YouTube, novità per il 2018: niente più annunci da 30 secondi senza Skip

By | 21/02/2017
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YouTube, dal 2018 eliminati gli annunci pre-video di 30 secondi obbligatori.

Quanto sono fastidiose le pubblicità di Youtube? Ho fatto un sondaggio tra i miei amici, e su dieci che ne ho interpellati tutti hanno candidamente dichiarato che durante i 30 secondi di annuncio pre-video nessuno di loro sta attento al messaggio che il contenuto promozionale vorrebbe trasmettere. L’utente è completamente disinteressato, cosa che hanno ammesso anche alcuni portavoce del colosso californiano tramite il sito britannico Campaignlive: “Siamo impegnati a fornire una migliore esperienza di annunci on-line per gli utenti. Come parte di questo, abbiamo deciso di smettere di supportare gli annunci di 30 secondi ignorati dagli utenti a partire dal 2018 e di concentrarci invece sui altri formati che funzionano bene sia per gli utenti che gli inserzionisti”. Preso atto di questo, Youtube sta dunque correndo ai ripari: dal 2018 annunci così lunghi non saranno più tollerati e si potrà tranquillamente premere il tasto “Skip” (cosa che ora in moltissimi casi è impossibile fare). Come mai bisognerà aspettare così tanto? Perchè l’azienda americana nel frattempo dovrà studiare una soluzione per “inglobare” al meglio le pubblicità all’interno dei video, armonizzando così al meglio l’utilizzo degli utenti e degli inserzionisti. Le pubblicità pre-video non verranno eliminate del tutto (ci saranno video di 20 secondi skippabili e quelli da sei da vedere integralmente), ma è molto probabile che Youtube nel frattempo studi nuove soluzioni. Intanto ha parlato anche Andrew peake, amministratore delegato dell’agenzia creativa integrata VCCP: “YouTube si rende conto che i consumatori non amano gli annunci non ignorabili”.

Youtube, niente più annunci non skippabili: quale sarà la reazione degli inserzionisti?

Callum McCahon, direttore della strategia per Born Social ritiene che questa operazione voluta in primis da Youtube stesso sottintenda al fatto che l’azienda californiana voglia in tutti i modi contrastare le novità di Facebook in fatto di video. Ecco le sue parole: “Sto leggendo questo come un segnale che YouTube è molto preoccupato per Facebook. Sappiamo che il video è proprio al centro della tabella di marcia di Facebook. La loro offerta di video sta diventando sempre più attraente per i marchi di giorno in giorno, e YouTube è nel panico.” Favorevole a questa novità è anche Phil Smith, direttore generale della ISBA: “L’industria ha bisogno di migliorare l’esperienza di pubblicità online per gli utenti e questo è un passo nella giusta direzione, basato sulla reazione dei consumatori e annunciato con un preavviso sufficiente per fornire agli inserzionisti e alle agenzie di tempo per adeguare i propri piani.”