Rojadirecta Palermo – Roma Streaming Gratis Link Diretta Live Tv

By | 12/03/2017
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Palermo-Roma Streaming Gratis Rojadirecta: le probabili formazioni, statistiche del match, info su diretta tv live e dichiarazioni

Serie A, Palermo-Sampdoria streaming gratis. E’ un brutto momento per i giallorossi: il tris di sconfitte contro Napoli in campionato, Lazio nel derby di Coppa Italia e Lione in Europa League hanno lasciato pesanti strascichi. Sono arrivate nel momento peggiore, ovvero quello decisivo della stagione: ormai però non si può più guardare indietro perchè c’è un secondo posto da difendere con le unghie e con i denti, un 4-2 da recuperare all’Olimpico contro i francesi e un derby di ritorno in Coppa Italia da provare a ribaltare. Le motivazioni insomma non mancano, ma la sensazione è che questa squadra sia davvero autolesionista. Non è stata condizionata minimamente dal caso Nainggolan, ma riesce a farsi male da solo ripetendo sempre gli stessi errori nei periodi più importanti e cruciali della stagione. E la partita del Barbera non sarà per niente semplice: i siciliani hanno visto in settimana il cambio proprietà, credono nella salvezza e hanno tutta l’intenzione di fare il colpaccio proprio contro i giallorossi. Il Napoli giocherà in casa contro il Crotone, impegno che sembra più abbordabile rispetto a quello dei capitolini, mentre l’Empoli giocherà a Verona contro il Chievo in ottica salvezza. Vediamo dunque i possibili schieramenti decisi dai due allenatori e dove vedere Palermo-Roma in streaming gratis Rojadirecta e diretta live tv.

Palermo-Roma streaming gratis Rojadirecta: lo schieramento scelto da Lopez

QUI PALERMO – Sorrisi a metà per mister Lopez, che recupera pienamente e avrà a disposizione dall’inizio Nestorovski, Cionek e Sallai, ma deve fare i conti con le pesanti squalifiche di Balogh e soprattutto Rispoli, il giocatore più in forma dei suoi. L’allenatore sudamericano sta valutando l’impiego di Trajkovski come esterno d’attacco, mentre sempre sulla stessa fascia ma in difesa ecco Morganella. Sentiamo le parole del tecnico rosanero in conferenza stampa: “Sono concentrato sulla partita contro i giallorossi, dobbiamo cercare di far bene contro una grande squadra come abbiamo cercato di fare contro la Juve”, ha detto l’allenatore uruguaiano. “Bisogna fare una grande partita, perchè la squadra ha lavorato tanto e bene in settimana. I ragazzi in campo si muovono come dico io ma possono ancora migliorare tanto. La Roma ha giocato molte partite in poco tempo, ma è una squadra con una rosa forte e di qualità“. Lopez parla anche del suo nuovo presidente Baccaglini: Il nuovo presidente ha grande entusiasmo e questo contagia noi e la gente. È una persona giovane e molto intelligente, anche lui crede e parla di salvezza, aldilà dei suoi progetti: questo per noi è fondamentale. Si è detto tanto di argomenti lontani dal calcio quindi io non voglio, e tra l’altro non mi permetterei mai, parlare della vecchia presidenza, rispetto molto Zamparini. Sono due persone diverse. Baccaglini ha tutto dalla sua parte e da qui in avanti dimostrerà il suo valore“.

