Furbetti del cartellino, nuovo caso all’Asp di Cosenza: 18 dipendenti dell’Azienda sanitaria denunciati per assenteismo

By | 08/02/2017
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Ancora furbetti del cartellino scoperti e denunciati questa volta a Cosenza, e si tratterebbe di 18 dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale i quali sono stati colpiti nella giornata di ieri da diverse misure cautelari, chieste ed ottenute dal pm Giuseppe Cava, dal procuratore capo, Mario Spagnuolo e dall’aggiunto Marisa Manzini. Secondo quanto emerso dalle indagini, sembra che i dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, giocavano alle slot, andavano a fare la spesa o si intrattenevano con gli amici, piuttosto che andare al lavoro e per questo motivo sono stati indagati nell’ambito di un’operazione contro l’assenteismo dai carabinieri. Stando a quanto è emerso, sembra che le indagini siano partite dopo le segnalazioni i alcuni dipendenti dell’Asp e dalle indagini è emerso che ogni giorni c’era qualcuno che si occupava di timbrare i cartellini per tutti, mentre gli altri si occupavano delle proprie faccende personali, ovvero accompagnavano i figli a scuola, svolgevano attività nel proprio studio privato durante l’orario di lavoro oppure tornavano semplicemente a casa.

“In un momento storico in cui la sanità cosentina è in difficoltà ci sembrava opportuno mettere un punto, e richiamare al rispetto delle regole. Sarà ora il vertice dell’Azienda a valutare, secondo le prescrizioni della legge Madia, le successive conseguenze e la comunità farà le proprie valutazioni. Il nostro compito è quello di far fronte a fenomeni di illegalità diffusa nella pubblica amministrazione, e a questa indagine ne seguiranno altre, che spero di completare nel migliore dei modi”, ha dichiarato il Procuratore della Repubblica di Cosenza Mario Spagnuolo. Sono state filmate oltre seicento ore, oltre 200 i servizi di osservazione e ben 725 episodi di assenteismo documenti nell’operazione in questione, che è stata soprannominata All Walking. Su 58 dipendenti dell’Asp, sono 48 i dipendenti finiti sotto inchiesta e denunciati. “La Procura della Repubblica di Cosenza è impegnata nell’azione di contrasto di questa tipologia di reati che finiscono per pregiudicare il corretto funzionamento della Pubblica amministrazione determinando, nello specifico, la compromissione della tutela della salute dei cittadini“, queste le parole del Procuratore di Cosenza, Mario Spagnuolo sull’operazione antiassenteismo.

Lo stesso ha tenuto a precisare che questa si tratta di un’indagine ma ce ne saranno altre e le misure cautelari emesse hanno l’obiettivo di sanzionare il comportamento di chi, piuttosto che svolgere il proprio lavoro, pensava ai propri fatti personali. I carabinieri della compagnia di Rogliano, dunque, nella giornata di ieri, hanno eseguito 18 misure di custodia cautelare, 4 sospensioni e 14 obblighi di presentazioni alla polizia giudiziaria emesse dal GIP del tribunale di Cosenza, Giuseppe Greco. Come abbiamo già anticipato, queste indagini condotte dai carabinieri di Rogliano sono partite dopo numerose segnalazioni che lamentavano il comportamento disinvolto di alcuni dipendenti dell’azienda sanitaria provinciale che piuttosto che recarsi sul posto di lavoro svolgevano attività personali.