Boliva, la popolazione ha il cuore più sano del mondo: ecco il perchè

By | 20/03/2017
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La popolazione degli Tsimane, 16mila persone in tutte, che vino nelle foreste della Bolivia, sono da ora in testa nella classifica mondiale delle persone che hanno il piu’ alto livello di salute cardiaca mai registrata fra altre popolazioni. Lo sancisce uno studio pubblicato sulla rivista Lancet, presentato all’American College of Cardiology.

Solo le donne giapponesi si avvicinano ai risultati registrati. La ricerca e’ stata condotta su un gruppo di 705 persone, andando a cercare le calcificazione nelle arterie: a 45 anni quasi nessuno aveva questi segni, mentre negli Stati Uniti ne soffre una persona su 4. Anche con l’avanzare dell’eta’ i risultato sono strabilianti: i due terzi di questa popolazione non ne soffre contro l’80% degli americani. Il segreto e’ legato al loro stile di vita, diametralmente opposto a quello delle civilta’ occidentali industriali, ma per gli autori dello studio restano comunque un buone esempio da studiare e seguire. Nell’alimentazione c’e’ poca carne (il 17% della dieta è un mix tra carni di cinghiale, tapiro e capibara), pesce (7%) e tutto quello che arriva dall’agricoltura locale: mais, radici di manioca e platano e riso, oltre che frutta e noci.

Nella ricetta della loro salute c’e’ anche tanto movimento: 17 mila passi al giorno e 16 mila per le donne. Ma anche gli anziani camminano molto: oltre 15mila. Poco fumo, infine, ma un numero maggiore di infezioni.In che modo ognuno di questi elementi incida sulla loro salute e’ ancora da determinare, spiegano i ricercatori ma da ora in poi le loro abitudini diventeranno un laboratori di ricerca per la salute cardiovascolare.

Dati dal Ministero dell’Economia e Finanze Pubbliche indicano che l’economia boliviana ha registrato nel 2014 un tasso di crescita positivo del 5,2%, a conferma del trend positivo nell’economia nazionale e fra i migliori di quelle del continente latino americano. Per il primo trimestre dell’anno in corso, con un tasso di crescita previsto del 5,5%, la Bolivia sembra confermare la crescita che ha registrato gli scorsi anni, caratterizzata da uno dei tassi di sviluppo maggiori dell’ultimo ventennio. Sono positivi quasi tutti gli indicatori economici principali con un tasso d’inflazione tenuto a livelli accettabili.

Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Istituto Nazionale di Statistica boliviano (INE) del 2013, risalgono al 2011, i boliviani che hanno viaggiato all’estero (“partenze”) sono stati 290.137 (circa il 2% della popolazione residente), con una diminuzione dell’8,7% rispetto all’anno precedente; comunque dal 1994 (data della prima rilevazione) si registra un costante trend in aumento, che ha condotto il numero dei viaggiatori boliviani quasi a raddoppiare in 15 anni. Ovviamente non si tratta soltanto di turisti (che semmai costituiscono solo la minor parte di coloro che viaggiano), ma soprattutto di emigranti o cittadini boliviani residenti all’estero che tornano in Patria per un periodo di vacanza e poi rientrano nel Paese di residenza. Secondo stime verosimili sono circa 2,5 milioni i boliviani che vivono all’estero. Il 70% degli emigranti ha come destinazione i paesi dell’America latina, per il resto il 15% emigra verso l’America del nord, l’8% verso paesi europei, e per il 4,9% verso paesi asiatici. Le destinazioni principali sono Argentina, USA, Spagna e Brasile. Per quanto concerne più specificamente il turismo, questo ha prevalentemente carattere interno o regionale. – Flussi turistici all’estero e principali destinazioni: Secondo i dati disponibili, nel 2013 si sono registrate 330.657 presenze (+ 13,4% rispetto al 2012), grazie principalmente all’aumento delle operazioni aeree internazionali verso il Paese. Con un totale di 7.810 nel 2013, i turisti italiani occupano il quarto posto delle presenze europee dopo gli spagnoli (15.951), i tedeschi (11.579) ed i francesi (9.386).

Flussi turistici e spesa turistica verso l’Italia, principali destinazioni turistiche italiane: Secondo un’indagine condotta tra le principali agenzie di viaggio della capitale, le preferenze dei boliviani si dirigono verso le città d’arte: Roma, Venezia, Milano, Firenze, ma anche verso Bergamo, che è la città ove risiede la maggior comunità boliviana in Italia. – Posizionamento dell’Italia rispetto ai principali competitors: I boliviani che viaggiano in Europa hanno come mete principali Spagna e Italia, che sono anche i Paesi a maggiore emigrazione boliviana in Europa. – Prospettive future relative all’outgoing: Soltanto una piccola parte della popolazione boliviana ha un reddito sufficiente per affrontare gli alti costi di trasporto e soggiorno in Europa. La maggior parte di visitatori è composta invece da persone che sono ospitate da amici e familiari residenti in Italia e possibilmente visitano l’Italia anche per cercare eventuali possibilità d’impiego. Un collegamento aereo diretto tra Bolivia e Italia (attualmente un viaggio fra la capitale boliviana e l’Italia prevede almeno due scali e non costa meno di 1600 dollari USA) e un’azione promozionale più incisiva favorirebbe senza dubbio un maggior interesse da parte di quelle fasce della popolazione boliviana con maggiore potere di spesa. Sarà interessante valutare la presenza degli imprenditori e dei turisti boliviani che parteciperanno all’Expo Milano, evento dichiarato di interesse nazionale dalla Bolivia e il cui padiglione è stato inaugurato dal Presidente Morales, in occasione della visita compiuta il 12 luglio scorso. Secondo le informazioni più recenti degli operatori del mercato e delle principali Agenzie di viaggio in Bolivia, non più di 100/150 boliviani visitano ogni anno il nostro Paese per turismo, anche per le limitazioni legate alla necessità di ottenere il visto di ingresso.

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