Montalbano, record di ascolti per la fiction

By | 12/03/2017
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L’episodio “Come voleva la prassi” è stato visto da oltre 11 milioni di telespettatori, con il 44,1 per cento di share. Qual è il segreto del successo del commissario siciliano? Sono diversi gli elementi alla base del successo della fiction ispirata ai romanzi di Andrea Camilleri. Tanto per cominciare si tratta di un giallo all’antica, d’investigazione, in perfetto stile Agatha Christie, dove lo spettatore arriva alla soluzione dell’enigma seguendo passo passo le orme del commissario, un indizio dopo l’altro: una formula classica, che tutti conoscono e funziona perché coinvolge e appassiona.

Poi c’è l’ambientazione vincente: la Sicilia, l’ambito nazionale a noi vicino, raccontato attraverso una lente di realismo magico. Si tratta di una Sicilia che non esiste veramente, dove, in un certo senso, Agatha Christie incontra Leonardo Sciascia.

Terzo punto, i personaggi: il commissario Montalbano è completamente proiettato verso gli altri, perciò positivo al cento per cento. Ed è sempre immerso nello stesso ecosistema, dove riconosciamo svariate “macchiette” che paiono uscite da un film di Totò: il siciliano dongiovanni, quello integerrimo e incorruttibile, il medico legale ruvido ma buono, più le figure femminili sempre presenti.

Lo schema ripetitivo è rassicurante, come lo era nei Racconti del maresciallo di Mario Soldati, sceneggiato che andava fortissimo negli Anni 60. Quanto al ritmo, è un po’ lento rispetto a quello delle moderne serie americane, ma basta superare i primi dieci minuti per entrare nel vivo della storia e rimanere incollati alla Tv. E poi non dimentichiamo che molti fan della fiction sono over 60, abituati agli stilemi di un tempo. Infine c’è Luca Zingaretti: diversissimo dal Montalbano dei libri, ma così bravo nel ruolo da fare la differenza.

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