Como, frontale tra auto: muore bimba di 16 mesi, conducente positivo all’alcol-test

By | 04/05/2017
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Tra le due auto la bimba è stata sbalzata sul sedile, andando subito in arresto cardiaco. Per lei, che viaggiava senza essere assicurata a un seggiolino, non c’è stato nulla da fare, nonostante i tentativi del medico del 118 di rianimarla. Aurora Sigi, sedici mesi di vita, è sopravvissuta solo pochi minuti a quello scontro, tra la vecchia Y10 guidata da suo papà e quella di un operaio di 34 anni che arrivava dalla direzione opposta. L’uomo, Fabio Pozzo- li di Cantù, alla guida di una Skoda Fabia, è stato arrestato dai carabinieri di Cantù nel primo pomeriggio di ieri, quando l’ospedale ha consegnato il referto degli esami tossicologici, confermando che era alla guida sotto effetto di alcol. L’accusa per lui è di omicidio stradale colposo, aggravato dalla guida in stato di ebbrezza, come disposto dal magistrato di turno della procura di Como, Antonio Nalesso. Il primo caso nel Comasco, dall’introduzione della legge. L’incidente è avvenuto dodici ore prima, quando mancavano una decina di minuti alla mezzanotte di martedì, vicino alla casa della famiglia della piccola Aurora.

LA PICCOLA Aurora era in auto assieme alla madre di 26 anni e il padre di 29, domiciliati a Cantù: una vecchia Lancia Y10, priva di revisione e quindi sottoposta a fermo amministrativo, ma ugualmente circolante. Dove si trovasse esattamente la bimba, al momento dell’impatto, non è ancora stato accertato: se in braccio alla madre sul sedile anteriore o se seduta dietro da sola. È però sicuro che sull’auto non è stato trovato nessun seggiolino. Premesse che hanno fatto scattare una serie di accertamenti anche sul padre, per verificare eventuali responsabilità penali a suo carico. Ma nel frattempo, la ricostruzione della dinamica dell’incidente svolta dai carabinieri di Cantù, ha stabilito una prima responsabilità a carico di Pozzoli, che dal punto di vista del codice della strada, risulta non aver dato la precedenza alla Y10, durante una manovra di svolta verso una strada laterale. Le due auto hanno avuto un urto frontale molto forte, riportando danni enormi: l’utilitaria su cui viaggiava la famiglia è stata sbalzata, provocando un colpo fatale per la bimba. Non per genitori, rimasti solo contusi, ma per la piccola quel trauma ricevuto durante l’impatto tra i due veicoli, è stato troppo. Il medico l’ha trovata già in arresto cardiaco e non è riuscito a far nulla per salvarla.

DA QUEL momento, sono scattati tutti gli accertamenti sulle condizioni psicofisiche dei due conducenti, fino all’esito dell’alcoltest svolto su Pozzoli, a carico del quale è risultato un tasso superiore al limite imposto dalle legge. Entro le prossime quarantotto ore sarà interrogato in carcere dal gip di Como per la convalida del suo arresto: il giudice dovrà valutare anche la necessità di applicare una misura cautelare, e di quale natura. Quest’ultimo incidente avvenuto a Cantù, appare analogo a quello avvenuto lo scorso 24 aprile a Palermo dove, nello scontro tra due auto in prossimità di un incrocio, una bambina di 7 anni – Giulia Mazzola – è stata sbalzata dall’abitacolo. Anche in quel caso, dai primi rilievi era emerso che la bimba viaggiava in braccio alla madre senza cinture di sicurezza, e non dietro nel seggiolino, come impone la legge anche a quell’età. Simile la dinamica tra i due casi: anche a Palermo, lo scontro tra i due veicoli era avvenuto per una mancata precedenza.

LA PROCURA di Palermo, così come a Como, sta svolgendo una serie di accertamenti per ricostruire ogni dettaglio, dalle velocità alle posizioni delle due auto. Aspetti fondamentali per arrivare a stabilire le eventuali responsabilità delle persone coinvolte.

Aurora ha chiuso gli occhi per sempre dopo appena 16 mesi di vita. Martedì sera, poco prima della mezzanotte, era in macchina con mamma e papà, a Cantù, nella frazione di Vighizzolo. Nella sua auto non c’era un seggiolino. Mentre la famiglia percorreva viale Italia, si è scontrata frontalmente con un’altra vettura sulla quale viaggiava un 34enne risultato positivo all’alcol-test. L’uomo è stato arrestato per omicidio stradale poche ore dopo l’incidente. Aurora e i suoi 16 mesi erano già volati via per sempre.

Aurora Sigi se n’ è andata in una notte di pioggia. Poco prima della mezzanotte, era con i genitori a bordo della loro auto, una vecchia Y10. Il papà, un 28enne canturino, era alla guida. Non è ancora chiaro con certezza dove fosse la piccola ma senza dubbio, come confermato dai carabinieri di Cantù, che stanno effettuando le indagini, su quella vettura «non c’era alcun seggiolino al quale la bimba potesse essere legata», come previsto dalle norme per il trasporto in sicurezza dei più piccoli. La mamma, una giovane donna di 25 anni, era sul sedile accanto al compagno.