Palermo-Roma streaming gratis Rojadirecta: lo schieramento scelto da Spalletti

QUI ROMA – C’è aria di turn over in casa giallorossa: mister Spalletti sta valutando di dare un turno di riposo sia a Dzeko che De Rossi, al loro posto dovrebbero giocare Perotti e Paredes. Squalificato per un turno Manolas, tornerà centrale nella difesa a 4 Rudiger insieme a Fazio. Terzini agiranno Bruno Peres ed Emerson. Ecco le parole del tecnico toscano in conferenza stampa alla vigilia del match del Barbera: “Tutti disponibili tranne Florenzi, al quale faccio gli auguri. Lo aspettiamo e gli vogliamo bene. L’unico modo per uscire da questo momento difficile è vincere le prossime gare. Siamo finiti con una ruota nel fango per colpa mia perchè io ho il volante. Adesso contano i cavalli nel motore per non restare impantanati. Abbiamo le forze per rimetterci sull’asfalto. Penso di avere una rosa adatta per superare questi periodi. Pallotta ha a cuore i giocatori, quello che dice di me non conta, vado dritto per la mia. Giovani? Se si vuole percorrere quella strada che poi non si parli di vittorie. Io continuo a dire che non siamo stanchi. Domani ci saranno 4 o 5 giocatori che non hanno giocato contro il Lione. La stanchezza si vince con la professionalità, la responsabilità, la convinzione nelle idee. La società deve chiarire quali sono gli obiettivi e i programmi. Il mio è vincere domani e tirare via questa ruota dal fango. Inutile parlare di fiato perso o di quello che è stato, è tempo perso”.

PALERMO (4-5-1) Posavec; Morganella, Goldaniga, Gonzalez, Aleesami; Chochev, Gazzi; Sallai, Henrique, Embalo; Nestorovski. All. Lopez

ROMA (3-4-2-1): Szczesny; Rudiger, Fazio, Juan Jesus; Bruno Peres, Paredes, De Rossi, Emerson; Salah, Nainggolan; Perotti. All. Spalletti

Palermo-Roma streaming gratis Rojadirecta: statistiche del match del Barbera

Ecco alcune statistiche e numeri forniti da OPTA. La Roma ha vinto gli ultimi tre confronti con il Palermo in campionato, segnando sempre almeno quattro gol, dopo che nei precedenti tre aveva ottenuto un solo punto. Quello giallorosso è tuttavia il club a cui il Palermo ha segnato più reti nel massimo campionato, 67 in 55 confronti. I rosanero hanno segnato esattamente un gol in tutte le ultime sei giornate di Serie A. Cinque i punti ottenuti dai siciliani nelle ultime cinque gare casalinghe in campionato, dopo aver perso tutte le prime otto al Barbera in questa stagione. I siciliani hanno raccolto inoltre un solo punto nelle sei sfide disputate in stagione contro le prime quattro squadre della classifica. La Roma non pareggia da 16 giornate di campionato (12V, 4P) e ha trovato la rete in 15 di queste partite. Il Palermo ha perso 25 punti da situazione di vantaggio, almeno cinque più di ogni altra squadra della Serie A 2016/17. Sette degli ultimi otto gol dei rosanero sono arrivati nei primi tempi. La Roma è la squadra che ha segnato più gol nell’ultima mezz’ora di gioco in questa Serie A (27), mentre solo il Pescara ne ha subiti più del Palermo (26) nello stesso parziale. Nessuna squadra ha colpito più pali/traverse della Roma in questo campionato (14), mentre il Palermo è quella che ha centrato meno volte i legni (tre). Salah ha segnato tre gol e fornito un assist nelle ultime due gare di campionato contro il Palermo in maglia giallorossa. Josip Posavec è il calciatore che ha commesso più errori che hanno causato un gol in questo campionato (sette).

E alla fine arriva Jim. Dove Jim sta per Pallotta. No, non è il remake del fortunato film del 2004 che vide protagonisti Ben Stiller e Jennifer Aniston. Anche perché le parole del presidente della Roma, che ha poi cercato di rettificare il tiro intervenendo sulle frequenze amiche di Roma Radio, hanno poco di salvifico. Pallotta a Sirius XM FC analizza la situazione con estrema ratio, evidenziando problematiche delle quali in città si parla da tempo: «Con il Lione è finita la benzina. I giocatori sono stanchi sia per i troppi minuti giocati, sia perché in estate sono state fatte scelte sbagliate su chi tenere e chi no. Mi riferisco ai calciatori giovani che abbiamo dato in prestito e che invece ora farebbero comodo per dare riposo ai titolari». Apriti cielo. In un colpo solo, smentito Spalletti che per non concedere alibi al gruppo continua a rimandare al mittente chi parla di stanchezza, e stoccata pesante al lavoro dell’ex ds Sabatini. Ma non finisce qui. Perché poi il presidente va nello specifico e parla dei ko con il Napoli e di Lione: «A 5 minuti dal termine, Strootman non tornava. Non per attitudine, lui è un guerriero, ma perché non ce la faceva. Fazio nelle ultime tre gare ha avuto un momento difficile. Negli ultimi due anni non ha giocato molto, penso sia stanco. Contro il Napoli, poi, non avevo buone sensazioni appena ho letto la formazione. Abbiamo inserito Salah a mezz’ora dalla fine, con lui abbiamo creato diverse occasioni e preso due pali. Magari poteva essere messo prima. Col Napoli potevamo fare meglio, col Lione abbiamo terminato la benzina». L’ultimo siluro lo ha rifilato alla Nike: «Voglio essere onesto, dobbiamo far andare meglio le cose. Non sono assolutamente soddisfatto del nostro accordo».

