Cibi contaminati, basta un selfie per scoprire se sono pieni di batteri

By | 07/04/2017
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Sarà così sufficiente una foto con uno smartphone per verificare la reazione e scoprire se un cibo è stato contaminato dai batteri.

A prometterlo sono i ricercatori dell’Istituto di Tecnologia del Massachusetts (Mit) guidati Qifan Zhang che sulla rivista Acs Central Science mostrano un particolare uso di microsfere speciali capaci di individuare i batteri. Questo metodo prevede di abbattere i tempi e i costi dei test per analizzare i cibi.

A coordinare le ricerche Lauren Zarzar che ha ribattezzato le microsfere (presentate poco più di un anno fa da un altro gruppo di ricercatori del Mit) Janus Droplets. Queste particelle, in circostanze normali, messe in un liquido tendono a galleggiare e a rivolgere la loro parte più pesante verso il basso. Risultano anche perfettamente trasparenti.

I batteri hanno contaminato il cibo che state mangiando oppure no?

Come funziona la rilevazione dei batteri? Per trasformare le sfere in sensori i ricercatori hanno fatto aderire (sulla parte alta delle sfere) delle particolari molecole capaci di legarsi con specifiche proteine che si trovano sulla membrana esterna dei batteri Escherichia Coli 0157, un ceppo responsabile di molte intossicazioni alimentari. Occorrono alcuni giorni per la risposta dei test genetici perché sono più sofisticati, mentre sugli alimenti semplici la risposta e immediata. L’obiettivo del team ora, è quello di commercializzare il prodotto nei prossimi 18 mesi.