Trapani,stop domiciliari candidato Fazio

By | 04/06/2017
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Il giudice, che ha deciso per la revoca dopo un lungo interrogatorio del parlamentare regionale, contestualmente ha applicato a Fazio il divieto di dimora a Palermo. Arresti domiciliari anche per l’armatore Ettore Morace che oggi ha così potuto lasciare il carcere. Morace avrebbe pagato alcuni lavori di ristrutturazione per la casa e un B&B della famiglia Fazio. Nei giorni scorsi, un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri aveva sospeso dalla carica di deputato regionale Fazio a decorrere dalla data dell’arresto.

I titolari delle imprese che li hanno eseguiti, sentiti dagli investigatori, non solo hanno confermato che fu Girolamo Fazio a dare loro l’indicazione di fatturare alla Liberty Lines, che pagò regolarmente il dovuto, ma che quella non era la prima volta che accadeva una cosa del genere.

In qualità di avvocato prima e di consulente dopo Fazio (che non è più iscritto all’albo degli avvocati) ha dichiarato di seguire da anni le pratiche dei Morace senza incassare nessuna parcella, a differenza dei due colleghi del suo studio, giustificando la gratuità delle sue prestazioni con il suo stato di agiatezza economica. Secondo la Procura di Palermo, Morace, accusato di corruzione, avrebbe stretto una rete di rapporti con politici locali, come il deputato e candidato sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, finito ai domiciliari con la stessa contestazione, e nazionali, come l’ex sottosegretaria alle Infrastrutture Simona Vicari, che gli avrebbero consentito di condizionare la politica sui trasporti marittimi.

Nel caso di elezione di Fazio a sindaco di Trapani, per il giudice delle indagini preliminari, si tratta “di fatto futuro e incerto, rimesso all’insindacabile volontà degli elettori”. Mimmo Fazio dovrà rimanere agli arresti domiciliari.

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