Gianni Morandi: Chayakhon caro figlio mio…

By | 08/04/2017
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Su una jeep decapottata lanciata a tutta birra, il silenzio del mattino in aperta campagna viene tagliato dall’acuto prodotto da un insolito duetto. Il tutto documentato da un video “casalingo” ma ricco di tenerezza. Ecco a voi Gianni Morandi mentre intona a squarciagola “e poi arrivi tu, e scegli me”, ritornello del brano del 2013 Solo insieme saremo felici. Al suo fianco, un partner d’eccezione: Chayakhon, il ragazzo thailandese che è stato a lungo ospite a casa sua. Dieci mesi, per l’esattezza, un intero anno scolastico.

Tre anni fa, adolescente, aveva lasciato Bangkae, nella provincia di Bangkok, alla volta della campagna bolognese. Destinazione la casa dove il cantante vive con la moglie Anna Dan e, ai tempi, anche il loro figlio Pietro che oggi studia a Londra. Lì Chayakhon è stato accolto come uno di famiglia, con affetto e condivisione, e nei weekend liberi dalla scuola è stato portato alla scoperta di un mondo nuovo: Firenze, Roma, il mare toscano. Inseparabili, di giorno e di sera. Morandi si occupava di quel quarto figlio non appena gli impegni lavorativi glielo consentivano. A volte capitava che lo portasse in tournée con sé. Lo si incrociava questo giovanotto dagli occhi a mandorla e il sorriso pronto ai concerti del suo “papà” italiano. Ma molto più di frequente lo si vedeva correre svelto sulla sua bicicletta dietro a quella di Pietro verso l’Istituto Mattei di San Lazzaro di Savena che entrambi frequentavano (indirizzo liceo scientifico). Chayakhon e Pietro hanno stretto un legame fortissimo durante la loro convivenza, un affetto che resiste ancora oggi che sono ventenni e distanti migliaia di chilometri.

Obiettivo raggiunto per Gianni, la cui scelta di allargare la famiglia, di avere un altro ragazzo in casa, era sta dettata dal desiderio di far crescere il terzogenito con un coetaneo. Pietro adora i suoi fratelli Marianna e Marco, nati dalle precedenti nozze del papà con l’attrice Laura Efrikian, ma entrambi sono molto più grandi di lui: lei oggi ha 48 anni, Marco 43. Oltre 20 anni di differenza di età in certe fasi della vita sembrano divari immensi. Per Gianni e Anna era importante che Pietro si confrontasse con un ragazzo della sua età, con regole e stili di vita però diversi. Che se ne occupasse e che lo introducesse nel suo quotidiano fatto di amici, sport, scuola e sogni. I Morandi decisero di aderire all’iniziativa di Intercultura (www.intercultura.it), organizzazione senza fini di lucro che promuove e organizza scambi tra famiglie di ragazzi che vogliono vivere e studiare all’estero.

Il feeling con Chayakhon nacque ancor prima di vedersi e stringersi la mano: lui e Pietro iniziarono a conoscersi via email, poi tramite le chat. Lo stesso fece Morandi. Arrivato finalmente in Italia, il ragazzo ovviamente conosceva chi l’avrebbe ospitato. Dopo che Intercultura gli aveva affidato la sua famiglia di riferimento, Chayakhon si era documentato. Era andato a vedere su Internet i concerti di Gianni, i suoi video, rimanendone conquistato. Tanto che il primo approccio virtuale tra i due era stato all’insegna dei complimenti.
Il giovane thailandese si è trovato talmente bene con i Morandi da tornare spessissimo a trovarli, soprattutto in questo periodo in cui si trova di nuovo in Italia, a Siena, per frequentare un corso all’Università degli stranieri, dove perfeziona anche il suo già ottimo italiano. A Gianni non par vero e, a ogni nuovo incontro, posta sui suoi social un video o un’immagine che li vede insieme. Bastano pochi secondi e il pieno di like è garantito. Nell’ultimo, dicevamo, canta con lui. Nella realtà gli ha insegnato a suonare la chitarra, oltre ad avergli trasmesso l’amore per la terra, lo sport, la corsetta mattutina. C’è tuttavia un’impresa che non gli è riuscita a fondo: quando è arrivato in Italia, Chayakhon tifava per la squadra inglese del Chelsea. Gianni, supporter del Bologna del quale è stato anche presidente onorario, ha provato a trasferirgli la passione per le strisce rosse e blu. Invano.

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