Piercing e tatuaggi: 5 consigli dei pediatri contro infezioni e allergie

By | 04/02/2017
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Sono circa un milione e mezzo gli italiani che hanno uno o più tatuaggi, e i ragazzi tra i 12 e i 18 anni rappresentano il 7,5% del totale, secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità.

Piercing e tatuaggi sono una passione.

Piercing e tatuaggi: infezioni e allergie. Se prima l’eccezione era colui o colei che aveva un tatuaggio o un piercing ora il trend è completamente cambiato.

Le reazioni allergiche sono forse il minore dei problemi: queste infatti possono essere debellate abbastanza facilmente, mentre i problemi più rilevanti sono quelli dovuti invece alle infezioni più acute.

Per ridurre i rischi sono 5 i suggerimenti: l’ambiente scelto deve avere le stesse caratteristiche igieniche dello studio del dentista, il professionista deve lavarsi accuratamente le mani e indossare un paio di guanti sterili (aperti al momento), aghi e tubi devono essere usa e getta oppure sterilizzati in autoclave, quindi in confezione sigillata, l’inchiostro deve essere nuovo e se c’è qualcosa che non convince meglio lasciar perdere.

Insomma i bambini ricorrono al tatuaggio quasi per gioco, con il bene placito dei genitori. Accade questo nella maggior parte dei casi.

All’interno del numero, disponibile sull’edicola virtuale Issuu, si trovano approfondimenti sui rischi di tatuaggi e piercing e sulle componenti psicologiche che si trovano dietro la voglia degli adolescenti di ‘decorare’ il proprio corpo. Gli esperti della struttura avvertono: “E’ una pratica che può portare a infezioni batteriche della pelle, capaci di penetrare nel sangue e coinvolgere il cuore“.