Il mistero della telefonata Sgarbi-Grillo: “Raggi è una depensante, perfetto per quello che voglio al potere”

By | 08/02/2017
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Vittorio Sgarbi continua a «picconare» il Movimento 5 Stelle. E lo fa a colpi di video e telefonate, vere o presunte. «Ecco la telefonata in cui Grillo mi chiede di smentire la precedente di circa 20 giorni fa nel corso della quale ha dato della “depensante” al sindaco di Roma Virginia Raggi», afferma il critico d’arte, «Non debbo smentire nulla». Così, sul suo profilo Face- book, Sgarbi introduce un video in cui riprende una telefonata di un uomo dalla voce molto simile a quella di Beppe Grillo in cui il leader grillino appare infuriato per la vicenda della telefonata registrata diffusa dallo stesso critico d’arte. «Che cazzo dici.

Io non ti ho mai sentito, qua è successo un un casino, devi smentire», afferma al telefono la voce, «Vittorio dai..cazzo fai. Fai qualcosa, non va bene. La Raggi è bravissima, metti nella rogna me, lei, tutti. Mi hai messo in bocca cose che non penso. Bisogna smentire. Mi ha chiamato la Raggi 20, 30 volte», afferma l’interlocutore del critico al telefono mentre Sgarbi è in auto. Ma è lo stesso comico genovese, amico per altro di Sgarbi, a tentare di chiudere il caso su Twit- ter, avvallando l’ipotesi che si tratti di uno scherzo. «Ringrazio il mio imitatore», scrive Grillo, «che ha preso in giro il #FakeIntellettuale».

Vittorio Sgarbi dice di avere la registrazione della telefonata in cui Beppe Grillo definisce la sindaca di Roma Virginia Raggi una «depensante». Pur dotata di intelligenza, sarebbe priva della capacità di pensare con la propria testa, preferendo conformarsi al pensiero di altri. Niente pensiero originale. Eterodiretta.

Adesso è lecito immaginare che il Grillo pentastellato si faccia vivo, smentisca, inventi un epiteto sberleffo pure per Vittorio, difenda l’onore di Virginia, la butti a ridere e ci faccia ridere un po’. Evitando di farci correre a risentire l’esilarante parodia della Raggi fatta da Gabriella Germani all’Edicola Fiore.

«I suoi avversari dicono che lei si muove solo su ordine dei vertici del Movimento 5 Stelle. È vero?». «No. Non è vero. Io questa mattina di mia iniziativa mi sono lavata i denti, pettinata e ho deciso di respirare. Vuole che reciti una poesia?».

Sgarbi: “Grillo mi ha detto «Raggi depensante», ho l’audio”

Ora è vero che Sgarbi da tempo ha preso di mira la sindaca, che già di problemi ne ha a sufficienza. E che in una recente video, Vittorio furioso ha detto che la Raggi, come molti grillini, sarà pure onesta «ma non sa un c…o».

Ieri ha inguaiato Beppe, tirando fuori questa telefonata nella quale avrebbe detto che la sindaca va difesa, altrimenti casca tutto il castello a 5 Stelle. Anche se lei è una «depensante», una «totale depensante», «il modello perfetto per quello che io voglio al potere», avrebbe continuato il comico genovese.

C’è da registrare che i «depensanti» eterodiretti che vuole Grillo, magari anche a Palazzo Chigi, sarebbero uno spettacolo al quale ancora gli italiani non hanno avuto il piacere di assistere. Ma è troppo, forse un accanimento eccessivo anche da parte di Grillo, se fosse vera quella telefonata. Qualcuno la mette in dubbio visto che Sgarbi quel termine «depensante» lo ha usato spesso per le sue invettive urlanti: un neologismo, ha spiegato lo stesso Vittorio in un’altra occasione, inventato da Carmelo Bene per coloro che, pur essendo dotati di intelligenza, non hanno un pensiero autonomo e originale.

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 Vedremo come reagirà Grillo che di invettive e neologismi è un maestro. Eccone qui un campionario. Alemanno: Aledanno. Berlusconi: psiconano, testa asfaltata, Big Jim. Bersani: Gargamella. Brunetta: brunettolo. Formigoni: Forminchioni. Gasparri: fattucchiera. Gelmini: enterogelmini. Lupi: la figlia di Fantozzi. Monti: Rigor Montis. Prodi: Alzheimer. Veltroni: Topo Gigio. E poi il florilegio su Renzi, l’ebetino di Firenze, il pollo che si crede un’aquila…