Ballando con le stelle 2017: Roberta Bruzzone è la più attesa

By | 20/02/2017
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Un corteggiamento durato due anni. Lusinghe, attenzioni. E tanti tentativi a vuoto. Lei era inamovibile. Poi è arrivata la proposta che non si poteva rifiutare: un ruolo ritagliato ad hoc sul suo personaggio. E così, quasi per scommessa, succede che una come Roberta Bruzzone diventa la sorpresa che non ti aspetti di Ballando con le stelle edizione 2017 La sorpresa più attesa, ben nascosta a pubblico e addetti ai lavori perché è la carta segreta, la rivoluzione della dodicesima stagione dello show targato Raiuno, al via il prossimo 25 febbraio.

Se al momento di andare in stampa ancora non c’è il sì ufficiale – il contratto è in via di definizione – possiamo però raccontarvi quello che certamente non vedrete in video. Volteggi, casqué, pirouette e mosse scatenate in sala prove sono e resteranno un’esclusiva per noi di Gente. «Per anni da ragazzina ho frequentato sì i locali, ma come barista. Non ho mai amato nemmeno il ballo del mattone», ci aveva d’altra parte rivelato Roberta. Al di là di queste foto scherzose, di questo tango appassionato, per lei non sarebbe possibile lasciarsi andare, tanto meno in Tv, con nessuno che non sia Massimo Marino, il funzionario di polizia oggi in missione a Kabul che a giugno diventerà suo marito e del quale con orgoglio mostra l’anello di fidanzamento.

La criminologa – a seconda dei casi perito di Procura, della parte offesa o dell’accusato nelle vicende di cronaca più celebri degli ultimi anni, dall’omicidio di Sarah Scazzi ad Avetrana fino al duplice delitto di Pordenone – non farà un salto nell’ignoto trasformandosi di colpo in ballerina accanto a Fausto Leali, Alba Parietti e Giuliana De Sio  (solo per dire alcuni dei nomi in gara), anche se Milly Cariucci l’avrebbe molto desiderato. Così come il suo posto non sarà tra gli scranni della giuria. Piuttosto accanto a] gruppo capeggiato odia riconfermata Carolyn Smith, con funzioni del tutto particolari: Roberta sarà una sorta di giudice psicologico sopra le parti che non valuterà le coreografie, ma piuttosto il profilo de: concorrenti. Un’analisi tra il serio  personalità del passato, anche criminali famosi. Un ruolo ancora tutto da costruire, che molto si baserà sulle dinamiche che andranno a crearsi tra giurati e ballerini.

Di certo si sa che la Bruzzone avrebbe chiesto di poter conoscere i protagonisti con singoli ‘intento’ è fare uno cera seduta psicologica, con tanto di ricordi dell’infanzia e aneddoti adolescenziali in grado di raccontare qualcosa sulla crescita degli aspiranti ballerini. Sulla carta un escamotage intrigante per far emergere il iato più privato di personaggi stranoti al pubblico. Si sdraieranno sul lettino come in un film di Woody Allen? Li vedremo scoppiare in lacrime? Ne intuiremo qualche oscuro segreto? In ogni caso, per Roberta Bruzzone si tratterà di un ruolo serio, ma, per carità, non serioso. La criminologa non ne fa mistero e, per esempio, sui social non nasconde una certa ironica vis polemica.

A Ballando si divertirà portando anche questo suo lato più tagliente e certamente non sarà la spalla su cui i concorrenti potranno sfogarsi dopo essere stati bistrattati dai giurati. Anzi.
Questa nuova avventura sarà anche l’occasione per Roberta di farsi conoscere sotto una luce diversa da un pubblico ampio come quello del sabato sera. Oltre che una sfida: da vent’anni sulle scene del crimine, ora la Bruzzone cerca una parentesi leggera senza per questo perdere credibilità. Un lusso al quale si prepara scegliendo abiti sobri ma iperfemminili. «Voglio sperare che nel 2017 una donna possa essere presa sul serio a prescindere da ciò che indossa. Altrimenti che senso ha la lotta per la parità di genere?», aveva sbottato all’indomani delle polemiche per lo spacco generoso di Diletta Leotta a Sanremo. Anche nello show di Milly Cariucci, la Bruzzone porterà le sue battaglie sociali. Si; tutte, la ferina condanna della violenza sulle donne e sui bambini, contro la quale la criminologa agisce anche attraverso la onlus Caramella Buona della quale è vicepresidente. Per quell’impegno lo scorso novembre ho ricevuto il premio Minerva con la medaglia della Presidenza dei mestieri. Ora si cimenta con un’arte, quella del giudice Tv, tutta da imparare. «Posso fare qualunque cosa io mi metta in testa»; è il suo morto.