Il terremoto ha causato danni per 23,5 miliardi, dice la Protezione civile

By | 17/02/2017
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I danni provocati dal fenomeno sismico che, dallo scorso 24 agosto, coinvolge il centro Italia, valgono 23,5 miliardi di euro.

Dopo le polemiche sulla manovrina aggiuntiva, chiesta dall’UE per sistemare i conti italiani, il governo italiano ha accettato di trovare un compromesso con le istituzioni europee ma ha tirato dritto nel sostenere lo scorporo delle spese per quanto riguarda le due emergenze che il paese si trova a vivere: terremoto e migranti. “La prevenzione non appare slegata dalla ricostruzione poiché non si tratta di cautelarsi contro eventi solo possibili, bensì di programmare una protezione contro effetti drammatici di eventi sismici purtroppo con carattere di potenziale continuità. Nei 23,5 miliardi sono inclusi 14 miliardi per i danni agli edifici pubblici e privati, 3 miliardi ai beni culturali mobili e immobili, altri 3 miliardi alle infrastrutture come le strade, le infrastrutture per l’erogazione di energia elettrica, acqua e gas e 3,5 miliardi per le spese relative alla gestione dell’emergenza”.

La voce dei costi statali comprende le spese effettuate per ripristinare gli impianti di energia, acqua, acque reflue, telecomunicazioni, trasporti, sanità, istruzione, cioè tutto quello che è stato speso per rimettere in piedi le infrastrutture necessarie alla vita quotidiana. Da questa equazione non si sfugge. La stima è contenuta nel fascicolo completo sui costi causati della sequenza sismica inviato dalla Protezione Civile all’Unione europea.

L’Italia aveva presentato la richiesta di attivazione del Fondo lo scorso 16 Novembre, fornendo una prima stima dei danni e dei costi calcolati fino al 25 Ottobre 2016. Le scosse di ottobre e quelle di gennaio hanno però costretto il Dipartimento ad integrare la documentazione. Nella prima parte del dossier, quindi prima dell’integrazione, i danni al patrimonio culturale ammontavano ancora a 541 milioni di euro.

La Commissione europea il 29 Novembre ha concesso l’anticipo massimo consentito, pari a 30 milioni, per sostenere le operazioni di emergenza. Le ultime stime, chiarisce la Protezione Civile, coprono anche l’ultimo terremoto, quello del 18 gennaio 2017. Il Dipartimento ha poi prodotto e trasmesso a Bruxelles l’integrazione del documento di istanza al Fondo: per il periodo ricompreso dal 26 ottobre 2016 ad oggi, si è evidenziato un notevole aggravamento della situazione emergenziale, calcolando i danni diretti e i costi della prima emergenza pari a 16 miliardi e 470 milioni di euro circa, di cui 8 miliardi per danni agli edifici privati, 750 milioni agli edifici pubblici e 2,5 miliardi per danni al patrimonio culturale.