Parole che una volta arrivate in Italia, hanno provocato chiaramente delle reazioni. A questo punto, Pallotta ha provato a rettificare: «Sono rimasto sorpreso di come a Roma si estrapolino le mie parole, un po’ come succede con Trump che negli Stati Uniti ha attaccato i media. Sono stanco di tutte queste fandonie. Non mi permetterei mai di criticare Spalletti in pubblico e non volevo criticare Sabatini». In realtà dell’intervista concessa alla radio web americana esiste l’audio e ieri da Trigoria veniva confermata la veridicità della traduzione.

ROMA.Le parole di Pallotta, per nulla attenuate dal tentativo di retromarcia a Roma Radio, diventano così il tema della conferenza di Spalletti, nonostante l’ufficio di comunicazione giallorosso provi a più riprese a non farla diventare «un commento alle dichiarazioni del presidente». Il tecnico arriva preparato. Apparentemente sereno: «Lui voleva difendere i calciatori magari mettendo un po’ in discussione l’allenatore. Dal punto di vista mio non fa una piega. Io vado avanti per la mia strada, il resto sono discorsi mediocri. Non metto in discussione chi sono e come sono arrivato qui. Il presidente mi ha fatto dire qualcosa da Baldissoni sulle sue parole, io non ho ombre e ridico la stessa cosa. Se vinco resto, se non vinco vado via». Poi a domanda diretta – «Ha firmato un precontratto con la Juventus?» – s’irrigidisce: «Conta il momento, anche per i calciatori: non si pensa ai contratti, si pensa alla partita col Palermo. E io sono qui, non ho firmato pre contratti con nessuno. Il rigore concesso ai bianconeri col Milan? Non vado a dare opinioni perché non ne ho le capacità». Sembra finita ma è soltanto l’inizio. Perché poi, anche se in modo indiretto, qualche replica a Pallotta, il tecnico se la concede: « Se si vuole fare un discorso sui giovani poi bisogna smetterla di parlare di vittorie, bisogna essere chiari con il popolo giallorosso. Noi vogliamo ancora provare a vincere». E sulla squadra stanca, non fa retromarcia: «Dire ai calciatori siete stanchi significa dirgli state a casa. Col Palermo, comunque, quattro o cinque giocatori nuovi ci saranno». In difesa torneranno Rudiger e Mario Rui (Emerson non è al meglio), in porta Szczesny e in mediana si rivedrà Paredes. Avrebbe dovuto riposare anche Dzeko ma il problema muscolare di Perotti, non convocato, dovrebbe costringere il bosniaco nuovamente in campo. Anche perché su Totti, Spalletti è categorico: «Parte dalla panchina».

Una cosa è certa, se il Palermo dovesse retrocedere in B la Roma si sarebbe tolta un problema. Dato che sono tre stagioni che a Tri- goria, prima delle sfide coi rosanero, ne succedono di tutti i colori. Dall’uscita del 30 maggio 2015 di Garcia («Gap con la Juve incolmabile, è destinato ad aumentare. Noi prima di comprare dobbiamo vendere») alla cacciata di Totti da Trigo- ria del 21 febbraio 2016 fino al cataclisma di ieri, quando Pal- lotta ha prima criticato nettamente Spalletti e il vecchio d.s. Sabatini e poi provato a ritrattare. Un po’ quello che gli è successo altre volte, quando dopo dichiarazioni intempestive è stato costretto ad intervenire nella radio di casa per mettere una toppa al buco. Ieri è successo alle 13, le 7 di mattina a Boston. Una corsa contro il tempo per evitare che quel buco diventasse una voragine con la conferenza di Spalletti.

