Un test rivela se avrai il cancro. Cura Tumori: arriva il test anti-cancro

By | 18/04/2017
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Ecco il test che dice se ti ammalerai di cancro. L’oncologa Patrizia Paterlini-Bréchot sviluppa un test per individuare se avrai il cancro e ucciderlo in tempo

Test per individuare se ti verrà il cancro

Una nuova scoperta nella cura contro il cancro permette di verificare se all’interno del nostro corpo già sono presenti cellule cancerogene innocue ma che nel futuro si svilupperanno in masse tumorali.È questo il nuovo test anti-cancro sviluppato dall’oncologa italiana trapiantata in Francia Patrizia Paterlini-Bréchot.

ISET, il test per la diagnosi precoce del cancro

Ecco ISET (Isolamento per dimensioni delle cellule tumorali), questo è il nome del test per la diagnosi prece del cancro  creato dall’oncologa Patrizia Paterlini-Bréchot che si realizza con un semplice prelievo del sangue. I medici, analizzando il sangue del paziente, sono in grado di verificare se sono già presenti cellule tumorali ad uno stato inziale che si trasformeranno poi in tumori veri e propri, e quindi prevenirlo, cosa impossibile sino ad oggi con gli esami a disposizione i quali rilevano il tumore quando già presente.

Prevenzione cancro: un nuovo test dice se ti verrà il cancro

Il test anti-cancro che di avvisa se avrai il tumore, permette di individuare cellule tumorali anche 4-5 anni prima che queste si sviluppino. Il test che individua il tumore in anticipo è soprattutto utile per tipologie di tumore che vengono identificate spesso troppo tardi quali i tumori al pancreas, alle ovaie, ai polmoni o al cervello.

Il Test anti-cancro costa 486 euro ma non è rimborsabile

Come ha dichiarato al Corriere la stessa oncologa Patrizia Paterlini-Bréchot,  la quale ha appena pubblicato il suo libro  “Uccidere il cancro” edito da Mondadori, il test anti-cancro  costa 486 euro ma non è rimborsabile.

Interrogata sulla frequenza consigliata del test anti-cancro, l’oncologa ha risposto:

«Io testo tutti quelli che posso ogni sei mesi. Anche me stessa, e mio marito. Per noi è più facile perché ce lo abbiamo in casa, è difficile dire al pubblico ”bisogna ripeterlo ogni sei mesi” quando non è rimborsato».

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