Fingeva di vaccinare i bambini: una sessantina i casi certi

By | 01/05/2017
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Il presidente dell’Ordine dei medici di Udine, Maurizio Rocco, ha sottolineato l’importanza del richiamo: “Quei bambini sottoposti alle verifiche sono scoperti, almeno le vaccinazioni obbligatorie vanno rifatte”. Una situazione allarmante, come segnala il direttore generale dell’Aas 3, Pier Paolo Benetollo: “I primissimi dati ci dicono che sarà necessario intervenire”. Tutti vaccinati a Codroipo dal 2009 al 2015, periodo in cui Emanuela Petrillo ha lavorato in quella azienda sanitaria. Udine – Un terzo delle dosi somministrate in Friuli ai bimbi sotto l’anno di età e circa la metà di quelle date ai bambini più grandi dall’assistente sanitaria trevigiana sospettata di aver finto le vaccinazioni non sarebbero state somministrate correttamente.

Attuando il principio della massima precauzione, la task force sanitaria interaziendale ha deciso di ripetere le vaccinazioni a circa 7000 bambini, somministrando di nuovo circa 20mila dosi, per una spesa di qualche centinaio di migliaia di euro. L’inchiesta è partita da Treviso, dove attualmente presta servizio un’operatrice sanitaria precedentemente impegnata proprio in Friuli, accusata di aver solo finto di vaccinare i piccoli pazienti. Ma l’Usl 2 non la pensa così, e infatti sta seguendo un doppio percorso: da una parte insieme a Procura e Nas sta raccogliendo le prove facendo prelievi di sangue a un campione di bimbi non vaccinati dalla Petrillo per compararlo con quello dei vaccinati dalla Petrillo; dall’altra, richiamare tutti i bimbi presunti non vaccinati dalla Petrillo a Treviso, che sono 500. I fatti sono stati resi noti dal direttore generale Francesco Benazzi.

Il problema è che alcuni bambini potrebbero aver ricevuto alcune dosi corretti del vaccino da altre infermiere, e altre dosi ‘simulate’ dall’infermiera Petrillo: “Per questo non possiamo avere certezza che la loro protezione duri per tutta la vita o per il tempo che è previsto”. L’Asl ritiene che si sia configurata “una grave violazione dei doveri professionali e degli obblighi assistenziali”. Il piano straordinario, con i richiami dei bambini e le vaccinazioni degli adulti, sara’ completato entro 6 mesi. L’Aas 3 ha subito informato la Procura di Udine per fare luce sui comportamenti dell’assistente sanitaria. La donna è indagata per omissione in atti d’ufficio.

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