Allarme Maltempo Summer Storm blocca l’estate: nubifragi, grandine e temperature giù di 10 gradi

By | 03/06/2017
(Visite Totali 127 ---- Visite Oggi 1 )

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: non ci piacciono i sensazionalismi, tantomeno su temi seri come la meteorologia, ma quello che si prospetta per il nord Italia tra la sera di domenica 4 giugno e la giornata di lunedì 5 giugno 2017 potrebbe essere davvero uno scenario di “tempesta“.

Dunque prevista aria calda e appiccicosa che si mescolerà all’aria fresca atlantica provocando temporali soprattutto lunedì, 5 giugno. Nei giorni successivi i temporali si porteranno al Centro e quindi su alcune zone del Sud. Non sono da escludersi, nubifragi in Pianura Padana, grandinate e anche locali trombe d’aria. Prestare quindi attenzione alla potenzialità dell’evento.

TEMPERATURE – Importante crollo delle temperature in concomitanza dell’arrivo di Summer Storm, anche 10° in meno, poi nuova impennata verso valori nuovamente estivi con il ritorno di Scipione.

7-10 giugno – Dopo il passaggio di Summer Storm ecco che l’anticiclone nordafricano Scipione si riprende il Paese, riportando un atmosfera stabile, un tempo soleggiato e un clima decisamente estivo.

ESTATE, STAGIONE A RISCHIO FULMINI E TEMPORALI

Con i temporali estivi si ripropongono i rischi legati alla montagna durante un’escursione. Ecco alcuni consigli utili per evitare incidenti e passare una piacevole e salutare giornata in montagna, rispettando l’ambiente e la montagna con le sue regole. La prima cosa è pianificare e programmare in dettaglio l’escursione con una guida del posto o comunque con personale esperto e conoscitore della zona oggetto dell’escursione; pianificare l’itinerario in modo tale da prevedere rifugi, ripari, ricoveri lungo il tragitto per eventuale appoggio; sentire sul posto il giorno prima il Comando stazione forestale per consigli sull’itinerario prescelto e lasciare detto il percorso scelto. Il giorno prima si consiglia di consultare il bollettino Meteomont giornaliero, specifico per la montagna (www.meteomont.org) che indica eventuali temporali in montagna previsti per le successive 24 ore per ogni settore montano e fornisce i dati reali rilevati dalle stazioni automatiche Meteomont distribuite sull’intera penisola. Se sono previsti temporali, anche se solo in una parte della giornata o in aree limitrofe a quelle oggetto di escursione, saper rinunciare ed evitare l’uscita, posticipandola ad un altro giorno. In borsa mettiamo il vestiario e le attrezzature idonee (giacca a vento, mantellina da pioggia, scarponi da roccia, pantaloni impermeabili, ricambio asciutto in sacchetti di plastica, zaino, cibo energetico in più, altimetro-barometro, bussola, cartina). Ricordiamoci poi che in montagna durante l’estate il tempo cambia repentinamente e improvvisamente per la formazione di cellule temporalesche convettive (temporali di calore) che formandosi dal basso verso l’alto non si vedono nella loro veloce evoluzione alle alte quote se non quando siamo già immersi tra le nubi, poco prima del temporale e ciò si verifica spesso in estate quando qualche ora prima il cielo era perfettamente sereno e senza nubi.

