Ricerca shock, bere una bevanda dietetica al giorno aumenta il rischio di demenza

By | 22/04/2017
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Lo zucchero non fa bene al nostro corpo ma a quanto sembra nemmeno al nostro cervello, è questo quanto dichiarato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Boston, secondo i quali lo zucchero compreso quello contenuto nelle bibite zuccherate da nel VIA l’invecchiamento del cervello. Nello specifico sotto accusa sono finite anche le bibite zuccherate, che oltre a fare invecchiare il cervello aumentano il rischio di Alzheimer; sotto accusa ci sono anche le bevande diet, le quali sono state associate ad un aumento del rischio di demenza e di ictus. E’ questo quanto emerso da due studi effettuati dalla Boston University pubblicati dalle riviste Stroke e Alzheimer and Dementia, entrambe condotte su soggetti a rolatine Framingham Heart Study’s Offspring and Third-Generation, che comprende figli e nipoti dei partecipanti al Framingham Study del 1948.

Nello specifico sono state analizzate circa 4000 persone, le quali sono state sottoposte a risonanza magnetica ed artisti cognitivi; i risultati sono stati sorprendenti visto che nelle persone che consumavano più di 2 bibite zuccherate al giorno, sono stati trovati diversi segni di invecchiamento del cervello. Inoltre è stato riscontrato un volume ridotto ed una memoria peggiore con levati in fattori di rischio per l’Alzheimer, oltre che un minor volume celebrale anche in chi consumava una bibita diet al giorno.

Nel secondo studio i ricercatori hanno analizzato quante bibite zuccherate e diet erano state bevute dal gruppo tra il 1991 e il 2001, verificando poi che nel decennio successivo c’erano stati episodi di ictus o di demenza. Anche in questo caso i risultati sono stati sorprendenti in quanto rispetto a chi ne assumeva bevande diet, il rischio per chi invece ne consumava una o più o al giorno, è risultato 3 volte maggiore sia per demenza che per ictus. “Questi studi dimostrano una correlazione, ma non un rapporto di causa-effetto. Ci sono diverse teorie sul possibile legame tra bibite diet e demenza, ma servono piu’ ricerche”, hanno sottolineato gli autori.

Non è di certo la prima volta che è il consumo di zucchero è stato legato a problemi che riguardano il cervello e questo quanto dichiarato da Sudha Seshadri, ovvero l’autore principale di entrambe le ricerche, che ha aggiunto: “Questi studi non sono esaustivi ma i dati sembrano solidi. Sembrerebbe che non ci siano molti lati positivi nel consumare bevande zuccherate e che sostituire lo zucchero con alternative artificiali non sia d’aiuto. Forse la cara vecchia acqua è qualcosa a cui dobbiamo abituarci”. Anche se gli studi non sono stati completati al 100%, questo comunque è già un buon motivo per iniziare ad evitare di consumare questo tipo di bevande e limitare l’uso dello zucchero.

Per demenza si intende una serie di sintomi causati da disordini che colpiscono il cervello. Non si tratta di una malattia specifica. La demenza colpisce il pensiero, il comportamento e la capacità di compiere i comuni atti quotidiani. La funzione cerebrale viene compromessa fino al punto di interferire con la normale vita di relazione e lavorativa di una persona. La caratteristica principale della demenza è l’incapacità di compiere le attività di tutti i giorni in seguito al deterioramento della facoltà cognitiva. I medici diagnosticano la demenza quando una o più funzioni cognitive sono state danneggiate a un livello significativo.

Le funzioni cognitive pregiudicate possono includere la memoria, la parola, la comprensione delle informazioni, l’orientamento spaziale, la capacità di giudizio e di prestare attenzione. Chi soffre di demenza potrebbe manifestare difficoltà a risolvere i problemi e nel controllo delle emozioni. Potrebbe inoltre manifestare cambiamenti nella personalità. I sintomi specifici provati da una persona affetta dalla demenza dipendono dalla zona cerebrale danneggiata dalla malattia che causa la demenza. Nel caso di molti tipi di demenza, alcune cellule nervose del cervello cessano di funzionare, perdono i collegamenti con altre cellule, e muoiono. La demenza è di norma progressiva.

Ciò significa che a poco a poco la malattia si diffonde nel cervello e i sintomi di una persona col tempo peggiorano sempre più. Chi viene affetto dalla demenza? La demenza può colpire chiunque, ma il rischio aumenta con l’età. La maggior parte di chi soffre di demenza sono persone anziane, ma è importante ricordare che la maggior parte degli anziani non ne viene affetta. Non è una componente normale dell’invecchiamento, ma viene causata da una malattia cerebrale. È meno comune che persone sotto i 65 anni sviluppino la demenza e in questo caso si parla di “demenza a esordio precoce”.

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