Rouge et Noir: il gioco “negativo”

By | 22/12/2016
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Vista la parte positiva del gioco d’azzardo, ed il suo intervento nel sociale, si deve però anche prendere coscienza che c’è una parte di gioco che potrebbe considerarsi “negativo” o di “cattivo esempio”.

“Non ci piace” dire questo perché si è portati a vedere sempre, nel gioco e all’interno dei vari casino online migliori, qualcosa di positivo e riferire che qualcuno, che tratta di gioco, è stato arrestato non ci sembra rappresentare esattamente quel settore che si rispetta per tutte le persone corrette che ne fanno parte e che fanno di tutto, sacrifici personali ed economici, per rimanere da questa parte della barricata (quella lecita naturalmente) e non vogliono avere “vita facile” come gli operatori illegali.

Eccoci, invece, a dover riferire, sempre per dovere di cronaca, secondo quanto riportato da Repubblica, che il famosissimo imprenditore delle slot machine e re dei casinò dei Caraibi, Francesco Corallo, insieme all’ex parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta, sono stati arrestati nell’ambito di una inchiesta antimafia nella quale risultano indagati: in questa inchiesta sono anche coinvolti familiari stretti dell’ex Presidente della Camera Granfranco Fini.

La Scico della Guardia di Finanza ha provveduto agli arresti anche all’estero, dopo varie perquisizioni in stati diversi come le Antille Olandesi, Regno Unito, Canada e Francia e sono stati sequestrati beni e conti correnti per un valore stimato di circa 80milioni di euro con la motivazione di associazione per delinquere transnazionale che riciclava, in tutto il mondo, proventi del mancato pagamento delle imposte sul gioco online e sulle videolottery.
Bisogna sottolineare che questa operazione è di eccezionale importanza poichÈ, grazie al servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata ed alle autorità giudiziarie delle Antille Olandesi, si è potuto intervenire su una impressionante quantità di danaro sottratto ai contribuenti italiani. La società coinvolta in questa maxi truffa fa capo a Francesco Corallo ha cambiato denominazione più volte, operando nel settore dei giochi con strategie in parte lecite a copertura di quelle illecite.

Sono state evase tasse, anche da alcuni casino online consigliati, per importi ingenti ed oltre ai reati fiscali, l’operazione ha potuto anche accertare una fitta attività di lobbyng, in parte lecita ed in parte ovviamente no: secondo gli accertamenti tra il 2004 ed il 2014 Francesco Corallo e gli altri associati avrebbero sottratto circa 200milioni di euro al fisco appropriandosene, in parte, a livello personale ed in parte portando all’estero le somme attraverso una serie di società fasulle.

Ovviamente, questa “felice riuscita” di una operazione complessa ed intricata è stata ben considerata a livello politico dalla Commissione parlamentare Antimafia, che ha sottolineato quanto inquietante poteva sembrare il quadro che è emerso dalle indagini transnazionali che denunciavano questo riciclo di proventi del mancato pagamento delle imposte sul gioco online e non solo, ma confermavano connivenze istituzionali e politiche che hanno concesso a Corallo di acquisire la concessione pubblica di migliaia di slot e conservare una posizione dominante sul mercato che ha permesso ingenti profitti ed il riciclaggio attraverso società offshore.

Si deve ringraziare la Procura di Roma, la Guardia di Finanza e lo Scico per questo lavoro d’indagine, ovviamente complesso, che ha permesso di ricostruire tutti i rapporti d’affari, le coperture politiche ed i flussi finanziari di questa organizzazione transnazionale che per oltre dieci anni è riuscita a monopolizzare il mercato del gioco online nel nostro Paese.