Fruttosio, se troppo nei bambini può avere stessi effetti dell’alcool

By | 17/02/2017
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I risultati dell’indagine sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Hepatology. Si stima, ad esempio, che per ogni grammo in eccesso aggiunto giornalmente (su un fabbisogno di circa 25 grammi), il rischio di veder comparire malattie gravi al fegato cresca di una volta e mezza. In un bambino su due gli esami realizzati hanno evidenziato livelli smisurati di acido urico in circolo. Hanno così scoperto l’esistenza di un’associazione tra gli elevati livelli di acido urico e l’aumento della gravità dei danni al fegato, soprattutto tra i grandi consumatori di fruttosio. Gli scienziati spiegano che se presente in grandi quantità, questa sostanza diventa nociva per l’organismo e contribuisce allo sviluppo di diverse patologie.

Il fruttosio e’ uno zucchero naturale presente in diversi alimenti, soprattutto nella frutta ma anche nei vegetali e nelle farine utilizzate per pasta, pane e pizza.

Il consumo di fruttosio naturalmente contenuto nei cibi non provoca alcun effetto negativo, precisano altresì gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, mentre il vero nemico per i bambini e per i ragazzi è rappresentato dal fruttosio che l’industria alimentare aggiunge in tante preparazioni alimentari, dai succhi di frutta alle merendine e passando per le bevande, le caramelle e le marmellate. Basti pensare che una sola lattina di bevanda zuccherata contiene il doppio della quantita’ giornaliera di fruttosio indicata per l’eta’ pediatrica (circa 25 grammi). Un barattolo di marmellata confezionata ha una concentrazione di fruttosio di 8 volte superiore al fabbisogno giornaliero.

Il fruttosio viene metabolizzato, ovvero scomposto e trasformato, principalmente nel fegato. Ma dalla scomposizione del fruttosio hanno origine anche sostanze di scarto come l’acido urico. Se la quantita’ di fruttosio ingerita sistematicamente e’ eccessiva, il percorso metabolico si altera e viene prodotto troppo acido urico. Sarebbe, infatti, in grado di danneggiarne le cellule del fegato. Ed è proprio l’acido urico che può risultare tossico e diventare dannoso per la nostra salute fin da bambini, soprattutto se seguiamo una dieta troppo ricca di zuccheri aggiunti. “Diversi studi hanno provato che l’elevato consumo di zucchero e’ associato a numerose patologie sempre piu’ frequenti in eta’ pediatrica come l’obesita’, il diabete di tipo II e le malattie cardiovascolari. Ma poco si sapeva del suo effetto sul tessuto epatico, almeno fino ad oggi”: sottolinea Valerio Nobili, responsabile di Malattie Epato-metaboliche del Bambino Gesù.

Dunque, il consiglio è quello di evitare succhi di frutta e dolcetti confezionati che devono costituire la merenda dei piccoli solo eccezionalmente.