Origine Alzheimer, area che regola umore

By | 06/04/2017
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La ricerca, coordinata da Marcello D’Amelio, professore associato di Fisiologia Umana e Neurofisiologia presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, getta ora una luce nuova su questa patologia.

È appena stata pubblicata su Nature Communications la notizia della scoperta dell’area da cui scaturisce il morbo di Alzheimer: è la zona che regola l’umore.

Abbiamo effettuato un’accurata analisi morfologica del cervello – riferisce D’Amelio – e abbiamo scoperto che quando vengono a mancare i neuroni dell’area tegmentale ventrale, che producono la dopamina, il mancato apporto di questo neurotrasmettitore provoca il conseguente malfunzionamento dell’ippocampo, anche se tutte le cellule di quest’ultimo restano intatte”. Niente memoria.Negli ultimi 20 anni i ricercatori si sono focalizzati sullarea da cui dipendono i meccanismi del ricordo, ritenendo che fosse la progressiva degenerazione delle cellule dellippocampo a causare lAlzheimer. “In coloro che soffrono di Alzheimer questo meccanismo si inceppa perché i neuroni di quella zona profonda sono danneggiati”.

I ricercatori si sono resi conto che la morte delle cellule cerebrali deputate alla produzione di dopamina provoca il mancato arrivo di questa sostanza nell’ippocampo, causandone il ‘tilt’ che genera la perdita di memoria.

Esperimenti condotti negli animali dimostrano che la somministrazione di L-DOPA, precursore della dopamina, o di un farmaco che ne inibisce la degradazione fa recuperare la memoria, facoltà motivazionale e vitalità.

Lo studio si spinge infine a ipotizzare un’analogia tra Alzheimer e Parkinson.

Sebbene non ci sia ancora una cura per l’Alzheimer, la comunità scientifica continua a cercare di comprendere più profondamente l’origine e i meccanismi del suo sviluppo.

L’area tegmentale ventrale – chiarisce D’Amelio – rilascia dopamina anche nell’area che controlla la gratificazione. Per cui, con la degenerazione dei neuroni dopaminergici, aumenta anche il rischio di andare incontro a una progressiva perdita di iniziativa”. Tuttavia, sottolineano i ricercatori, i noti cambiamenti dell’umore associati all’Alzheimer, non sarebbero conseguenza della sua comparsa, ma un ‘campanello d’allarme’ dell’inizio della patologia. Perdita di memoria e depressione sono quindi due facce della stessa medaglia. La dopamina, sintetizzata nell’area tegmentale ventrale, viaggia verso l’ippocampo.

Memoria e motivazione – Nel dettaglio, l’Alzheimer sarebbe legato al mesencefalo, una parte molto provonda del cervello umano, e in particolare all’area tegmentale ventrale, dove viene prodotta la dopamina. E se è vero che anche il Parkinson è causato dalla morte dei neuroni responsabili della produzione di dopamina, la speranza è quella di trovare una cura comune che possa sopperire alla morte di questi neuroni e guarire i malati affetti de entrambe le patologie.

Da anni relegata nel paradigma che prevede la formazione delle placche amiloidi in prossimità dell’ippocampo alla stregua della radice della malattia, la ricerca relativa all’origine del morbo di Alzheimer potrebbe presto trovarsi soggetta ad una rivoluzione completa che prevede lo slittamento dell’ambito di indagine in direzione di una nuova teoria incentrata sull’area del cervello definita come area tegmentale ventrale (VTA).