Appalti, blitz in Regione Abruzzo Indagato il presidente D’Alfonso

By | 17/02/2017
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Indagavano sull’appalto per la ricostruzione post-sisma di Palazzo Centi a L’Aquila e dalle intercettazioni telefoniche è emerso uno scenario di incarichi e appalti pilotati per un parco didattico da 3 milioni e mezzo e per la manutenzione di palazzine Ater.
Torna sotto inchiesta il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, già processato e poi assolto per corruzione. Coinvolti anche tredici tra funzionari del suo cerchio magico, tecnici e imprenditori, a vario titolo, per corruzione, turbativa d’asta, abuso. Tra questi, Claudio Ruffini, ex consigliere regionale del Pd, caposegreteria di D’Alfonso. E il progettista Gianluca Marcantonio, testimone a difesa di D’Alfonso nel processo Housework, nominato di recente nel Consiglio dei Lavori Pubblici e nel comitato tecnico scientifico della struttura di Vasco Errani.

Tre i filoni di indagine. L’inchiesta-madre è quella del Noe su palazzo Centi. La gara per i lavori è appena conclusa, ma l’iter è monitorato dal 2015. E sarebbero emerse pressioni per la scelta dei nomi in commissione e la circostanza che i progettisti avrebbero avuto gli elaborati progettuali 4 mesi prima del bando. Dalle intercettazioni telefoniche la squadra mobile di Pescara avrebbe ascoltato altri fatti, divenuti oggetto d’indagine. L’appalto per i lavori a palazzine Ater e un appalto per un parco didattico a Lettomanoppello.

Ieri in un blitz negli uffici della Regione sono state consegnate al governatore due richieste di proroga di indagini. In una risulta iscritto dal 18 novembre 2015. E tra i reati contestati, a vario titolo, ci sarebbe, secondo quanto lui stesso riferisce, istigazione alla corruzione, abuso d’ufficio e corruzione. Nell’altra, figurano indagati anche l’ad delle palazzine Ater, Virgilio Basile. «Della prima so solo che c’è anche il sindaco di Penne — dice D’Alfonso :— l’altra invece la so: gli inquilini mi sollecitarono una manutenzione. Era da 40 anni che non si faceva. Abbiamo fatto una delibera per preventivarla. Per le 210 abitazioni era stata prevista la spesa di 2 milioni e 200 mila euro».