IL PRIMO JAMES… Pallotta, come spesso gli succede, ha parlato di fandonie, fake news, invenzioni. Poi, però, ci sono gli audio (l’intervista a Sirius XM FC) e le sue parole sono proprio quelle: «Sono frustrato: a Lione abbiamo giocato bene, ma poi è finita la benzina. Alcuni giocatori sono stanchi per i troppi minuti, colpa degli infortuni e degli errori nel mercato estivo, sulle scelte di chi tenere e chi no. Abbiamo dato in prestito giovani che ci avrebbero fatto comodo per far respirare i titolari. Le altre squadre stanno godendo dei loro benefici, in futuro si cambierà. A 5 minuti dalla fine Stroot- man, che è un guerriero, camminava. E Fazio è stanco, negli ultimi due anni non ha giocato molto. Prima del Napoli avevo parlato con Franco (Baldini, ndr) e non avevo buone sensazioni sulla formazione. Salah è entrato a 35 minuti dalla fine e abbiamo creato 8 occasioni e preso due pali, forse poteva entrare prima o dall’inizio». Poi il passaggio sulla Nike («Non sono per niente soddisfatto dell’accordo») e sullo stadio: «Ci porterà nella top 10 dei ricavi in Europa».

Apriti cielo, Roma si è infiammata subito e le critiche a Pallotta si sono sprecate. Il pericolo, però, era la replica di Spalletti.

Insomma, urgeva l’intervento riparatore. «Non mi permetterei mai di criticare pubblicamente Luciano, in caso glielo direi di persona – chiarisce Pallotta -. Alcuni giocatori erano in difficoltà, ma può succedere, con tutte quelle partite ravvicinate». E siccome pure Sabatini non l’ha presa bene, pronto a dire la sua presto, ecco l’altro tentativo ripa- ratorio: «Il mercato non è facile e Walter ha svolto un lavoro straordinario per 4 anni (in realtà più di 5, ndr), non volevo criticarlo. I suoi meriti sono superiori agli errori. Quello che volevo dire è che abbiamo tanti giovani talenti, non mi piace darli in prestito ad altre squadre. È frustrante vederli o non giocare o far così bene altrove». Ma quali sono i giovani a cui si riferisce Pallotta? E i vari Vermaelen, Mario Rui, Grenier e Gerson che ne pensano? Loro non bastano a far rifiatare i titolari?

E POI LUCIANO Poi è il turno di Spalletti. Poteva essere durissimo ed invece ha cercato di giustificare Pallotta: «Il presidente mi ha fatto dire qualcosa da Baldissoni. Per me voleva motivare e difendere i giocatori, magari mettendo in discussione l’operato dell’allenatore. Ci siamo impantanati con una ruota nel fango e la colpa è mia, ma so che abbiamo i cavalli per uscirne fuori e tornare sulla strada giusta». Tranne poi però chiarire due cose.Il discorso sui giovani: «Se la strada è quella, poi bisogna smettere di parlare di vittorie finali, altrimenti la cosa non sta in piedi. Noi per ora vogliamo ancora vincere. E se non vinco vado via, l’ho già detto». E l’utilizzo di Salah: «Senza di lui abbiamo sempre vinto, poi lo tengo fuori un tempo e diventa fondamentale». Chiusura sulla Juventus: «Non ho firmato nessun precontratto». A margine, stasera c’è anche il Palermo. Qualcuno se lo ricorderà.

Ed invece Diego Perotti si è fermato ieri pomeriggio per un risentimento al flessore della coscia destra, restando a Roma. Così Spalletti sarà costretto a cambiare ancora e allora chissà che – contro ogni pronostico – non ci sia davvero spazio per Totti dal via, nonostante il tecnico sia stato chiaro: «Partirà dalla panchina». Questo, però, prima di sapere che Perotti sarebbe stato out (dentro, invece, finirà sicuramente El Shaarawy). Fuori potrebbe restare anche Emerson, che soffre da tempo di un’infiammazione al tendine rotuleo e sta stringendo i denti per giocare. Nella difesa a 4 a cui Spalletti dovrebbe tornare, a sinistra potrebbe quindi esserci l’esordio dal via in campionato per Mario Rui, mentre a destra dovrebbe scivolare Rudiger (al rientro dopo la squalifica di Lione). Altri ballottaggi sparsi in difesa (tra Fazio e Vermaelen) e sulla trequarti (tra Bruno Peres e Grenier). Da capire poi anche se Spalletti rinuncerà a Nainggolan o meno. Insomma, un enigma dietro l’altro.

