Elezioni 2018, insediati i seggi: oltre 46 milioni di italiani al voto

Saranno 46.604.925, di cui 22.430.202 uomini e 24.174.723 donne, gli elettori che domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, in 61.552 sezioni, saranno chiamati alle urne per il rinnovo della Camera e l’elezione di 618 deputati. Meno numeroso il corpo elettorale per quanto riguarda il Senato, in quanto l’età minima richiesta per il voto è fissata in 25 anni e non nel raggiungimento della maggiore età: 42.871.428, di cui 20.509.631 uomini e 22.361.797 donne, per eleggere 309 senatori. Gli elettori della circoscrizione Estero, che hanno già votato per corrispondenza, sulla base dei dati dell’elenco definitivo, sono, per la Camera 4.177.725 e per il Senato 3.791.774: eleggeranno, rispettivamente, 12 deputati e 6 senatori.

Per la prima volta la legge in vigore è il cosiddetto ‘Rosatellum’, sistema misto con un terzo dei seggi, 232 a Montecitorio e 116 a palazzo Madama, assegnato con metodo maggioritario; e due terzi, rispettivamente 232 e 116, con il proporzionale. Nel primo caso in ogni collegio viene eletto un solo candidato, quello che ottiene più voti. Nel secondo caso a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali, divise in collegi plurinominali con liste bloccate.

Al riparto dei seggi concorrono le liste che abbiano superato il 3 per cento a livello nazionale, mentre quelle non avranno ottenuto almeno il 3%, ma più dell’1%, concorreranno alla cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione. Questa operazione -spiega il Viminale- presuppone, pertanto, la necessità che tutte le sezioni abbiano concluso le operazioni e abbiano inviato i dati. La mancanza, anche di una o più sezioni, che (per i motivi più vari) non abbia concluso e trasmesso i risultati, non rende possibile la determinazione della cifra nazionale e, quindi, il conseguente riparto.

Caos a Roma
Situazioni critiche sono state segnalate in alcune sezioni elettorali di Roma. In un seggio di via Valerio Publicola, Municipio VII, il presidente di seggio non si è presentato e verso le 19 è stato designato un nuovo presidente. In alcuni seggi di via Gentile, oltre all’assenza dei presidenti, è stata segnalata la mancanza di schede e verbali.

«A meno di 12 ore dall’apertura dei seggi per le elezioni politiche e regionali stiamo ricevendo dai nostri rappresentanti di lista numerosissime segnalazioni di assenze di presidenti e scrutatori di cui ancora non sono stati trovati i sostituti e di seggi dove non sono ancora arrivati i necessari materiali, addirittura senza le urne – dichiara in una nota il Pd Roma – Anche alla vigilia dell’appuntamento più importante della vita democratica del nostro Paese, il M5S alla guida di Roma offre così l’ennesima dimostrazione della sua totale incapacità di gestire la cosa pubblica».

Le tessere elettorali
Gli uffici anagrafici di Roma Capitale hanno rilasciato più di 55.000 duplicati delle tessere elettorali per i cittadini che l’abbiano smarrita, esaurita, deteriorata o non ritirata. Dalla convocazione dei comizi hanno rilasciato tessere ed attestazioni 457 operatori con apertura straordinaria degli sportelli, a partire dal 26 febbraio, in orario pomeridiano anche prefestivo e festivo. Presso la Direzione Anagrafe di Via Petroselli 50 sono stati attivati 20 sportelli dedicati nell’ultima settimana. Domani, 4 marzo, l’apertura di tutti gli sportelli anagrafici è dalle ore 7 alle ore 23.

L’amministrazione ha provveduto, inoltre, a spedire 35.000 etichette per le tessere elettorali di coloro che hanno effettuato il cambio di domicilio e per la modifica della composizione delle sezioni. Ammonta a 20.000 il numero di nuove tessere per cambi residenza da altri Comuni o per i diciottenni. Per i cittadini italiani residenti nel territorio di Roma Capitale, al compimento del 18° anno di età, l’Ufficio Elettorale ha provveduto alla spedizione della tessera direttamente presso la loro abitazione. Le tessere dei nuovi iscritti sono state spedite tramite raccomandata ai rispettivi domicili. Dopo un tempo di giacenza di 10 giorni, termine entro cui il cittadino ha diritto al ritiro, l’Amministrazione ha potuto ritirare le tessere e predisporre un attestato sostitutivo.

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