Highlights Napoli – Real Madrid 1-3: Video Sintesi e Gol

By | 08/03/2017
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I sei minuti che sconvolsero il Napoli. Li ha misurati Sergio Ramos con l’orologio dei suoi stacchi imperiosi: il difensore che segna gol pesanti (nelle finali di Champions, di Supercoppa e contro il Barcellona) ha colpito anche ieri sera quando il Napoli sentiva intenso il profumo dell’impresa dopo un primo tempo di ottima fattura e di intensità adeguata. A parte il non trascurabile dettaglio del gol di Mertens, infatti, il Napoli aveva messo assieme anche un palo (sempre con Mertens) cinque angoli e undici conclusioni.

Solo che il Real, pure un poco supponente nell’approccio, dava l’impressione di poter far male ogni volta che arrivava dalle parti di Reina e, così, non è un caso che sia finita come all’andata e che il Napoli abbia dovuto addio alla musichetta della Champions. Perché, alla fine, i valori fanno (quasi) sempre la differenza. Un direttore sportivo di lungo corso si esibiva in questo giochino per misurare il valore delle squadre che si sfidavano quando una era favorita: prendeva le formazioni e ti chiedeva quale giocatore tra gli sfidanti avrebbe potuto fare il titolare in quella favorita. Ecco: quale giocatore di questo Napoli potrebbe essere titolare in questo Real? E questo, badate bene, non suoni come offesa agli azzurri che, anzi, ieri sera per il primo tempo sono stati in partita e hanno fatto correre qualche brivido a un Real che comunque si difendeva in otto: non provate nemmeno a chiedere a Benzema, Ronaldo e Bale di tornare.

L’interesse, prima ancora che per le tattiche o le scelte tecniche di Sarri, l’ha suscitato l’atteggiamento radicalmente differente con cui le squadre si sono sedute al tavolo del banchetto europeo: gomiti sul tavolo e maniche arrotolate quelli del Napoli, spinti all’abbuffata dalla fame atavica del loro popolo, posate d’argento e colletto inamidato i “tutti neri” del Real, forti dei due gol di vantaggio ma evidentemente sostenuti da un’autostima debordante. Un ego, in ogni caso, per nulla scalfito dai cori e dai fischi del San Paolo.

Concedendosi perfino qualche sussiego di troppo, in partenza, nell’opposizione al giro palla degli azzurri che già al terzo avrebbero potuto colpire se Hamsik non avesse bucato il tiro al volo sul dischetto. Chiara, comunque, l’impostazione di Zidane: controllo della gara senza isterismi e ripartenze di Ronaldo e Benzema nelle praterie altrui. Una tattica che avrebbe potuto funzionare già all’11’ se Benzema e Ronaldo non si fossero ostacolati a vicennda a un metro da Reina. Tra i frizzicori del fraseggio azzurro e un paio di discese di Bale la dinamica della partita si è ben presto dipanata lasciando spazio a un solo dubbio: chi dei due sarebbe riuscito a segnare per primo…

Lo ha fatto il Napoli con una bella azione manovrata sullo stretto che ha portato Mertens a liberare il diagonale preciso: tutto molto logico. Così come l’enorme spavento che ha gelato il San Paolo solo 5 minuti dopo, quando il tiro di Ronaldo, dopo aver dribblato Reina, è finito in pieno sul palo. In ogni caso, il gol subito ha fatto capire al Real che non era più il caso di stare a guardare. Se, da una parte, funzionava abbastanza bene il controllo di Hasik e Rog su Modric, un po’ meno bene se la cavava Allan al cospetto di Kroos, sontuoso nelle aperture e nei suggerimenti ai compagni. E, insomma, che non sarebbe finita così era abbastanza evidente perché, glorioso dalla cintola in su, anche il Real soffrire le accelerazioni degli azzurri al limite della propria area in una gara che via via si faceva sempre più malmostosa, con quelli del Napoli famelici su ogni pallone, compresi quelli regalati dagli avversari: è grazie a questo che Mertens ha colpito il palo al 38′.

E, insomma, la partita era viva e il sogno del Napoli più che mai concreto quando c’erano ancora 45 minuti per farlo diventare realtà. Solo che il Madrid sbuca nei sogni di molti avversari come un mostro dalle molte teste. Che, spesso, hanno le sembianze di Sergio Ramos, il difensore che segna gol pesanti. In fotocopia, le due mazzate: sui calci d’angolo il Real porta al limite dell’area un gruppo di giocatori che poi partono tutti insieme per fare densità. Da quella testuggine sbuca spesso la testa di Ramos che fa danni. Aiutato, peraltro, dal fatto che il Napoli difenda a zona nel suo box. I sogni si infrangono all’alba del secondo tempo, ma il napoli ha il merito di non sbracare e i suoi tifosi quelli di applaudirlo con grande passione, nonostante l’ultimo boccone amaro da ingoiare: il gol dell’ex juventino Morata. Non abbastanza per spegnere comunque l’orgoglio napoletano: «Usciamo a testa alta – ha detto capitan Hamsik – e abbiamo dimostrato di poter stare tra i grandi». Legittimo orgoglio, appunto, anche se a nostro parere il gap è ancora altino: sei gol subiti in due partite non sono proprio un dettaglio.

Il primo tempo lo fa il Napoli: al 3′ Hamsik buca la palla solo in area. Replica il Real all’11’ ma Benzema e Ronaldo si ostacolano avanti alla linea. Al 14′ è Insigne a tentare da fuori: Navas se la cava. Segna Mertens al 24′ dopo una bella azione in velocità: perfetto il diagonale. Al 29′ Ronaldo dribbla Reina ma il suo tiro a porta vuota finisce sul palo. Un palo lo colpisce anche Mertens al 38′. Nella ripresa si presenta il Real con un tiro fuori di poco di Benzema al 2′. Poi i sei minuti con cui Sergio Ramos affonda il Napoli: due zuccate mostruose da altrettanti calci d’angolo. Al 37′ bella azione di Carvajal in palleggio, ma il tiro è alto. Reina respinge una conclusione di Ronaldo ed è lesto Morata per il tap in.

MARCATORI: pt 24′ Mertens; st 6′ e 12′ Sergio Ramos, 46′ Morata
NAPOLI (4-3-3): Reina 6; Hysaj 5.5, Albiol 5, Koulibaly 6, Ghoulam 5.5; Allan 5 (12′ st Rog 6), Diawara 6, Hamsik 6 (30′ st Zielinski ng); Callejón 5.5, Mertens 7.5, Insigne 6 (25′ st Milik ng). A disp. Rafael, Jorginho, Maggio, Maksimovic. All. Sarri 6
REAL MADRID (4-3-3): Keylor Navas 6; Carvajal 6, Pepe 6, Sergio Ramos 9, Marcelo 6; Modric 5.5 (35′ st Isco ng), Casemiro 6, Kroos 7; Bale 7 (23′ st Lucas Vasquez 6.5), Benzema 5 (32′ st Morata 6.5), Cristiano Ronaldo 6. A disp. Casilla, Nacho, James Rodriguez, Danilo. All. Zidane 6
ARBITRO: Cakir (Turchia) 6
NOTE: spettatori 56 mila per 4.4 milioni di euro. Ammoniti: Allan, Diawara. Angoli: 8-4 per il Napoli. Recupero tempo: pt 1’; st 2’

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