Palermo-Roma streaming gratis Rojadirecta: dove vedere diretta tv

Vediamo dove poter seguire la partita attraverso lo streaming su pc, tablet e smartphone: sono tante le offerte disponibili, alcune veramente molto interessanti. Andiamo a vederle nel dettaglio.

La gara delle 20.45, valida per la 28.a giornata di Serie A, sarà trasmessa da Sky Calcio 1 e Premium Sport (servizio accessibile solo agli abbonati): entrambe le reti danno inoltre la possibilità di godersi la partita su smartphone e tablet attraverso i servizi Sky Go e Premium Play.

Ottima anche l’alternativa offerta da Now Tv, per chi non è abbonato Sky: con 9,90 € si può acquistare la singola partita. Non dimentichiamo i vari siti ed emittenti straniere che hanno acquisiti i diritti alla trasmissione radiotelevisiva del match di domenica. Tra queste annoveriamo: América Televisión, Panama con TVMax, Romania con Pro TV, Nicaragua con Canal 4, Repubblica Ceca con CT, Portogallo con RTP, Paesi Bassi con SBS, Norvegia con MTG, Paraguay con SNT, Porto Rico con Fox.

Ricordiamo inoltre che Rojadirecta, sito attraverso cui si potevano vedere le partite gratis, è stato dichiarato illegale ed è vietato l’utilizzo di questo genere di piattaforme: lo scorso 27 ottobre infatti il fondatore dell’emittente, Igor Seoane Miñan, è stato arrestato. Gli agenti gli hanno messo le manette ai polsi in un tribunale di La Coruna, in Spagna.

E’ uno dei momenti più difficili da quando allena la Roma, se incolliamo il primo e il secondo Spalletti. Ù tecnico toscano non si nasconde, si assume le sue responsabilità, quasi le rinvedica, facendo passare in secondo piano le critiche di Pallotta (più tardi rettificate) e le decisioni sul suo futuro, sempre più nebuloso e incerto. Il tecnico è arrivato alla conferenza stampa preparato, non improvvisa mai, soprattutto in questo momento così delicato. La mattinata a Trigoria è stata dedicata ai chiarimenti, dopo che le frasi di Pallotta avevano già provocato fragorose reazioni. Spalletti offre una chiave di lettura: «Il presidente si è preoccupato e ini ha fatto dire alcune cose da Baldissoni per quello che è venuto fuori». Le osservazioni del presidente giunte via etere dagli Stati Uniti non innescano la polemica dell’allenatore: «Le parole di Pallotta per me hanno una lettura sola:

voleva motivare e difendere i giocatori dell la situazione che stiamo attraversando, magari mettendo un po’ in discussione l’allenatore. Quello che dice di me non conta, io so cosa devo fare. Vado dritto per la mia strada, non ci sono dubbi, niente problemi».

LA REPLICA. Si assume le responsabilità del momento difficile della squadra quando fa ancora riferimento alle parole di Pallotta: «Voi scrivete che vedo ombre, ma mi sembra di essere in dive rsi a vederne (sorride, n.d’i.). Il presidente ha a cuore i suoi calciatori. Non fa una piega, sono io che ho la responsabilità unica e assoluta di quello che succede, ma ho fiducia nella reazione. E’ importante come i giocatori ti guardano nello spogliatoio e loro mi guardano nel modo giusto». II presidente ha fatto an-

che riferimento al mercato e ai giovani che sono finiti in altre squadre. Spalletti ha un concetto chiaro in proposito: «Se si vuole percorrere la strada dei giovani poi non parliamo di vittorie. Oppure si rendono partecipi i tifosi giallorossi su quello che si deve fare. Noi invece vogliamo ancora provare a vincere. Ho fiducia nei miei calciatori. E non cambio idea». Spalletti insiste nell’ affermare che la squadra non è stanca e porta alcuni dati a conforto della sua tesi: «Le statistiche europee degli ultimi 10 anni dicono che quando hai solo due giorni di riposo le vittorie calano del 40% rispetto al normale. Io mi ero fatto forte perché abbiamo giocato dica 14 volte avendo due giorni soli di recupero e avevamo vinto 10 partite, quasi il 70%. Poi ne

