Dieta mediterranea aiuta a prevenire anche il tumore al seno aggressivo

By | 06/03/2017
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Tutti sanno che la dieta mediterranea è un’ottima alleata della nostra salute, questa dieta molto equilibrata riesce a prevenire ed in alcuni casi curare moltissime patologie che subisce il nostro organismo.Da una formidabile ricerca condotta dall’università olandese Maastricht è stato scoperto gli effetti benefici della dieta mediterranea nelle forme più aggressive di cancro al seno.Si è trattato di una ricerca immensa nella quale sono stati studiate per oltre vent’anni 62.000 donne, questa ricerca ha evidenziato che seguire una corretta alimentazione fa calare del 40% la possibilità di imbattersi ad una forma grave di cancro al seno.

MANGIARE BENE PREVIENE L’uomo, in quanto essere vivente, è portato a ricercare il cibo come fonte di sostentamento, ma a differenza degli altri animali l’uomo ha imparato a cucinare, inventando le pietanze. Non solo, ma ha saputo tramandare quest’arte, come si tramanda una lingua o un dialetto. L’alimentazione oggi non è più legata al solo bisogno di nutrirsi, ma è diventata parte integrante del nostro stile di vita. La tavola, più che un mezzo, si è trasformata nel fine stesso delle relazioni sociali. Intorno ad un tavolo si parla, si discute e si litiga, si festeggia la nascita e si commemora la morte, si stabiliscono dei rapporti. Oggi però, le conseguenze di un’alimentazione errata si sono rovesciate rispetto al passato. Infatti le malattie da eccesso alimentare hanno sostituito quelle da carenza. In tutto il mondo, ed anche in Italia, si evidenzia una maggior incidenza di obesità in età infantile, e sono aumentate malattie come l’aterosclerosi, il diabete e l’ipertensione, ma soprattutto il cancro. Una nutrizione equilibrata e sicura rappresenta uno degli strumenti più importanti ed efficaci nel raggiungimento della salute. Gli scienziati consigliano, come modello dietetico ideale, quello tipico delle abitudini alimentari del nostro Paese all’inizio degli anni Cinquanta, proprio perché un’alimentazione parca aveva un maggior effetto protettivo sulla salute. Questa piccola guida vuole educare ad un’alimentazione povera di calorie ma ricca dei nutrienti essenziali per difenderci dalle malattie tipiche della nostra epoca, con particolare attenzione ai tumori. Inoltre, vuole suggerire alcune ricette locali che associano al gusto e alla buona cucina gli ingredienti ricchi di sostanze anti-tumorali, e quindi preventivi.

La piramide alimentare La piramide alimentare è la rappresentazione grafica della dieta mediterranea. Si presenta suddivisa in settori orizzontali, nei quali sono inseriti i vari gruppi di alimenti. Il quantitativo dei vari alimenti che si consiglia di consumare è inversamente proporzionale alla posizione occupata, riducendosi gradualmente man mano che si passa dalla base (acqua, frutta e verdura da consumare spesso durante la giornata) alla punta della piramide, dove ci sono gli alimenti da consumare di rado. In questo modo, seguendo le indicazioni consigliate dagli esperti nutrizionisti, si possono fare scelte alimentari qualitativamente e quantitativamente più corrette.

Le rappresentazioni grafiche della piramide alimentare che si sono avvicendate negli anni sono state numerose, e molte versioni più recenti mettono alla base, cioè alle fondamenta della salute, oltre ad una corretta idratazione (il nostro organismo è composto per il 60% di acqua, e deve esserci un continuo ricambio tra i liquidi che vengono eliminati e quelli vengono introdotti), l’attività fisica quotidiana ed il controllo del peso corporeo. Lo svolgimento di una regolare attività fisica (passeggiata a passo svelto, cyclette…), quantificata in circa 20 minuti al giorno o 150 minuti alla settimana, risulta fondamentale per il controllo del peso corporeo, fattore importantissimo nel mantenimento dello stato di salute.

