WhatsApp Status, in pieno stile Snapchat diventa gratis per tutti! Ma come funziona?

By | 21/02/2017
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WhatsApp mercoledì lancerà Status, la nuova funzione della chat più popolare al mondo.

A poche ore dal suo ottavo anno di vita (nacque il 24 febbraio 2009), WhatsApp sta per fare un grosso regalo a tutti i suoi utenti: una nuova funzione sarà lanciata mercoledì e si chiamerà Status. Come accade su Snapchat, si potranno inviare alle persone che si conoscono contenuti in cui il proprio stato verrà aggiornato insieme a vari contenuti media. Questi status si cancelleranno automaticante dopo 24 ore: esattamente come in Snapchat, che ora può davvero vantare di essere il social più copiato del momento (dopo Facebook e Instagram, ora anche WhatsApp fa la stessa operazione).

Anche perchè l’azienda più popolare in fatto di messagistica istantanea è di proprietà proprio di Mark Zuckerberg. Arrivano anche le prima parole provenienti dai vertici di WhatsApp: “Tutto è iniziato con il recente aggiornamento della Camera di WhatsApp, tramite cui è possibile condividere foto, video e GIFs che possono essere personalizzati con emoticon, testo e disegni. Con la nuova funzione Stato, questo il suo nome, è molto semplice condividere momenti con tutti i contatti e non solo con singoli o gruppi”. Questa nuova funzione sarà disponibile a partire da mercoledì alle ore 18 per iPhone, Androis e dispositivi Windows. Come accade per le storie di Snapchat, gli aggiornamenti di stato personali scompariranno automaticamente passate le 24 ore. Non solo: sarà possibile rispondere privatamente ai propri amici e controllare chi vede questi aggiornamenti, oppure utilizzare la funzione silenzioso.

WhatsApp sempre più come Snapchat: è questo l’obiettivo di Zuckerberg

L’azienda, che ha più di un miliardo di utenti, spiega così la sua scelta: “Quando 8 anni fa abbiamo lanciato WhatsApp, l’idea era quella di creare un’app per la condivisione di aggiornamenti di stato, attraverso cui le persone potevano inserire una breve riga di testo per far sapere ai loro amici quello che stavano facendo. Quando abbiamo notato che le persone utilizzavano la funzione per comunicare in tempo reale abbiamo ridisegnato WhatsApp rendendolo un’applicazione di messaggistica istantanea. Oggi le persone continuano ad utilizzare WhatsApp per far sapere ad amici e persone care cosa stanno facendo – non solo attraverso parole, ma anche tramite foto e video”. Snoccioliamo un po’ di numeri: ogni giorno su WhatsApp vengono inviati qualcosa come 50 miliardi di messaggi, tra cui 3,3 di foto, 760 milioni di video e 80 di GIFs. Nel 2016 il numero di immagini e di video è rispettivamente duplicato e triplicato: la tendenza nuova è questa, e se Zuckerberg non è riuscito ad arrivare a Snapchat allora sarà Snapchat ad arrivare a lui.

Per coloro che ancora non lo utilizzano, spieghiamo cos’è WhatsApp. Si tratta di un piccolo programma per smartphone e tablet, che ci permette di inviare e ricevere messaggi di testo e foto. Proprio come gli SMS, ma con un vantaggio sostanziale: costa pochissimo. A prescindere dal contratto che abbiamo con il nostro gestore di telefonia, infatti, inviare messaggi con WhatsApp è gratis per un anno e in seguito ha un costo di 0,89 €. Almeno fino a poco tempo fa, poiché anche questo piccolo contributo è stato ormai eliminato.

Come mai WhatsApp si merita la nostra attenzione? Semplice: è un programma usato da più di 900 milioni di persone al giorno per inviare messaggi di testo, immagini e anche registrazioni vocali! Si può installare praticamente su tutti i telefoni esistenti, è facilissimo da usare e funziona davvero bene. Tutto ciò che richiede è una connessione a Internet, ma il traffico dati che genera, limitandosi al testo, è minimo. In pratica.se il nostro contratto telefonico prevede un costo per gli SMS, usando invece WhatsApp non spenderemo un centesimo. Questo per il primo anno dopo l’installazione. In seguito, la politica della compagnia era di richiedere un abbonamento annuale di 0,89 €. Diciamolo subito: è un prezzo irrisorio per ciò che WhatsApp offre in cambio. Allora perché renderlo gratuito?

Ottantanove centesimi sembrano davvero poca cosa, ma se invece prendiamo in considerazione il fatto che quasi un miliardo di persone sono iscritte al servizio, la faccenda cambia decisamente aspetto. A maggior ragione, la decisione di rendere il servizio gratuito può far nascere qualche domanda. Anzitutto ricordiamo che WhatsApp appartiene a Facebook, che la controlla ormai da un paio d’anni. La giustificazione ufficiale è che non tutti gli utenti dispongono di una carta di credito e questo impediva al servizio di espandersi. Il rischio, a quanto pare, era che i tanti concorrenti, molti dei quali già gratuiti e in forte crescita, superassero facilmente WhatsApp in gradimento. Soprattutto nei Paesi meno abbienti.

Chi ci guadagna? Internet è ormai la fiera del gratuito. I soldi arrivano, nella maggior parte dei casi, dalla pubblicità, ma sembra che WhatsApp non inserirà annunci pubblicitari. Allora dov’è il trucco? Non è dato saperlo, ma sembra che l’intenzione sia quella di favorire il contatto tra le aziende e i clienti, cioè noi. Non ci vuole molto a immaginare gruppi bancari o compagnie aeree che pagheranno per comunicare con noi tramite messaggi su WhatsApp. E se tutto questo trasformasse l’app in una piattaforma pubblicitaria? Forse era meglio pagare quei famosi 89 centesimi!