Terremoto, ancora forti scosse tra Macerata e Perugia: registrata scossa magnitudo 4.4

By | 04/02/2017
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Una nuova forte scossa di terremoto è stata registrata nella giornata di ieri tra Marche ed Umbria alle ore 5.10 e sembra si sia trattata di una scossa piuttosto forte, di magnitudo 4.4; secondo quanto riferito dai dati diffusi dall’Ingv, ovvero l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sembra che il sisma ha avuto un ipocentro a 6 km di profondità ed epicentro 2 km da Monte Cavallo in provincia di Macerata e 12 da Preci in provincia di Perugia. A questa scossa, purtroppo pare ne sia seguita un’altra di magnitudo 3.3. intorno alle ore 5.19. Fotunatamente le scosse di terremoto non hanno provocato ulteriori danni a cose e persone, anche se molta gente già colpita dalle scosse di terremoto del 24 agosto dello scorso anno hanno pensato che si trattasse di un’altra forte scossa di terremoto dalla natura distruttiva. Molte persone a Camerino e nelle zone limitrofe si sono riversate in strada. Le scosse sono state avvertite anche nell’Ascolano, anche se in misura minore.

Dalla mezzanotte di mercoledì sembra si siano verificate 18 scosse di terremoto nel Centro Italia, quasi tutte concentrate nella provincia di Macerata. Nella notte fra il 2 e il 3 febbraio sono avvenute in quell’area 7 scosse di magnitudo superiore a 3.0. Di questi terremoti, ha spiegato in una nota l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), 5 hanno una magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0 e 2 una magnitudo maggiore di 4.0. Questi ultimi sono avvenuti alle ore 4.47 italiane (magnitudo 4.0) e alle ore 05.10 italiane (magnitudo 4.2). Alla Protezione civile delle Marche non risultano ulteriori crolli, né danni alle persone (i paesi interessati sono pressoché disabitati), ma le verifiche dei vigili del fuoco proseguono.L’epicentro delle scosse è stato poco distante dal confine con la provincia di Perugia ovvero a due chilometri dal comune di Monte Cavallo e sei da Pieve Torina nella zona del parco nazionale dei Monti Sibillini a circa sessanta chilometri della città di Macerata.

Le Marche e l’Umbria restano dunque in allerta continua dopo gli episodi più gravi occorsi nell’ottobre scorso.Nel corso della giornata di ieri è stata registrata una forte sequenza sismica esattamente nella porzione più nord-occidentale e nello specifico nella zona di Macerata che rimane tra le più attive sin dal 26 ottobre scorso. La Giunta regionale abruzzese, intanto, ha approvato nella serata di giovedì lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione Lazio e la Regione Abruzzo inerente le agevolazioni per la mobilità pubblica a seguito del sisma del 24 agosto 2016. Secondo quanto riferito dallo stesso presidente D’Alfonso, gli interventi previsti nell’accordo riguardano la possibilità di viaggiare sulla rete del trasporto pubblico del Comune dell’Aquila presso il quale sono temporaneamente alloggiate le persone colpite dal sisma e residenti nei comuni laziali, tramite la totale esenzione del pagamento del biglietto di trasporto