Fidget Spinner shock: le finisce in gola, bimba di 10 anni rischia di soffocare

By | 19/05/2017
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Dagli Stati Uniti, in particolare dal Texas, arriva l’ennesima storia di una bambina rimasta ferita – in questo caso in maniera anche grave – dal fidget spinner, il giochino del momento degli adolescenti di tutto il mondo. È stata la mamma della piccola a raccontare quanto accaduto scrivendo un lungo post su Facebook anche per mettere in guardia altri genitori su questo gioco che attira tantissimi ragazzini che però può effettivamente diventare pericoloso. “Abbiamo avuto un sabato abbastanza movimentato”, ha esordito la donna, che si chiama Kelly Rose Joniec, su Facebook per raccontare la sua storia. Kelly stava guidando e con lei in auto c’era sua figlia Britton, di dieci anni. La donna ha scritto di aver sentito improvvisamente uno strano rumore, di aver guardato sua figlia e di aver visto che aveva cominciato ad avere conati di vomito. “Ho visto che non riusciva a respirare e che le usciva bava dalla bocca”, così la donna che spaventata ha immediatamente tentato la manovra di  Heimlich e poi, vedendo che la ragazzina non migliorava, l’ha portata in ospedale. La bambina le aveva subito fatto capire di aver ingoiato qualcosa e cioè un dischetto che si era staccato dal suo fidget spinner.

Necessario un intervento per rimuovere l’oggetto – Arrivati in ambulanza al Texas Children’s Hospital una radiografia ha mostrato che il corpo estraneo era finite nell’esofago della bambina. Alla fine la piccola Britton – prosegue ancora il racconto di sua madre – è stata portata in sala operatoria dove i medici sono stati costretti a intervenire chirurgicamente per estrarre il pezzo del fidget spinner. “Fortunatamente è andata bene, ma è stato abbastanza spaventoso per noi”, ha scritto ancora la donna che quindi ha voluto mettere in guardia gli altri genitori sui pericoli, soprattutto per i bambini più piccoli, di questi oggetti. Il post di Kelly, che ha condiviso anche diverse foto del suo brutto sabato con la figlia, è stato condiviso finora più di 700.000 volte.

Altri bambini feriti dal fidget spinner – La piccola Britton è purtroppo solo una dei feriti del fidget spinner. Un’altra bambina di nove anni, Alexa, ha dovuto fare ricorso alle cure di un dentista dopo essere stata colpita dal giocattolo antistress ed essersi spaccata un incisivo. Tra gli altri feriti anche Isaac, un bambino australiano di undici anni, che ha quasi perso un occhio a causa del fidget spinner. In tutti questi casi sono stati i genitori a voler rendere note le storie dei loro figli proprio per invitare altri adulti a stare molto attenti.

È la nuova ossessione dei giovani e in molte scuole è già stata vietata. Negli Stati Uniti è diventato l’oggetto mast – have del 2017 ed è ora pronto a conquistare l’Italia. Si chiama Fidget Spinner (scatto rotante) ed è una sorta di piccola trottola antistress a cui i ragazzi non riescono proprio a rinunciare.

Un gioco semplice ed economico. Dal funzionamento molto semplice, il gadget è composto da un corpo centrale rotondo con un cuscinetto a sfera che si tiene con due dita, e due o tre alette montate intorno che una volta colpite iniziano a girare in modo travolgente. Economico, personalizzabile, è disponibile in moltissime varianti ed è un vero toccasana per alleviare lo stress e favorire la concentrazione.

Vietato nelle scuole. Alcuni specialisti lo hanno raccomandato per i ragazzi colpiti dall’Adhd, il deficit dell’attenzione caratterizzato da un’iperattività motoria che impedisce loro di seguire le lezioni a scuola. Il Fidget Spinner li aiuterebbe a sfogare l’eccesso di energia e a focalizzare l’attenzione sui temi veramente importanti. Di contro è criticato da molti per il motivo opposto: sarebbe causa di distrazione per gli studenti, incidendo negativamente sul rendimento scolastico. Ed è per questo che alcune scuole – ormai invase dalla trottola – hanno deciso di vietarlo.

Il Fidget Spinner ha una storia molto curiosa alle spalle. La sua creatrice, la 62enne statunitense Catherine Hettinger lo ideò più di vent’anni fa durante un periodo di malattia. Affetta da miastenia gravis, una malattia autoimmune che induce debolezza muscolare e affaticamento, la donna aveva bisogno di un gioco semplice per intrattenere la figlia. Da qui l’idea della trottola, brevettata poi nel 1997. Catherine non avrebbe mai potuto immaginare che la sua invenzione, nelle ultime settimane, avrebbe ottenuto un tale successo e, nel 2005, per gravi problemi economici non ha rinnovato il brevetto. Ora la donna, come ha raccontato al The Guardian, fatica ad arrivare a fine mese ma è comunque “contenta che qualcosa che ho progettato sia diventato un oggetto che piace alle persone”.

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