Cagliari, filmato hard con 16enne in atteggiamenti intimi diffuso su Whatsapp: minacce e insulti per lei

By | 15/02/2017
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Sono finite in rete e nello specifico nelle chat WhatsApp degli amici, le immagini hot di una 16enne, la quale era stata filmata in atteggiamenti intimi, ed in solo due settimane il filmato è diventato virale. Come purtroppo spesso accade in questi casi, la protagonista del video è stata bersagliata di insulti anche molto volgari ed anche minacce. E’ questo quanto accaduto a Cagliari ad una ragazzina di 16 anni la quale è stata filmata in atteggiamenti intimi con il proprio fidanzato, il quale avrebbe poi pubblicato e condiviso il filmato con gli amici che a loro volta hanno condiviso con altri. Venuta alla luce la vicenda, i genitori della 16enne hanno deciso di presentare denuncia, mentre le indagini della Polizia Postale sembrano essere state avviate in seguito ad una segnalazione ricevuta dall’Istituto di Formazione settore psico socio-sanitario.

A tal riguardo il direttore dell’Istituto di Formazione settore psico socio sanitario, Luca Pisano ha lanciato su Facebook un appello di avviso e sicurezza, nel quale si legge: “Urgente (diffusione virale video pedopornografico). Avviso per i genitori di Cagliari e hinterland. Da una segnalazione che mi è pervenuta risulta che un video (pedo) pornografico, in cui è visibile e riconoscibile una ragazzina (16 anni) di Cagliari, è persistentemente diffuso da numerosi ragazzi e ragazze tramite Whatsapp”. Subito dopo la diffusione in rete del filmato, gli agenti della Polpost hanno avviato le indagini ed a breve presenteranno una relazione sia alla Procura per i minorenni che a quella ordinaria; gli specialisti hanno lavorato per identificare il ragazzo in atteggianti intimi con la 16enne, chi ha realizzato filmato e chi lo ha poi diffuso e condiviso. La polizia postale è stata subito allertata ed è stato ancora una volta sottolineato che la diffusione del video costituisce reato.

“Abbiamo una rete di genitori digitali e una di studenti come sentinelle digitali, è grazie a questi gruppi che ci è arrivata la segnalazione del video”, ha così commentato Luca Pisano, direttore dell’Ifos, Istituto di formazione settore psico socio-sanitario. Secondo quanto  riferito dallo specialista i genitori devono stare molto attenti e controllare i telefonini dei figli, e non delegare agli specialisti, alla polizia, alla magistratura la responsabilità del controllo. ” È necessario che i genitori si riapproprino dell’autorità genitoriale, acquisiscano competenze e inizino a vigilare i profili online dei propri figli. Non è possibile che un ragazzino o una ragazzina abbia su un telefonino oltre duemila contatti“, ha aggiunto ancora Luca Pisano.“Non si riesce a controllare tutto quello che avviene online per questo motivo abbiamo avviato questi gruppi. Ricevuta la segnalazione abbiamo subito interessato la polizia postale con la quale collaboriamo e poi abbiamo lanciato l’appello”, ha spiegato Luca Pisano.