Al Bano: “Con Ylenia la mia vita se ne va”

By | 31/01/2017
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Una vita nel sole. È il 1967 quando Al Bano diventa un cantante riconosciuto, amato e anche temuto da qualche collega più anziano, che si ritrova a fronteggiare un altro pericoloso concorrente nella vendita dei dischi e nelle varie gare canore televisive, riservate alle ugole d’oro della canzone italiana.

Nel sole, il primo grande successo del cantante di Cellino San Marco, diventa un brano talmente popolare che ne nasce un musicarello”: ossia un film che ruota intorno alla canzone. Il tutto condito da una storia d’amore che dalla finzione scenica si trasferisce nella vita. Sul set Al Bano conosce Romina Power, una giovanissima attrice americana. Lei è una semisconosciuta, ma il padre è famoso in tutto il mondo. Il cantante scopre che, sulle note della sua canzone, dovrà fìngere di amoreggiare con la figlia di un mito di Hollywood, quel Tyron Power che aveva fatto sognare le donne di tutto il mondo. Popolarissima anche la madre, Linda Christian, anche lei nel cast. Tra i due scocca la classica scintilla e ben presto si innamorano perdutamente. I baci del film proseguono anche dopo le riprese e, sebbene le rispettive famiglie siano, per motivi opposti, contrari alla storia, “questo matrimonio s’ha da fare”, è il categorico imperativo dei neo promessi sposi.

Così, il 26 luglio del 1970, la coppia più amata dagli italiani si ritrova nella Chiesa madre di Cellino San Marco per il fatidico sì. Un sì che -nella parrocchia stracolma di gente e di giornalisti da tutto il mondo diventa collettivo. Quando il prete, rivolto a lei, pronuncia la frase “Romina Power vuoi prendere in sposo il qui presente Albano Carrisi?”, i concittadini del cantante rispondono “sì” in coro, anticipando la bellissima sposa, che sfodera un grande sorriso e risponde con un bacio a quello che resterà suo marito per oltre trentanni. La vera coppia più bella del mondo, al di là della canzone dell’amico Adriano Celentano, è formata da loro.

Al Bano e Romina fanno il giro del mondo portando ovunque la loro Felicità e fissano il loro nido d’amore a Cellino. È  lei che decide. Al Bano avrebbe preferito vivere a Milano o a Parigi, dove stava per acquistare una bellissima casa. «No» disse Romina, «con gli aerei è facile spostarsi ovunque. Stiamo bene qui, tra la tua gente e nella tua terra».

Gente e terra che diventano anche di Romina, ancora molto amata in paese. Così, Curtipitrizzi, una sperduta campagna a un paio di chilometri da Cellino, diventa il quartier generale dei Carrisi. Qui, sia pure frequentando scuole americane, nascono e crescono prima Ylenia e Yari, poi, Cristel e Romina detta Uga. Una famiglia felice, loro cantanti di successo, i figli maggiori che si affacciano al mondo dello spettacolo (Ylenia sarà vailetta di Mike Bongiorno, Yari diventa cantautore), le piccole, entrambe bellissime, già orientate verso Parte. Poi, ancora, un’attività imprenditoriale legata al vino che cresce di anno in anno.

Tutto bellissimo fino a quel maledetto 31 dicembre del 1993. Da New Orleans, dove si è trasferita alla ricerca di emozioni e sensazioni che avrebbe voluto fissare in un libro, rimbalza la notizia che Ylenia è svanita nel nulla. Nessun contatto con i genitori. L’ultima telefonata con Al Bano qualche giorno prima, poi più niente. Un silenzio assordante. Al Bano e Romina, spesso accompagnati da Yari, fanno la spola tra l’Italia c gli Stati Uniti. Cercano disperatamente la figlia e scoprono che divideva una stanza di albergo con Masakela, un tipo strano e misterioso, una specie di santone, che però non ha nulla a che fare con la morte della ragazza, anche se resterà il sospetto che almeno sapesse quale è stata la fine di Ylenia. 11 corpo non è mai stato trovato. Un testimone parla di una ragazza bionda che si è gettata nel Mississippi, senza riuscire poi a salvarsi.

