Scontro terrificante fra auto-tir, muore Maria Bassani ragazza di 21 anni a Modena

By | 24/02/2017
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La sua auto è stata travolta da un camion e i due mezzi sono finiti oltre la carreggiata. E’ successo intorno alle ore 6 all’altezza di Baggiovara. Inutile la corsa contro il tempo dei Vigili del Fuoco e del 118. Solo ferite lievi per il camionista.

Un muro di nebbia, la tangenziale che è ormai alle porte di Modena, un Tir e una piccola utilitaria che si affiancano e poi si “abbracciano” sulla loro parte anteriore. La vettura, una Panda, è come stritolata nella morsa dell’autoarticolato e i due mezzi escono dal rettilineo e prendono un binario alternativo, a lato dell’asfalto: passano un fossato, poi un altro e alla fine i motori e lo slancio si fermano in un campo arato. All’interno della Panda una ragazza, una ventunenne che ha perso la vita sul colpo. Maria Bassani, nativa di Aversa di Caserta e abitante a Sassuolo, non ha avuto scampo: non c’è stato un urto a seguito del quale magari l’auto poteva finire altrove, magari fare un testa coda e schizzare via.

Purtroppo l’auto e con essa la ragazza è finita sotto, è stata agganciata e trascinata per decine di metri fino a quando la corsa del pesante camion non è finita nel campo.
Una tragedia, l’ennesima morte sulle nostre strade. In quel tratto di Bretella, tra le uscite di Magreta e di Baggiovara in direzione di Modena, si sono precipitati i soccorsi. La Stradale, medici e infermieri del 118, i vigili del fuoco. Tutti impegnati nel soccorrere, nel bloccare il traffico, nell’estrarre la ragazza da ciò che restava della Panda. Ma non c’era più nulla da fare per Maria Bassani. Il camionista invece è rimasto ferito ma in modo piuttosto lieve: sotto choc e sanguinante al capo, è stato portato all’ospedale di Baggiovara. Si tratta di un 42en- ne, C.P., nato a Sassuolo e abitante a Polinago: guidava il Tir di una ditta sassolese e doveva fare una consegna.

È stato sentito dalla Stradale di Modena che oltre ai rilievi si sta occupando delle indagini sulla tragedia. Agli agenti l’uomo ha fornito la sua versione sull’accaduto, ha spiegato cioè che in quel tratto di rettilineo tra le uscite di Magreta e di Baggiovara, e in prossimità di una leggera semicurva, il suo autoarticolato stava procedendo sulla corsia di destra quando la Panda lo ha sorpassato. Poi, una volta arrivata davanti, subito dopo aver affiancato e superato il davanti del camion, la vettura, come ha riferito il 42enne, è rientrata bruscamente verso destra.

Come se trovandosi improvvisamente davanti al muro bianco, che si è presentato compatto alla fine del Tir, la ragazza avesse avuto un attimo di smarrimento ed istintivamente abbia sterzato per terminare il sorpasso e rimettersi nella corsia di destra. Ma così facendo l’auto è stata agganciata e travolta dal Tir. In quel tratto inoltre non c’è un guard rail protettivo e i due mezzi sono finiti nei campi. La polizia stradale sta effettuando accertamenti anche sulla velocità dei due mezzi: il limite, in quel tratto è dei 110 per le auto e di 90 per i mezzi pesanti.

Ma con la nebbia i limiti si abbassano drasticamente. Maria Bassani, che da poco viveva da sola a Sassuolo dopo essere stata per ani in casa degli zii, stava andando a lavorare a Modena, presso una ditta che produce schede elettroniche. La notizia della tragedia si era subito diffusa ieri mattina. Sul posto, verso le 9, erano passati anche gli zii. Avevano una speranza. La signora si è avvicinata ai poliziotti chiedendo. «È una Panda? È una Panda?». Poi solo dolore.

«Mary era una ragazza dolce, solare e determinata nelle sue scelte. Vogliamo ricordarla così: sorridente come quando l’abbiamo conosciuta. Ci mancherà per quello che era…»
Con queste parole toccanti una collega di lavoro vuole ricordare Maria. Un destino crudele quello che ha colpito la 21enne, arrivata a Sassuolo dalla Campania più di un anno fa per costruirsi un futuro, futuro stroncato ieri mattina in quel maledetto muro di nebbia.
Originaria di Aversa, grosso Comune di oltre 50 mila abitanti in provincia di Caserta, la ragazza ha due fratelli che sono rimasti a vivere, insieme ai genitori, nel paese di origine. Maria, invece, aveva deciso di trasferirsi a Sassuolo, dove gli zii vivono e hanno un’attività ben avviata. E la 21enne a costruirsi quella vita ci era riuscita: aveva trovato un posto come impiegata alla Md di Modena (azienda specializzata in apparecchiature elettroniche) ed è lì che ieri mattina si stava recando. Era riuscita anche a crearsi una discreta solidità economica, andando a vivere da sola dopo essere stata ospite, agli inizi della sua esperienza sassolese, degli zii paterni. Un lutto terribile anche per loro, che gestiscono un’attività in via Radici in Piano, la Fire King Bassani, ieri chiusa, per quel destino assurdo che ha stroncato il sorriso di “Mary”.