Il consumo di frutta e verdura è il fondamento della prevenzione alimentare dei tumori, infatti frutta e verdura forniscono meno calorie, determinano senso di sazietà ed apportano discrete quantità di micronutrienti essenziali (sali minerali e vitamine), fibre (importanti per la prevenzione soprattutto di alcuni tipi di neoplasie come quelle del colon-retto, della mammella e del pancreas), e composti fitochimici ad azione protettiva. La frutta e la verdura dai colori più vivaci (rosso, giallo, viola) sono importanti perché apportano notevoli quantità di polifenoli ad azione antiossidante. Naturalmente, è molto importante che nella scelta della frutta e della verdura vi sia il rispetto della stagionalità e la preferenza verso prodotti provenienti da agricoltura biologica, coltivata il più vicino possibile al proprio paese per mantenerne maggiormente intatte le proprietà.

1° regola: il valore della fibra e degli alimenti integrali La fibra alimentare. Rappresenta quella parte degli alimenti vegetali che non viene digerita dagli enzimi digestivi e che, pertanto, non è disponibile dal punto di vista energetico. Infatti, la fibra non viene attaccata dai succhi gastrici, passa inalterata per tutto il tratto intestinale e arriva al colon, dove i batteri normalmente presenti forniscono una cellulasi che scinde la cellulosa e le emicellulose in acqua, anidride carbonica, metano e acidi grassi a catena corta, che possono essere assorbiti.

La fibra alimentare è composta da numerose componenti, che potremmo schematicamente suddividere in: Fibra insolubile. È rappresentata da cellulosa, lignina e numerose
emicellulose. Ha la capacità di legarsi all’acqua, aumentando eregolarizzando la consistenza della massa fecale. Ne risulta un sensibile miglioramento dello svuotamento intestinale, con una riduzione della stipsi ed un’azione preventiva verso alcune malattie (diverticolosi, emorroidi, colon irritabile, cancro del colon). Inoltre, la capacità di assorbire notevoli quantità di acqua porta ad una distensione gastrica con uno spiccato senso di sazietà, facilitando il rispetto della dieta. Fibra solubile. È composta da pectine, mucillagini, gomme ed emicellulose. Ha la funzione di modulare l’assorbimento di grassi e zuccheri, rallentando e riducendo l’assorbimento soprattutto di colesterolo e glucosio. Sono importanti quindi nella prevenzione e terapia delle malattie metaboliche (dislipidemie e diabete).

Gli alimenti integrali. Il cibo integrale è caratterizzato dalla conservazione di tutte le sue componenti, ed in particolare le cosiddette sostanze vitali o vitalie, come le vitamine naturali, gli oligoelementi, gli acidi grassi essenziali insaturi precursori delle prostaglandine, le biostimoline e i fattori di crescita, che rappresentano i “fattori probiotici” naturali, essenziali per il mantenimento della salute. I cibi integrali, oltre a non aver subito processi di raffinazione, sterilizzazione ed integrazione con additivi chimici per lo più correlati a 22 determinate tecniche di conservazione, dovrebbero provenire da colture quanto più possibile biodinamiche, cioè caratterizzate dall’impiego prevalente di concimi organici e minerali naturali, escludendo l’uso indiscriminato di concimi chimici solubili, diserbanti ed anticrittogamici tossici. Un altro fattore che caratterizza i cibi integrali è dato dalla presenza della carica enzimatica e batterica, che riequilibrando la flora batterica intestinale, contribuisce a favorire un normale processo digestivo. Infatti, uno dei princìpi fondamentali dell’eubiotica è che le cosiddette “malattie del benessere” non insorgerebbero soltanto per un danno diretto al nostro organismo, ma soprattutto per un danno mediato dalla flora intestinale (microbionte), cui segue un alterato equilibrio di questa flora con il nostro corpo ed un danno alla salute dell’organismo (macrobionte). Lo sviluppo di una flora batterica patogena può portare infatti all’insorgenza non solo di una patologia dell’apparato digerente, ma può favorire l’impianto di una patologia a distanza, sotto forma di fatti infiammatori, quali ad esempio faringite, tonsillite, bronchite, otite, cistite, ecc. Un miglioramento dell’alimentazione può portare ad un miglioramento della sintomatologia infiammatoria.