Svolta nelle indagini per la morte di Fortuna: “Morta per rifiuto abuso di un pedofilo”

By | 29/04/2016
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Quasi due anni dopo quel tragico 24 giugno 2014, c’è un’importante svolta nel caso della morte di Fortuna Loffredo, la piccola di sei anni di Caivano (provincia di Napoli). La bimba cadde dal sesto piano di un palazzo al Parco Verde della cittadina campana, in circostanze molto simili a quelle che portarono alla morte di un altro bimbo, Antonio Giglio, un anno prima. 

Quello che sembrava un incidente presto si è rivelato essere un caso ben più complesso. L’autopsia sul corpo di Fortuna evidenziò abusi reiterati subiti dalla piccola, il tutto mentre in città si parlava insistentemente di un “mostro” residente al Parco Verde. Il pedofilo è Raimondo Caputo, arrestato oggi con l’accusa di omicidio. L’uomo è il convivente della madre dell’ex migliore amica di Fortuna e di Antonio Giglio; un orco che è arrivato ad uccidere due bimbi per aver rifiutato i suoi abusi, almeno stando a quello che hanno ricostruito i magistrati.

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