Apple dovrà pagare 506 milioni di dollari all’Università del Wisconsin-Madison

By | 30/07/2017
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Al centro della disputa c’è un brevetto che consente di ottimizzare il lavoro del processore. Il sistema del circuito predetto consente di aumentare le performance del processore prevedendo le istruzioni in arrivo dal sistema operativo. Apple ha continuato ad utilizzare la tecnologia dell’istituto fino a quando il brevetto è scaduto nel 2016.

Apple dovrà pagare 506 milioni di dollari (circa 435 milioni di euro) all’Università del Wisconsin-Madison, per la violazione di un brevetto.

La casa di Cupertino ovviamente non ha intenzione di mettere mano nel portafoglio e versare tutta quella somma di denaro, perciò ha presentato ricorso per la sentenza emessa, negando tutte le accuse e sostenendo l’invalidità del brevetto.

La richiesta di risarcimento iniziale fu di 862 milioni di dollari. La società proverà a cavarsela in ultima istanza, nell’attesa di un ulteriore verdetto per una seconda causa da parte della stessa università, per i chip A9 e A9X riguardanti gli stessi brevetti.

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