Salame piccante shock: non mangiatelo, i lotti ritirati

By | 09/10/2017
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Il ministero della Salute ha comunicato il ritiro di un lotto di salame piccante del Salumificio Del Nera, in provincia di Perugia, a causa di una contaminazione da salmonella. L’avviso di richiamo è stato pubblicato in data 5 ottobre sul nuovo portale dedicato alla sicurezza alimentare del ministero della Salute. Come si legge sul richiamo del ministero, il lotto interessato è quello prodotto  il 18/08/17 con scadenza al 18/04/18, in formato da 350 grammi. Il marchio di identificazione dello stabilimento è Q1920/L. Il prodotto è da riportare al punto vendita per la sostituzione o il rimborso. Il presidente dello “Sportello dei Diritti”, Giovanni D’Agata, non esclude che l’ingerimento del salame piccante possa provocare un pericolo per la salute dei consumatori.

Alimento rischioso

Pessima notizia per tutti gli amanti del peperoncino e dei cibi piccanti. E’ stato ritirato un lotto di salame piccante prodotto da una ditta umbra perché contiene tracce di salmonella. Mangiare tale cibo è altamente rischioso. Chi ne fosse in possesso deve assolutamente riportarlo nel negozio dove l’ha acquistato per la sostituzione o il rimborso. La regola è, in questi casi, non consumare assolutamente l’alimento.

I patiti del peperoncino e del salame piccante

Il Ministero della Salute ha comunicato il ritiro di un lotto di salame piccante, un alimento molto apprezzato dai patiti del peperoncino. C’è chi, ogni giorno, mangia molto peperoncino. E’ salutare mangiare enormi quantità di peperoncino? Beh, come al solito, la virtù sta nel mezzo. Spesso, infatti, vengono trascurati gli effetti negativi di tale alimento, dando spazio solo agli aspetti positivi. Bisogna fare attenzione.

Il peperoncino ha senza dubbio molte virtù ma ciò non significa che non abbia controindicazioni, quindi bisogna fare attenzione a non consumare smodate quantità di cibi come il salame piccante. Il peperoncino, se assunto in dosi elevate, può irritare e, addirittura, infiammare le mucose interne. Si è detto che la pianta rossa fa molto bene alla prostata. Beh, ciò è vero solo se il consumo è moderato; se invece si mangia molto peperoncino si rischia l’effetto opposto. E’ stato accertato, infatti, che l’uso smodato della pianta fa infiammare la prostata e, addirittura, provocare il cancro.

Fattori di rischio della salmonellosi

I fattori che possono aumentare il rischio di infezione da salmonella sono le attività che possono portare a stretto contatto con il batterio e le malattie che possono indebolire la resistenza alle infezioni in generale.
Qui di seguito ci sono i principali fattori di rischio.

Viaggi internazionali
L’infezione da Salmonella è più comune nei paesi in via di sviluppo, secondo i medici la causa è la scarsa igiene, in realtà la popolazione delle nazioni povere ha un alimentazione poco salutare.
La frutta costa molto e quindi mangiano quasi sempre cibi cotti e spesso fritti molto riso, fagioli, carne di maiale e uova.
Questo tipo di alimentazione non nutre perché la cottura distrugge le sostanze nutrienti, inoltre mangiando poca frutta, verdura e noci, spesso hanno una carenza di vitamine e sali minerali.
Il sistema immunitario è debole e l’intestino deve fare un lavoro eccessivo per digerire questi cibi cotti.

Possedere un rettile o un uccello in casa
Alcuni animali, soprattutto uccelli e rettili, possono essere infettati con il batterio della salmonella.

Vivere in abitazioni in gruppo
Le persone che vivono nei dormitori del collegio o nelle case di cura potrebbero essere più a rischio di infezione, semplicemente perché sono a contatto con più persone.

