Anche il Molise risponde al “richiamo” della legge per contrastare il gioco

By | 22/12/2016
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Mancano veramente poche Regioni all’appello: ormai quasi tutte hanno emesso leggi regionali per il contrasto ai casino online con bonus ed al gioco d’azzardo patologico ed ora tocca al Molise. L’altra assente sono le Marche che dovrebbero aggiungersi tra poche settimane, la Calabria con una proposta contro la ‘Ndrangheta, la Sardegna che attende le date di calendarizzazione del Consiglio, mentre tutto è fermo in Sicilia, dove ancora non si è vista alcuna presentazionedi proposte sul fenomeno del gioco.

La legge regionale del Molise prevede un distanziometro di 500 metri, premi per gli esercenti che non installano apparecchiature da intrattenimento ed interventi socio sanitari. Più o meno queste sono le linee guida della legge “Disposizioni per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico” approvata all’unanimità lo scorso 13 dicembre dal Consiglio Regionale del Molise.

La legge prevede particolarmente che si attivino azioni di contrasto alla dipendenza da gioco con la prevenzione ed il recupero di coloro che sono affetti da patologie connesse all’abuso del gioco. La Regione Molise, a questo scopo promuove percorsi di ampia partecipazione ed agirà in collaborazione con gli Enti Locali, Asrem, autorità di pubblica sicurezza, scuole, terzo settore ed ovviamente le associazioni che si occupano di questo fenomeno e che sono interessate ad intervenire.

Si prosegue, poi, nella legge regionale con il divieto di aprire sale da gioco, scommesse e spazi per il gioco con vincita in danaro ad una distanza non inferiore ai 500 metri dai luoghi sensibili con l’indicazione degli stessi lasciando poi ai vari Comuni individuare ulteriore aree sensibili una volta che se ne ravvisi la necessità con l’inserimento tra quelli già elencati. I Comuni, in modo autonomo, potranno studiare e prevedere “forme premiali” per coloro che non istalleranno o disinstalleranno le apparecchiature da intrattenimento. Seguono nella legge, ovviamente, le sanzioni per chi violerà le disposizioni sancite che andranno dai 5mila ai 10mila euro, nonchÈ la chiusura degli apparecchi da gioco.

Bisogna sottolineare che il varo della legge regionale del Molise arriva dopo un percorso sofferto di ben tre anni, dopo i passaggi di rito nelle commissioni competenti ed il confronto naturale con gli operatori del gioco. Operatori che hanno suggerito di puntare sulla formazione degli esercenti e sulla prevenzione di ogni tipo di Gap, non solo di quello collegato all’abuso di gioco. Però, obbiettivamente, tre anni di iter sono tantini, ma l’importante è esserci arrivati almeno questo dovrebbe essere il pensiero della Regione Molise che così, come detto, si aggiunge a tutte le altre “sorelle”.

Ora, bisognerà poi controllare prima di tutto che la legge sia seguita, che gli operatori, anche quelli che gestiscono i casino online italiani, si adeguino e che i giocatori recepiscano la nuova situazione del gioco nella propria regione. Per ora, sembra che là orari di accensione e spegnimento non siano stati ancora inseriti, ma si è certi che anche questa norma restrittiva arriverà quanto prima, giusto per essere in linea con tutte le altre leggi regionali che poco spazio lasciano veramente alle attività ludiche.

Si rimane sempre in attesa, anche per il Molise, di una riforma del gioco, della sua distribuzione e di una legge nazionale emessa dall’Esecutivo che metterebbe finalmente fine a tutta questa cascata di normative. Certamente, i tempi erano maturi per tutto questo e la Conferenza Unificata stava portando la riforma alla sua conclusione: non ci mancava che la crisi ed un neo Governo che si deve ancora vedere cosa intenderà fare e che decisioni sarà in grado di prendere.