L’amore, il sesso e altre storie

Ha ragione Francesco Sole, nel suo libro di poesie #tiamo (Mondadori), quando dice che «amarsi è essere tra gli scaffali del supermercato e pensare: “Questo glielo prendo… perché gli piace sicuro”». Ma è anche «cafuné», una delle poche parole al mondo che non hanno una vera traduzione, e che in Brasile è l’atto di passare le dita tra i capelli della persona amata. L’amore ha mille facce: è quello dei piccoli gesti quotidiani ma anche delle grandi lotte. Amori nascosti, acerbi, maturi, impossibili, consumati, digitali o immaginari.

Se Kim Grove Casali si trovasse a disegnare oggi la sua tenera striscia «Love is…», dovrebbe includere tanti nuovi modi di amare. Quello online ad esempio, sfuggito per evidenti questioni cronologiche ai due omini nudi e innamorati. Noi invece, nel numero in edicola domani di Liberi Tutti, ci siamo chiesti cosa significhi innamorarsi in rete. Ma non da liceali: da adulti, talvolta da anziani. L’amore non ha regole, ma in questo caso qualcuna ce n’è: per esempio il primo incontro, che deve avvenire dopo almeno cinque chiacchierate online.

E poi la sincerità, che nei sentimenti dovrebbe essere un predicato, ma nel dating online diventa una questione di etiquette: la guida inglese di buone maniere Debrett’s invita ad evitare le bugie, soprattutto legate all’età. Al massimo ci si può fare uno sconticino, come Jane Fonda nella serie tv «Grace and Frankie»: ha 70 anni ma nella descrizione online scrive 64.

Amori autunnali e amori da «stracciabudella», come li chiama Malika Ayane nell’intervista del numero in edicola, parlando della passione, che poi diventa sofferenza. I momenti più teneri sono quelli in cui si mettono in volo le «farfalle», i sei fuochi d’artificio nello stomaco di Francesco Sole. Poi arrivano le discussioni inutili che occupano giornate intere. Per questo Malika ha messo a punto un teorema: «Bisognerebbe prima sposarsi e poi fidanzarsi. Dell’altro dovremmo conoscere prima i calzini sporchi, le fragilità, la facce peste appena svegli e, solo dopo innamorarci, sapendo cosa siamo disposti a dare».

Amori da copertina («non ho mai detto che Cesare Cremonini era infantile», rivela la cantante a proposito della loro storia) e amori carnali, con il sesso che diventa addirittura la cerniera di una storia. Per Matteo Garrone, protagonista dell’intervista di copertinata finzione cinematografica è lo specchio della vita vissuta. «Il desiderio, la carnalità, la ricerca del piacere e l’ossessione per il corpo fanno parte del mio cinema, fin da L’Imbalsamatore. Quanto conta per me il sesso? Molto».

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