Roma, allarme cinghiali, si pensa a sterilizzazione

By | 20/03/2017
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esperti, assediano la Capitale. Si avvicinano sempre più di frequente ai quartieri perché sono attirati dai rifiuti alimentari abbandonati per strada dai cittadini. Purtroppo, sulla Cassia, un esemplare ha causato un incidente mortale qualche giorno fa. Due le azioni che il tavolo tecnico creato da dicembre dal Comune, in collaborazione con la Regione, sta studiando: un immuno-vaccino per sterilizzare i cinghiali e ridurne la presenza, sulla scia dei risultati ottenuti in altre due metropoli che stanno affrontando lo stesso problema, Barcellona e Hong Kong. I cinghiali verranno catturati e sarà iniettato l’immuno-vaccino, poi saranno riportati in aeree esterne alla città, ma comunque recintate.

Seconda azione: campagna informativa ai cittadini perché non abbandonino i rifiuti alimentari e diffusione di reti protettive nei parchi, ma anche nelle aree private, in modo da ridurre le “porte di entrata” per i cinghiali. Si esclude, sia per la reale efficacia, sia per ragioni etiche, il ricorso all’abbattimento selettivo. Spiega l’assessore alla Sostenibilità ambientale, Pinuccia Montanari: «Siamo profondamente addolorati per lo scooterista che ha perso la vita nell’incidente causato dal cinghiale, già dalle settimane precedenti ci eravamo mossi per affrontare il problema». La competenza sulla fauna selvatica un tempo era in capo alle province, ma in questa fase di passaggio alle regioni, si è creato un vuoto che ha ridotto i controlli.

Dopo l’incidente in via Cassia, in cui uno scooterista ha perso la vita a seguito dello scontro con un cinghiale, il Campidoglio cerca soluzioni. La tragedia ha acceso i riflettori su un problema che interessa più quartieri. Nei giorni scorsi aveva destato scalpore su internet il video di un cinghiale in corsa in via Baldo degli Ubaldi ma questi animali sono stati più volte segnalati pure a Monte Mario, Trionfale, Boccea, e nell’area Giustiniana-Valle Muricana. Poi, in via Cassia, via dell’Acqua Traversa, all’Olgiata, vicino al parco di Veio e in via Laurentina. Di strada in strada, lo scenario descritto era pressoché identico: uno o più cinghiali alla
ricerca di cibo tra i cassonetti. Il susseguirsi di casi aveva allertato lo stesso Campidoglio che sulla sua pagina web, dopo l’episodio dell’Olgiata, ha pubblicato una nota su come comportarsi in caso di incontro con un branco.

«È nostra intenzione – spiega l’assessore Montanari in una nota congiunta con il presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco – applicare il progetto della sterilizzazione alla nostra realtà cittadina». E ancora: «La Regione Lazio ha acquisito le competenze in materia ma non possiede le adeguate risorse umane ed economiche necessarie alla risoluzione del problema». Del tavolo tecnico, che è al lavoro da dicembre, oltre a Comune (rappresentato dalla dirigente Rosalba Matassa) e Regione, fanno parte l’Ispra, l’Istituto superiore della sanità, le Asl e gli enti parco. Secondo Coldiretti, i cinghiali ormai in Italia superano abbondantemente il milione. «Il problema era noto ma fino ad oggi non è stato fatto nessuno studio» afferma Stefano Masini, responsabile Ambiente Coldiretti – Roma è una metropoli attraversata da corridoi naturali tra parchi e aree protette, che sono facili vie di accesso per gli animali. Ad attirarli sono i rifiuti». Il Codacons ha chiesto alla Procura di verificare le responsabilità.