Disturbi dello stomaco o dell’intestino

Il corpo ha molte difese naturali contro l’infezione da salmonella. Ad esempio, l’acidità dello stomaco può uccidere molti tipi di batteri della salmonella.
Ma alcune malattie o farmaci possono bloccare le difese naturali, alcuni esempi:

  1. Antiacidi. Abbassando l’acidità di stomaco permettono alla salmonella di sopravvivere.
  2. Malattie infiammatorie intestinali. Questi disturbi (per esempio il morbo di Crohn e la colite ulcerosa) danneggiano la parete dell’intestino e rendono l’intestino più vulnerabile ai batteri della salmonella.
  3. Uso recente di antibiotici. Questo può ridurre il numero di batteri “buoni” nell’intestino e può compromettere la capacità di combattere l’infezione da salmonella.
  4. Problemi immunitari
    Le seguenti malattie o farmaci sembrano aumentare il rischio di contrarre la salmonella alterando il sistema immunitario:
  • AIDS
  • Anemia falciforme
  • Malaria
  • Farmaci anti-rigetto dopo un trapianto d’organo
  • Cortisonici

Come si trasmette la salmonella?

Il batterio della Salmonella si può trovare nei prodotti alimentari come carne, uova e pollame crudi oltre alla frutta non lavata.
Il cibo si può contaminare se entra a contatto con le superfici degli utensili che in precedenza erano state utilizzate con la carne cruda o altri prodotti contaminati con la salmonella. Questo fenomeno si chiama contaminazione crociata.

Negli ultimi anni, il CDC negli USA ha ricevuto segnalazioni di diversi casi di salmonella mangiando germogli di erba medica crudi, coltivati in terreni contaminati.
È possibile prendere la salmonella dagli animali domestici, soprattutto dai rettili come serpenti, lucertole, iguana e tartarughe.

La salmonella può diventare un’infezione cronica, anche se non si sentono sintomi.
Inoltre, anche se è possibile non avere sintomi, si può diffondere la malattia se non si lavano le mani prima di preparare il cibo per gli altri.
Per sapere se non si è più contagiosi, servono le analisi di laboratorio che controllano la presenza dei batteri della Salmonella nel sangue.

Come si elimina il batterio?

I batteri della salmonella sopravvivono per mesi o anni negli escrementi, liquami, cibi e mangimi a temperatura ambiente.
Possono sopravvivere a temperature vicino allo zero o minori, ma subiscono dei danni strutturali.
Per essere sicuri di eliminare il virus bisogna cuocere i cibi per 10 minuti alla temperatura di 72°, in alternativa si può tenere ad una temperatura di 57° per 40 minuti.

Quali sono i sintomi della salmonellosi?

I sintomi più comuni della salmonellosi sono:

  • Diarrea (che può contenere sangue o muco),
  • Febbre,
  • Crampi addominali,
  • Nausea,
  • Vomito
  • Mal di testa.

La disidratazione si può verificare specialmente nei neonati e negli anziani.
Dopo aver inghiottito i batteri della Salmonella, deve passare un periodo di incubazione fra sei e 72 ore per ammalarsi.
Per capire la causa della malattia, è necessario sapere dove si stava e cosa si è mangiato e bevuto nei tre giorni precedenti.
La malattia di solito dura un paio di giorni, ma i batteri della salmonella possono essere presenti nelle feci per diverse settimane.

Complicanze dell’infezione da salmonella

C’è il rischio dell’infiltrazione del batterio nel sangue che può portare i batteri negli organi vitali e causare:

  • Meningite – se penetra nelle membrane di rivestimento del cervello
  • Endocardite – se penetra nelle membrane che rivestono il cuore
  • Osteomielite – in caso di infiltrazione nelle ossa e nel midollo spinale.
  • Artrite reattiva – provoca infiammazione acuta alle articolazioni, agli occhi (come congiuntivite e uveite), agli organi genitali (per esempio la prostatite) e urinari (come l’uretrite).

