Genova, il petrolio arriva in mare: bonifica deve essere immediata

By | 20/04/2016
(Visite Totali 10 ---- Visite Oggi 1 )

E’ un autentico disastro ambientale quello che ha colpito la Liguria domenica scorsa, con lo scoppio di una conduttura che ha sversato nel Rio Fegino e nel Polcevera circa 400 metri cubi di petrolio. Ieri, al largo di Ponente, si sono individuate le prime chiazze scure in mare, nonostante il tentativo dei vigili del fuoco di arrestare con panne e salsicciotti la marea.

Oggi, intanto, si è saputo che la conduttura avrebbe dovuto passare tra 43 giorni la revisione solita che si compie ogni cinque anni. Vincenzo Columbo, indagato per disastro ambientale colposo e direttore della raffineria di Busalla, ha spiegato che gli standard di sicurezza usati sono a norma con quelli europei. Ieri l’Ispra ha fatto sapere che la bonifica dovrà essere effettuata in tempi brevissimi: sia per evitare il caldo che farebbe evaporare gli idrocarburi (con conseguente “avvelenamento” della popolazione) sia per anticipare le piogge previste per il fine settimana e che porterebbero in un amen il petrolio in mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *