Bonus mamme da 800 euro da oggi le domande all’Inps

By | 04/05/2017
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II via libera definitivo è arrivato proprio alla vigilia della festa delle mamme che ricorre domenica 14 maggio. Da oggi, per tutte le donne che hanno dato alla luce un figlio nel 2017, o che lo daranno, sarà possibile fare domanda per il «bonus mamme», l’incentivo da 800 euro introdotto con l’ultima legge di Stabilità e voluto dal governo Renzi su pressione di Ap, Alternativa Popolare, che ieri ha esultato. Ad annunciare lo sblocco del bonus è stato l’Inps, l’Istituto di previdenza sociale incaricato dalla legge del pagamento degli 800 euro, che ha anche spiegato come presentare le domande. Il premio verrà corrisposto in un’unica soluzione e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato dal primo gennaio 2017.

Non ci sono limiti di reddito per fare domanda. In fase di presentazione della domanda sarà necessario specificare per quale evento si richiede il beneficio. La domanda, infatti, può essere presentata anche dalle future mamme, quelle che hanno compiuto il settimo mese di gravidanza e sono entrate nell’ottavo. E ovviamente dalle mamme che hanno già dato alla luce nei primi quattro mesi dell’anno un figlio. Il bonus spetta anche a chi adotta un bambino, sia italiano che straniero, purché i genitori siano in possesso di una sentenza divenuta definitiva. L’incentivo, infine, spetta anche a chi ha preso in affidamento preadottivo un bimbo e l’affidamento è stato disposto con ordinanza. Anche in questo caso il beneficio vale sia per i bambini italiani che stranieri.

La domanda dovrà essere presentata all’Inps esclusivamente via web. Operazione che, tuttavia, potrà essere fatta soltanto dagli utenti che dispongono di un Pin dispositivo per l’accesso al sito. Procurarselo non è comunque complicato, basta compilare l’apposita richiesta on line. Una parte del Pin verrà rilasciata immediatamente, mentre un altro pezzo sarà inviato per raccomandata all’indirizzo di casa. In alternativa sarà comunque possibile presentare la domanda attraverso i patronati. È possibile anche chiamare il contact center dell’Inps al numero 803164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare.

Le domande dovranno essere corredate da un certificato che attesti la gravidanza. La presentazione del certificato in originale o, nei casi consentiti dalla legge in copia autentica, dovrà essere fatta direttamente allo sportello Inps oppure inviata per raccomandata in una busta chiusa. In alternativa si potrà anche più semplicemente indicare il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del servizio sanitario nazionale o convenzionato Asl. C’è anche un’ultima strada: se si è già presentata una domanda all’Inps per un’altra prestazione (ad esempio, maternità difficile con esenzione dal lavoro) basterà indicare all’Inps che si è già certificata la gravidanza per la pratica precedente.

Per le sole madri non lavoratrici, bisognerà fornire il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del servizio sanitario nazionale o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. Se poi la domanda riguarda un parto già avvenuto, la madre dovrà anche au- tocertificare il codice fiscale del bambino. In caso di parti plurimi, andranno indicati tutti i nati, in quanto il bonus è riconosciuto per ogni minore nato. Ieri a festeggiare via twitter il via libera definitivo al bonus mamme, è stato il sottosegretario Maria Ele- na Boschi. «Da domani», ha scritto, «al via il “bonus mamma”: 800 euro a ogni mamma per nascite e adozioni, previsti nei #millegiorni. #avanti».

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