Diagnosi della salmonella

Ci sono tante malattie che possono causare diarrea, febbre o crampi addominali.
Determinare se la Salmonella è la causa della malattia dipende dagli esami di laboratorio che identificano la Salmonella nelle feci di una persona infetta.
Una volta individuata la Salmonella, servono ulteriori test per determinare il tipo specifico.

Come si cura la salmonellosi? Qual è la terapia?

Dato che molte malattie possono causare sintomi simili, il medico può inviare un campione di feci al laboratorio per le analisi.
Se si soffre di salmonellosi e l’infezione non è grave (cioè non si è diffusa oltre il sistema gastrointestinale), il medico probabilmente dice di aspettare la guarigione senza terapie.
Il medico probabilmente prescrive gli antibiotici se l’infezione è grave, se il tipo di salmonella è ad alto rischio oppure se non si è in grado di combattere l’infezione.
Alcune persone con salmonellosi potrebbero dover rimanere in ospedale per essere curati per la disidratazione (un livello eccessivamente basso di liquido nel corpo) che può essere una complicanza della diarrea.
In caso di grave infezione da Salmonella servono ulteriori test per determinare il tipo specifico di malattia e quali antibiotici possono essere utilizzati per trattarlo.

Rimedi per la salmonellosi secondo la medicina naturale e l’igienismo

In base all’igienismo di Shelton e Lezaeta, la causa dei sintomi non è il batterio, ma l’intestino che non funziona correttamente perché è pieno di tossine a causa dell’alimentazione e di uno stile di vita inadeguati.
In realtà la salmonella è un batterio controllato dal sistema immunitario che evita una crescita eccessiva, ma se questo non avviene significa che il corpo non funziona correttamente.
La soluzione è il digiuno per circa 3 giorni, in questo modo il sistema digerente riposa e il corpo può dedicare le energie all’eliminazione delle tossine, virus, batteri e parassiti in eccesso.
Il digiuno dev’essere seguito da un’alimentazione a base di verdura e frutta cruda, ma evitando quella lassativa (pesche, meloni, prugne, kiwi, mango, fichi, anguria), prima di ritornare all’alimentazione normale.

Come si può prevenire la salmonellosi?

1. Bisogna fare attenzione al pollame crudo, manzo e maiale:

  • Avvolgere le carni fresche nei sacchetti di plastica al mercato per impedire al sangue di gocciolare su altri alimenti.
  • Mettere la carne subito nel congelatore e tenerla meno possibile a temperatura ambiente.
  • Non cucinare il cibo su un piatto non lavato su cui precedentemente è stata la carne cruda, pollame, maiale, pesce o frutti di mare.
  • I taglieri utilizzati per pollame, maiale, manzo, pesce o per la preparazione di frutti di mare devono essere lavati immediatamente dopo l’uso per evitare la contaminazione crociata con altri cibi.
  • Evitare di mangiare carne cruda o poco cotta. Anche se il colore della carne solitamente cambia da rosso a grigio quando è completamente cotta, non è un test affidabile per sapere se è sicura da mangiare.

2. Evitare di mangiare uova crude o degli alimenti contenenti uova crude.
Le uova crude non possono essere riconosciute in alcuni alimenti come il tiramisù, gelato artigianale, maionese fatta in casa, zabaione, pasta e glassa.
3. Evitare di bere latte non pastorizzato.
4. Prima di mangiare, lavare frutta e verdura.
5. Effettuare un lavaggio a mano accurato prima e dopo la preparazione del cibo.

6. Lavarsi le mani (specialmente i bambini) immediatamente dopo aver toccato i rettili, le feci di animali o gli alimenti per animali.
7. Non tenere i rettili come animali domestici nelle case con persone immunocompromesse o bambini piccoli.

Le cosiddette malattie a trasmissione oro-fecale, come la salmonellosi, il tifo, le dissenterie, sono infatti provocate dalla ingestione di microbi che a loro volta provengono dalle feci di uomini e/o animali.

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