abbiamo perse 4, ma due fanno parte di questo ultimo periodo. I giocatori mi avevano abituato bene ed ero fiducioso. Ma siamo comunque nella normalità. Queste partite così ravvicinate le ha avute solo la Roma. Ho provato a chiedere a Baldissoni di giocare a Palermo di lunedì, ma sarebbe stato pericoloso, avendo giovedì la partita di ritorno con il Lione. Purtroppo ho perso Florenzi. Per me era vitale recuperarlo. Ma non sto a dire ai giocatori die sono standii. Mettiamo i giovani? Non mi porta vantaggio e devo vincere».

LA RUOTA NEL FANGO. Poi Spalletti si scrolla di dosso le critiche ricevute in questi giorni con una reazione di orgoglio: «Siamo finiti nel fango con una mota e io sono l’unico re- sponsabiie perché ho il volante della macchina in mano. Sotto il cofano ho i cavalli giusti per uscire dal fango. Ora siamo rimasti impantanati e la differenza la fanno sempre i cavalli. Abbiamo la forza per rimettere la macchina in carreggiata e riprendere il percorso. Non cambio idea: ho una iosa forte e lui parco giocatori che mi permette di superare momenti difficili come questo. Sono con la mia squadra e sono convinto die i giocatori mi tireranno friori con questa ruota che è finita nel fango». Ritorna a parlare del suo fùtuio: «Se vinco rimango, se non vinco vado via. Sono coerente. Sto con i giocatori, sempre, fino in fondo. Non ho firmato nessun pre-contratto con nessuno», taglia corto prima di tornare ai suoi pensieri. E alle sue ombre.

Tra poco in campo si gioca Palermo Roma. Diretta tv grazie ai canali digitali di Premium Sport, Sky Sport 1 e Sky Super Calcio (anche in alta definizione).

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La Roma americana gli unici trofei finora li ha vinti con i giovani. La Primavera allenata da Alberto De Rossi è campione d’Italia e vincitrice della Supercoppa. Tutti i suoi ragazzi migliori sono in Nazionale, si sono affacciati in prima squadra, ma hanno trovato pochissimo spazio. Spalletti ha convocato in circostanze i vari Crisanto, Romagnoli, Marchizza, De Santis, Pellegrini, Frattesi, Spinozzi, Soleri e Tumminello. Sono andati quasi sempre in panchina. Solo Keba ha giocato in occasione dell’amichevole con il San Lorenzo in onore del Papa, quando fece un gran gol. Marchizza fu impiegato titolare in una partita durante il ritiro precampionato. Nella Roma i giovani faticano a trovare spazio, anche quando i titolari sono spompati come in questo periodo. Non gioca neppure Gerson, che dopo essere partito titolare nella madre di tutte le partite, contro la Juve a Torino, è sparito dai radar. Da quando è arrivato, Spalletti ha fatto esordire un solo giovane: Marchizza, che è entrato nel finale in Romania contro l’Astra Giurgiu. Stessa sorte stava per toccare a De Santis, un altro difensore. Ma a Vienna il pallone non usciva dal campo e l’arbitro fischiò la fine prima del suo ingresso in campo. Tum- minello e Soleri hanno esordito nella passata stagione, prima dell’arrivo di Spallet- ti. Garcia li buttò nella mischia negli ultimi minuti di due delle sue ultime partite sulla panchina giallorossa.