In escursione Osserviamo sempre ciò che succede intorno a noi, in particolare le nubi e la variazione repentina di pressione con un semplice barometro-altimetro, l’aumento improvviso dell’intensità del vento, l’assenza diffusa di sole a quote basse, anche se in quota ancora il cielo è sereno. Se avvistiamo cumulonembi in formazione e copertura nuvolosa improvvisa (basta osservare la direzione di spostamento delle incudini, le cime delle nubi) rientriamo al più presto al rifugio o in auto, allontanandoci da creste e crinali, dossi, prominenze, corsi d’acqua, ferrate, cavi metallici (teleferiche, etc.), alberi e strutture isolate, pali, tralicci, e comunque strutture prominenti rispetto all’ambiente circostante e abbandonare oggetti metallici. In caso di temporale Cerchiamo al più presto un rifugio sicuro, saltellando in modo tale da non poggiare contemporaneamente entrambi i piedi a terra, senza far venire meno la stabilità, nel rifugio meglio allontanarsi dall’ingresso e da eventuali finestre ed aspettare che il tempo si calmi, i temporali estivi durano in media un’ora e la fase più intensa con elevata attività elettrica (fulmini) dura in media non più di una mezz’ora. Evitiamo di passare vicino a specchi d’acqua superficiale (canaloni, impluvi, zone di scorrimento d’acqua, etc.), spegniamo completamente il cellulare, non accendiamo assolutamente fuochi all’interno di rifugi. Facciamo poi attenzione ai percorsi resi scivolosi dalla pioggia, specie in presenza di roccia, fogliame, attenzione ai corsi d’acqua che, se in piena, possono essere di difficile attraversamento anche dove normalmente non lo sono. Liberiamoci di oggetti metallici, anche si di piccole dimensioni come ganci, cinghiette e catenine. Non bisogna però farsi prendere dal panico, con la semplice osservanza di tali piccoli ma essenziali consigli può risultare anche una bella e piacevole esperienza ricca di emozioni: la montagna è anche questo, un improvviso temporale seguito dal sole, e per apprezzarla è necessario conoscerla anche dal punto di vista meteorologico.

Occhio ai fulmini

La corrente del fulmine dopo aver colpito il suo bersaglio si disperde nel terreno, quindi se si è in vicinanza della struttura colpita e si è a contatto col suolo si può venire in contatto con la corrente di dispersione e subire dei danni. Ogni oggetto che risulta dominante rispetto all’area circostante ha una maggior probabilità di essere colpito dal fulmine (un albero, una torre, un traliccio, una casa, una cima di montagna, una roccia, etc.). Il fulmine può raggiungere anche l’interno degli edifici se questi sono collegati a strutture esterne (come l’antenna televisiva), percorrendo i cavi elettrici o altre strutture metalliche. Un luogo chiuso, soprattutto se metallico, come le automobili, o in cemento armato, come le case, è una “gabbia” sicura, purché non ci siano possibilità di condurre il fulmine dall’esterno all’interno . In casa staccare televisione ed elettrodomestici, evitare di fare la doccia, di impiegare i telefoni, evitare il contatto con strutture o oggetti metallici collegati all’esterno (es. rubinetti, telefoni fissi, impianti elettrici, radio, televisione etc); • Se ci si trova in auto restare all’interno della vettura senza toccarne le parti metalliche e l’autoradio, e tenere i finestrini chiusi; • evitare di stare in luoghi aperti e di essere l’unico soggetto verticale; • tenersi il più possibile lontani da oggetti/strutture verticali alti, isolati e con punte, tipo alberi isolati, tralicci, specie se metallici (es. antenne e ombrelloni); • non sostare sull’uscio delle case, dei rifugi, delle grotte, sotto tettoie o balconi; • non entrare in contatto con l’acqua che scorre e con specchi d’acqua (piscine, laghi o fiumi); • i capelli che si sollevano, crepitii, fiammelle azzurre (fuochi di S. Elmo) sui comignioli e sugli angoli dei tetti, sono tutti segnali che un fulmine potrebbe scaricarsi a breve su quell’area.

AL MARE ED AL PARCO, ALL’APERTO, IN CAMPEGGIO, OLTRE ALLE STESSE RACCOMANDAZIONI PER LA MONTAGNA… Non rimanere in acqua (mare o piscina), in spiaggia, sotto l’ombrellone, ma ripararsi in un luogo chiuso, e se questo è impossibile, rimanere seduti, accucciati, con i piedi uniti, in una area in cui non siamo unici soggetti verticali. In barca allontanarsi dall’albero e dalle parti metalliche; tutte le strutture metalliche devono essere connesse fra loro e con il bulbo, mediante cavi elettrici, in modo che il fulmine sia scaricato in acqua; cercare di evitare il temporale rientrando in porto, navigare, nei limiti del possibile, sotto una costa alta e rocciosa. Se si è in bicicletta allontanarsi dalla stessa se è metallica, lasciare la canna da pesca, gli aquiloni, e giochi simili, evitare gli sport che impiegano le vele ed i paracaduti (parapendio, windsurf, etc.). La roulotte è un luogo sicuro come l’automobile, la tenda meno, se impossibile altro ricovero rimanere lontani dai pali di sostegno (se presente componente metallica) e stare accucciati con i piedi uniti. Evitate di montare la tenda in spazi aperti o sotto oggetti dominanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *