Video Highlights Napoli – Juventus 3-2: Sintesi e gol

By | 06/04/2017
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Cartolina da Napoli. In bianco e nero, ma con tutta una gamma di sfumature… C’è infatti da gioire, in casa Juventus: per una qualificazione all’atto conlusivo della Coppa Italia – contro la Lazio – comunque ottenuta in buona ottemperanza alle sottolineature di Massimiliano Allegri («Perché alle finiali ci arriviamo, noi»). C’è da letteralmente godere – più o meno intimamente, vuoi levandosi sassolini dalla scarpa vuoi invece rispettando ricordi e affetti passati – nel caso di Gonzalo Higuain: per una “vendetta” che più tremenda di così, infischiandosene dei fischi, non poteva proprio essere. Ma c’è anche da riflettere, analizzare, capire, provvedere, intervenire, rimediare.

Ché cali di tensione ed errori anche marchiani come quelli che hanno caratterizzato la seconda parte del match disputato ieri al San Paolo non potranno e non dovranno ripetersi nel proseguio della stagione se si vorrà davvero evitare di complicare inaspettatamente le cose in campionato, nella volata finale, e renderle ancor meno agevoli del normale in Champions League, nell’ambito della doppia sfida contro il Barcellona.

Già, decisamente gli spunti di riflessione non mancano in questo proficuo quanto rocambolesco ko per 3-2. Anche perché la Juventus sembrava davvero esser partita nel modo giusto facendo tutte le cosine a dovere… E c’è un dato che più di tutti ne dà l’idea. Trattasi dei 4 palloni toccati in area dai bianconeri nei primi sei minuti di gioco: nella sfida di domenica scorsa in campionato era stato necessario l’intero incontro, con tanto di recuperi, per raggiungere tale soglia. Segno che gli allegriani avevano sin da subito gestito il gioco, aggredito abbastanza alto, vinto contrasti, concesso praticamente il minimo indispensabile (ottima combinazione in velocità del Napoli al 12′, ma Callejon s’è lasciato neutralizzare da Neto). Per poi affondare con Higuain: servito da Sturaro e abile a battere Reina con un letale destro dal limite dell’area. Roba da farti pensare che sì, se questo è il piglio con cui il Pipita e compagi affronteranno il Barcellona, allora davvero ci sarà materia prima per mettere in difficoltà i blaugrana. A maggior ragione considerando che quella Juventus lì, che gestiva e al contempo battagliava con esperienza nella bolgia del San Paolo, era parecchio sperimentale (Benatia nel pacchetto arretrato, Rincon al posto di Pjanic, Sturaro trequartista esterno in luogo di Mandzukic nel 4-2-3-1 “europeista”) e se la vedeva con un Napoli quasi in formato tipo.

Eppoi, però, c’è il rovescio della medaglia. Che solo lo scatenato Higuain (ancora protagonista nel botta e risposta a suon di gol con Hamsik ad inizio ripresa) ha reso effettivamente indolore. Al netto (anzi, al… Neto) delle leggerezze del vice Buffon, chiama attenzioni e approfondimenti il modo in cui la Juventus tutta ha anticipatamente staccato la spina concedendo chance clamorose agli azzurri (chance trasformate appunto da Hamsik, poi Mertens e Insigne nel giro di un tremendo quarto d’ora ad inizio ripresa). Sin quasi all’ultimo il Napoli è infatti riuscito a tenersi aggrappato alle speranze, mettendo i campioni d’Italia nelle condizioni di spendere energie preziose che sarebbe stato meglio preservare in considerazione del tour de force d’aprile.

Guai, comunque, a cadere di nuovo nel tranello in cui qualcuno è già cascato domenica scorsa. I famosi esteti del calcio con tanta puzza sotto il naso e, magari, pochi successi nel curriculum. La Juve resta in corsa per tutti gli obiettivi: punta al terzo – e storico – trionfo di fila in Coppa Italia, in finale contro la Lazio. E peraltro quella finale punta a non giocarla il prossimo 2 giugno, quanto piuttosto ad anticiparla al 17 maggio: adducendo motivi di forza maggiore quali una finale di Champions da giocare a Cardiff…

NAPOLI  La partita di ieri sera sera ha consacrato definitivamente un leader nel Napoli: Lorenzo Insigne. L’unico italiano schierato da Maurizio Sarri, quello che indossa la scorza dura tipica del napoletano quando si affrontare la Juventus. Il gol del 3-2 ha permesso di battere i bianconeri e di uscire dalla Coppa Italia a testa altissima, eliminati per un gol di scarto, soltanto da quel rigore molto discusso che Valeri aveva assegnato all’andata quasi alla fine e che aveva permesso alla Juve di vincere 3-1. Come ricordato alla fine da Sarri: «Peccato per quei 30 secondi all’andata… Higuain? E’ stato quello che l’anno scorso ho visto per una trentina di partite. Un grandissimo giocatore, quando si esalta può fare la differenza. Un po’ tutta la Juventus ha avuto un più di cattiveria rispetto a domenica, li avevamo pungolati nell’orgoglio. Noi abbiamo iniziato un percorso e siamo stati la squadra che ha messo più in difficoltù i bianconeri».

Anche dal tecnico sono arrivare parole di elogio per Insigne: «Comincia ad avere l’età giusta per andare in maturità come persona e come calciatore. E’ un talento assoluto, in Italia forse il più talentuoso. Negli ultimi cinque-sei è stato impressionante per continuità di rendimento. E’ destinato a diventare un grande e spero che rimanga sempre a Napoli». Toccherà al club incatenarlo a vita alla maglia azzurra, mettendo fine a una lunga e stucchevole disputa che dura dalla scorsa estate. Insigne ha dettato le sue condizioni, riducendo di quasi 2 milioni l’iniziale richiesta di 6 milioni, mettendo a disposizione del presidente Aurelio De Laurentiis anche quei diritti di immagine che ancora adesso rappresentano una zavorra nelle contrattazioni che il club porta avanti con tanti calciatori che potrebbero rinforzare l’organico. Costruire un Napoli vincente intorno a Insigne è un obbligo per la società, anche per dare un segnale chiaro in vista del futuro, per convincere la tifoseria che c’è il desiderio di un progetto vincente.

Parola a De Laurentiis, quindi, che ieri sera ha commentato la sfida sui social network e ai microfoni della Rai. «Un grande Napoli, una squadra che gioca un calcio splendido, grazie ai suoi ragazzi ed al suo allenatore. Bravi, sono orgoglioso di voi», ha scritto il patron su Twitter, subito dopo la fine del match e poco prima di concedersi ai microfoni della Rai. «Mi aspettavo che giocassimo meglio della Juventus – ha detto – e adesso sono un uomo felice. Il Napoli ha cuore e un allenatore che non è un catenacciario». Alla domanda su Gonzalo Higuain, però, ha preferito non dire nulla, allontanandosi in tutta fretta. Ci ha pensato il fratello del Pipita – Nicolas – a lanciare una frecciata, sempre attraverso Twitter: “Quanto mi piace vedere la tua faccia, Aurelio De Laurentiis, ogni volta che segna mio fratello. Mi godo questa sconfitta. Alla prossima”. C’è da giurarci, il meglio deve ancora venire.

https://www.youtube.com/watch?v=0Kx0PHg3gqk