MOLTE SIRENE DI MERCATO. Spalletti si coordina con Alberto De Rossi, quando può va a vedere la Primavera, soprattutto quando giocava a Trigoria e non al Tre Fontane. Il settore giovanile della Roma è uno dei migliori in Italia, molti di questi troverebbero spazio in altre squadre di serie A. Per loro Sabatini prima e Massara poi hanno ricevuto molte offerte. Marchizza e Tumminello sono i più richiesti. Entrambi sono finiti nelle trattative con Sassuolo e Atalanta per portare in giallorosso Defrel e Kessie. Soleri aveva ricevuto un’offerta dal Crotone. Per Tumminello ci sono stati Tumminello e soleri lanciati tra i big da Garcia spalletti ha dato spazio a Marchizza
La roma preferisce farli crescere fuori: Florenzi è l’esempio riavere Pellegrini costerà 10 milioni
sondaggi anche da parte di club esteri di prima fascia. L’esterno Pellegrini (da non confondere con l’omonimo centrocampista che gioca al Sassuolo e che la Roma proverà a riportare in giallorosso) fa parte della scuderia di
Mino Raiola e quindi è destinato a girare parecchio.
PROGRAMMI. E’ una questione di strategie, condivise tra la società e l’allenatore. La Roma preferisce far formare i suoi giovani fuori e poi riportarli pronti in giallorosso. E’ stato il caso di Alessandro Florenzi, che dopo l’esperienza a Crotone è tornato ed è diventato subito titolare, lanciato da Zeman e valorizzato da Garcia prima e Spalletti poi. Potrebbe accadere lo stesso con Pellegrini, che per riprenderlo Pallotta dovrà pagare al Sassuolo i dieci milioni previsti dal diritto di riacquisto. La Roma è la società che produce il maggior numero di calciatori professionisti in Italia. Muove tanti giovani in ogni sessione di mercato, creando anche sviluppo economico. Poi solo i migliori tornano in giallorosso. Spalletti sa che giocare all’Olimpico è difficile per un giovane. Roma è una realtà particolare, dove un ragazzo proveniente dalla Primavera rischia di bruciarsi. Ci vuole tempo, un’abitudine consolidata ad allenarsi con la prima squadra. Diverso il discorso per un giovane che si affaccia in una realtà di provincia. E’ anche una questione di gestione. Poli- tano, per esempio, sarebbe un’ottima alternativa a Salah. La Roma lo ha ceduto a titolo definitivo al Sassuolo. Ma in quel ruolo ha già Perotti ed El Shaarawy, non certo gli ultimi arrivati.

L’uomo di Roma-Partizan. «In realtà io e Rudi, non io soltanto». Giuseppe Giannini ride ricordando l’impresa di ventinove anni fa, quando da capitano della Roma calciò il rigore della qualificazione, proprio in un ottavo di Coppa Uefa, proprio risalendo da un 4-2 rimediato in trasferta nella p artita d’andata. Era la penultima Roma di Nils Liedholm, del viveur Renato e del bradipo Andra- de, di tanti corridori e pochi campioni, ma anche del carattere e della qualità dei calciatori veri: oltre che da Giannini e Voeller, la carica del carisma veniva erogata da Bruno Conti che aveva segnato i due gol di Belgrado mentre lo stesso Giannini veniva atterrato da una sassaiola simile a quella che ha disturbato De Rossi a Lione.
IL PUBBLICO. E le analogie non si fermano qui: anche allora, come giovedì prossimo, la Roma non venne spinta dalla Curva Sud, che era stata rasa al suolo per la ristrutturazione dell’Olimpico in vista dei Mondiali del ’90. «Ma noi sentimmo lo stesso il calore del pubblico – assicura Giannini – e fummo bravi a gestire la partita senza lasciarci divorare dall’ansia». Una Roma in pieno stile Liedholm: «Esatto. Il Barone non era uno che ti urlava in faccia per motivarti però ti trasmetteva la necessaria tranquillità. Auguro alla Roma di entrare in campo con lo stesso spirito: se arriva subito un gol, il Lione comincerà a tremare e la spinta dell’ambiente sarà decisiva per trovare anche il 2-0».