Nella testa di Al Bano risuona una frase che spesso la figlia pronunciava: «Io appartengo all’acqua». Un terribile presagio, come presagi di sventura Al Bano aveva considerato, poco prima, la presenza di ben cinque gatti neri intorno casa, e una pigna caduta sul presepe, e che aveva preso fuoco subito dopo. Romina invece ha sempre nutrito in cuor suo la speranza che la figlia si sia allontanata, facendo perdere volutamente le sue tracce. Questo spiega anche il comportamento di tanti sciacalli, che hanno speculato sulla tragedia, gettando ombre su Al Bano e la stessa Romina. Lui, invece, ha temuto fin dal primo momento che non avrebbe più rivisto la figlia ed è stato scettico anche quando, un anno fa, un camionista americano disse di avere ucciso una ragazza bionda che faceva l’autostop. Il Dna, infatti, dette esito negativo. Non era di Ylenia quel corpo. Di lei è rimasto il ricordo, e neanche una tomba dove portare un fiore.

La tragedia ha avuto il sopravvento su tutto, anche su quell’amore che sembrava perfetto e che invece andava sgretolandosi. La scomparsa della figlia, probabilmente, è stata determinante nel dividere quello che era sempre sembrato l’incastro perfetto e che nell’immaginario collettivo rappresentava il modello della coppia di successo, sul palcoscenico e nella vita.

Arriva, invece, il divorzio, doloroso, ma inevitabile. Al Bano, dopo la tragedia, si chiude in sé. Tornerà a cantare a Sanremo nel 1996, dove presenta È la mia vita, che la dice lunga sullo stato d’animo del cantante. All fine dell’esibizione bacia il palco delLAriston per ringraziare il pubblico che lo acclama. Nel frattempo, ha scritto e musicato Un sasso nel cuore, la canzone che parla della figlia Ylenia che non c’è più. Affida la chitarra a Paco De Lucia: è una delle più belle canzoni di Al Bano, che però non canterà mai dal vivo. Troppo forte il ricordo, e la commozione rischia di prendere sempre il sopravvento. Così, affida le note e il testo a un video commovente e suggestivo, di quelli che puntano dritto all’anima.

La vita, intanto, scorre, tornano i concerti e nella sua casa discografica nascono nuovi cd. Si occupa dei figli, che restano a Cellino, li accompagna a scuola, a Lecce. Nella stessa scuola accompagna la figlioletta anche una giovane giornalista, alta, bionda e bella. Si chiama Loredana Lecciso e lavora per una Tv privata. Si presenta ad Al Bano e gli chiede un’intervista. Al Bano non rifiuta mai le interviste, apprezza molto il lavoro dei giornalisti, per lo meno quelli che raccontano la verità. Non si nega mai, così, accetta rincontro. Questa volta, però, l’intervista è galeotta. Quel giorno nasce una relazione che guarda al futuro con gli occhi di Jasmine e Albano Bido junior, i figli nati dalla nuova coppia, che ufficializza la convivenza nel 2001 quando Loredana, su Rete 4, compare per la prima volta in Tv nel programma Una voce nel sole, nella veste ufficiale di compagna del cantante, sfoderando sorrisi e una elegantissimo vestito rosso con un vertiginoso spacco che Al Bano in diretta scherzosamente cerca di chiudere.

Tra alti e bassi, la relazione con Loredana prosegue, ed è lei la prima ad accorrere in ospedale quando il cantante, alle prove del concerto di Natale in Vaticano, è colto da due infarti. Ed è proprio all’ospedale Santo Spirito, che apprende sarà tra i big della prossima edizione di Sanremo. L’ennesima tappa di una carriera fortunata.