All’altezza del civico 50 di viale Italia, nella frazione di Vighizzolo, il destino di Aurora ha incrociato quello di Fabio Pozzoli, classe 1982, canturino residente nella zona. Era alla guida della sua Skoda Fabia, sulla quale viaggiava da solo diretto verso il centro di Cantù. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo avrebbe effettuato una svolta a sinistra. La dinamica esatta di quanto accaduto è ancora in fase di ricostruzione, ma sicuramente la macchina del giovane si è scontrata frontalmente, in modo violento, con la Y10 sulla quale c’era la piccola Aurora con mamma e papà.

Un impatto che ha avuto conseguenze drammatiche soprattutto per la bimba di 16 mesi. Nello schianto, la piccola ha riportato traumi e contusioni gravissime. I primi soccorritori, arrivati in viale Italia rapidamente, hanno trovato la bambina in arresto cardiaco. Hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione e hanno chiesto l’invio dell’elicottero del 118 per trasportare Aurora il più velocemente possibile in ospedale. A Vighizzolo sono arrivate l’automedica e quattro ambulanze. La piccina, in condizioni disperate, è stata trasferita al pronto soccorso del Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. Attorno alle 2 della notte tra martedì e mercoledì, i medici del presidio sono stati costretti ad arrendersi e dichiarare la morte della bimba.

I genitori di Aurora hanno riportato traumi e contusioni serie e sono stati a loro volta trasportati al pronto soccorso del Sant’Anna, dove già era arrivata la loro bimba. La mamma, dopo gli accertamenti e le cure del caso, ieri pomeriggio è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni. Il papà è in condizioni più gravi ed è stato ricoverato in ortopedia. Il conducente della Skoda che si è scontrato con la Y10 della famigliola canturina è stato accompagnato al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate di Cantù, pressoché illeso. È stato sottoposto al test dell’etilometro ed è risultato positivo.

Dopo la conferma dell’esito dell’esame, nel primo pomeriggio di ieri Fabio Pozzoli è stato arrestato dai carabinieri di Cantù con l’accusa di omicidio stradale colposo aggravato da guida in stato di ebbrezza. La Procura di Como ha aperto un’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Nalesso. Questa mattina, sul corpo di Aurora dovrebbe essere effettuata l’autopsia. I militari dell’Arma hanno avviato accertamenti anche sulla posizione del papà della bimba. La sua Y10, in base a quanto emerso era già stata sottoposta a fermo amministrativo perché non aveva effettuato la revisione. I veicoli sono stati sequestrati e sono a disposizione degli inquirenti.

Omicidio colposo stradale: sul Lario è il primo arresto Il 34enne canturino è in carcere al Bassone

È in carcere al Bassone in attesa dell’interrogatorio di convalida l’operaio canturino di 34 anni coinvolto nell’incidente costato la vita a una bimba di soli 16 mesi. In provincia di Como, si tratta del primo arresto legato al reato di omicidio stradale, introdotto da un’apposita legge nel mese di marzo dello scorso anno. Secondo le prime informazioni, dopo l’incidente e l’arresto l’uomo, Fabio Pozzoli, operaio residente nella Città del Mobile, sarebbe rimasto in silenzio. L’esito ufficiale dell’esame del sangue, eseguito subito dopo lo schianto al pronto soccorso dell’ospedale di Cantù, non è ancora stato comunicato, ma il tasso alcolemico sarebbe tra 1 e 2 grammi per litro rispetto alla soglia consentita di 0,5 grammi. Nelle prossime ore l’uomo sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia.

La dinamica dello scontro, avvenuto poco prima della mezzanotte di martedì in viale Italia, nella frazione di Vighizzolo, all’altezza del civico 50 è ancora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Cantù, intervenuti dopo lo schianto. Le vetture coinvolte, la Y10 sulla quale viaggiava la vittima con i genitori e la Skoda Fabia di Pozzoli sono state sequestrate.
I carabinieri stanno valutando anche la posizione del papà della piccola Aurora. Sembra infatti che l’auto del giovane non potesse circolare.

Secondo le prime informazioni, il 28enne canturino era stata fermato una prima volta qualche tempo fa dalla polizia locale e sanzionato per la mancata revisione. Era stato poi fermato una seconda volta dai carabinieri che, visto che la revisione non era ancora stata fatta, avevano sottoposto la macchina a fermo amministrativo. La vettura dunque non avrebbe dovuto viaggiare.

I carabinieri stanno anche accertando l’esatta posizione della piccola Aurora sulla macchina al momento dello schianto. Sulla Y10 non c’era alcun seggiolino per il trasporto dei bambini. La piccina sarebbe stata dunque in braccio alla mamma, probabilmente sul sedile anteriore anche se questo non è ancora stato confermato.
Aurora viveva a Cantù con i genitori e il fratello maggiore, che non era in macchina al momento del tragico incidente.

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