Cannabis: la usano 90 mila ragazzi sotto i 20 anni in Italia

By | 06/08/2017
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DROGA, il rapporto choc su consumo di droghe degli italiani. E’ la ‘Spice’, una sostanza sintetica che emula la cannabis, la sostanza psicoattiva più diffusa tra i giovanissimi dopo la cannabis vera e propria. È quanto emerge dalla Relazione annuale sulle droghe presentata oggi in Parlamento.

Ebbene, la spesa per il consumo di sostanze stupefacenti sul territorio nazionale è stimata in 14,2 miliardi di euro, di cui il 43% attribuibile al consumo di cocaina e più di un quarto all’utilizzo di derivati della cannabis.

In particolare, “la relazione al parlamento presenta anche dati circa l’entrata nel circuito penale e i numeri dei consumatori problematici: 32.992 sono le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria, in aumento rispetto agli anni precedenti”. Son stati sequestrati 71.672 kg di sostanze, 58,1% di cannabis, 33,3% di hashish; 1,2% di NPS, 6,6% cocaina, 0,7% oppiacei. Dopo la cannabis e la Spice, le sostanze più diffuse – ma molto meno delle prime due – sono la cocaina, stimolanti e allucinogeni. Ma tassi elevati di ospedalizzazione per intossicazione acuta in Pronto soccorso si riscontrano in tutte le fasce di età: sia tra i soggetti di età compresa tra 25 e 44 anni, (quando l’uso e abuso di sostanze mostra un aumento e contemporaneamente si consolida la tendenza al policonsumo), sia in quelli di età compresa tra i 15 e 24 anni e tra i 45 e i 54 anni.

Il 34,1% della popolazione carceraria è costituita dai detenuti per reati droga-correlati (artt.73 e/o 74 DPR 309/90) in controtendenza rispetto al 2014. Sono diminuiti anche i nuovi ingressi per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, il 50% dei quali rappresentato da stranieri.

I minori in carico ai Servizi Sociali della Giustizia Minorile per reati droga correlati sono stati il 18,1% dei 21.848 soggetti in carico; 63 hanno usufruito delle misure alternative. Rispetto agli anni precedenti si registra un leggero incremento del numero di soggetti segnalati al prefetto per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti. L’80,4% delle segnalazioni è per possesso di cannabinoidi, seguite da quelle per cocaina (12,7%), oppioidi (5,7%) e altre sostanze illegali (1,3%).

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