eseguire una serie di esercizi posturali ogni due o tre ore sul luogo di lavoro, posizionando inoltre delle piccole etichette rosse bene in vista per ricordare di evitare una contrazione eccessiva dei muscoli della testa del collo. A casa, poi, è stato chiesto loro di eseguire per uno o due periodi di 10-15 minuti un esercizio di rilassamento applicando nel contempo degli impacchi caldi su guance, collo e spalle». Il tutto è stato ben spiegato con filmati e esercitazioni. «Interventi relativamente semplici sul luogo di lavoro possono ridurre il dolore in molte persone – conclude Mongini -. A questo proposito abbiamo recentemente lanciato sul Web un social network (www.nomalditesta.it o www.nocervicale.it) concepito specificatamente per ridurre e, per quanto possibile, prevenire questi disturbi così diffusi».

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