DIFETTI. Spalletti ha detto che la Roma del Parc Ol ha giocato con poca personalità, nascondendo le proprie qualità: «E’ vero. Però proprio per questo i ragazzi che hanno meno carattere possono essere aiutati dal pubblico. Certo non sarà facile perché la Roma non troverà gli spazi che si sono aperti a Lione. Mi aspetto un avversario molto più guardingo. Ma non mi pare un’impresa impossibile». La stanchezza della squadra ha creato il solco del secondo tempo: «Sinceramente anche a me la Roma è sembrata ferma nel secondo tempo, non aveva la forza di ripartire e di imporre il proprio ritmo. Però non credo sia un problema fisico o atletico. Credo sia più una difficoltà psicologica dei giocatori. Quando perdi una partita, poi ne perdi un’altra, inconsciamente tendi a rimuginare e a fare altri danni. La cosa importante adesso è mettersi tutto alle spalle e tirare una riga. Una squadra di professionisti ha il dovere di guardare avanti. Piuttosto, se fossi Spalletti, farei un ragionamento in vista del Palermo». Gestione: «Rischierei i calciatori che in questa stagione hanno giocato di meno, tenendo a riposo per il Lione più titolari possibile. Mi rendo conto che può essere costare qualcosa in campionato ma in questo momento la partita decisiva è quella di giovedì. I migliori devono concentrarsi su quell’impegno. E penso che Spalletti ragioni proprio così».
SALTO INDIETRO. Ritornando a Roma-Partizan, che si giocò in un pomeriggio di novembre, Voeller sbloccò il risultato nel primo tempo con tiro potente ispirato da Andrade. Poi la squadra, dopo essere stata frenata da tre pali, capitalizzò l’occasione che si materializzò alla mezz’ora del secondo tempo per un rigore provocato ancora da Voeller, trasformato dal classico piattone di Giannini: portiere da una parte, palla dall’altra. A seguire quel gruppo, che schierava alcuni reduci dello scudetto come Tancredi e Nela, si arenò nei quarti contro l’ostacolo Dynamo Dresda: dopo lo 0-2 in Germania Est, la terza rimonta del torneo fallì (0-2 anche all’Olimpico). Terza rimonta, sì, perché già al primo turno la Roma era stata capace di complicarsi la vita perdendo in casa, al Flaminio, 2-1 contro il Norimberga, per poi impossessarsi della qualificazione al ritorno in trasferta vincendo 3-1 ai supplementari, nell’unica notte indimenticabile – almeno in campo – di Renato Porta- luppi è sempre difficile, soprattutto quando le battute d’arresto arrivano a distanza ravvicinata. Ieri la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria alle 17, musi lunghi e il morale provato dalla terza sconfitta consecutiva, il momento più basso della stagione giallorossa. La squadra è arrivata a Fiumicino alle tre del mattino, per questo l’allenamento è stato fissato nel tardo pomeriggio.

RIUNIONE. Prima di scendere in campo c’è stato un confronto tra Spalletti e i giocatori, dove è stata analizzata la sconfitta di Lione senza l’utilizzo dei video. Il tecnico ha chiesto alla squadra di assumersi le proprie responsabilità e ha spronato i giocatori a dare il massimo nelle prossime partite. Sono stati analizzati alcuni aspetti tattici che non hanno fùn- zionato, poi il tecnico ha ricordato che non vuole alibi ed è convinto che non sia un problema di stanchezza. «Non dovete pensare di essere stanchi», ha detto Spalletti. L’allenamento è cominciato in palestra, poi i giocatori si sono spostati sul campo. Successivamente la squadra si è divisa in due gruppi: chi ha giocato a Lione ha sostenuto lavoro di scarico. Allenamento tattico e partitella per chi è rimasto in panchina giovedì sera o chi, come Rudiger, era assente per squalifica.

POCHI CAMBI. Domani contro il Palermo Spalletti farà riposare qualche titolare. In porta tornerà Szczesny, in difesa Rudiger, che prenderà il posto dello squalificato Manolas. A centrocampo ancora Paredes, al posto di un affaticato De Rossi. E poi in attacco una nuova chance per Perotti, che in questo periodo non è felice del suo utilizzo. L’argentino potrebbe fare valutazioni sul suo futuro. In partenza forse Emerson Palmieri e Paredes, che hanno delle offerte.

Spalletti potrebbe decidere di far riposare Dzeko, a digiuno da quattro partite. Il bosniaco è apparso lontano dalla migliore condizione a Lione. Se dovesse riposare Spalletti avrebbe due soluzioni: riproporre il tridente leggero con Salah, Perotti ed El Shaarawy che lo scorso anno funzionò, oppure rilanciare Totti, rimasto in panchina nelle ultime partite. Ma il capitano accusa mal di schiena, oggi saranno valutate le sue condizioni.