Madre e figlio in salute contraggono il virus e muoiono a poche ore di distanza

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foto di famiglia

Le ultime settimane si sono riempite di nuove preoccupazioni sul Corona virus, notizie su zone gialle e rosse e timori di un nuovo lockdown e delle sue conseguenze sulla nostra economia.

Sin dall’inizio di questa pandemia, capire l’effettiva pericolosità del virus è stata una sfida per tutti. Mentre tutti facciamo del nostro meglio per interpretare correttamente i dati raccolti dagli esperti e vagliare i pareri degli opinionisti, purtroppo le storie di famiglie spezzate dal Covid non smettono di giungerci da tutto il mondo.

Oggi è toccato alla famiglia Wakefield, una normalissima famiglia dalla cittadina di Stoke, nel regno unito.

La madre Dorothy Wakefield, 79 anni, ed il figlio Mark Wakefield, 53 anni, sono passati a miglior vita a poche ore di distanza l’uno dall’altro, dopo una strenua lotta contro il virus.

Circa un mese prima, entrambi erano stati ammessi d’urgenza al Royal Stoke University Hospital. Dorothy era in un primo momento migliorata abbastanza da essere rilasciata, solo per essere poi colpita da una polmonite fatale.

Dorothy e Mark si lasciano dietro Amanda Murrell, figlia e sorella, nonché Emily Murrell, nipote. In ultimo, Mark si lascia dietro la figlia Lily, 15 anni.

Le parole dei familiari

La nipote Emily, 25 anni, urge il pubblico di prendere il virus seriamente. Ha dichiarato:

Quando mia nonna e mio zio sono andati in ospedale non pensavano che non sarebbero mai più tornati a casa.

Mark stava seguendo tutte le linee guida di allontanamento sociale, prendeva precauzioni. Per quanto ne sappiamo, potrebbe averlo preso al supermercato.

Gli amici di mio zio hanno detto di essere stati scettici sul Covid fino alla sua morte. Gli ha davvero aperto gli occhi.

Mark, il quale si prendeva cura della madre, è stato il primo ad esibire i sintomi del virus.

Nonna non stava male in questa fase, ma i paramedici hanno finito per portarla in ospedale. Entrambi hanno fatto dei test che sono risultati positivi. Mark non stava andando molto bene e aveva bisogno di ossigeno, e in pochi giorni è finito in terapia intensiva. Doveva essere alimentato tramite flebo. Stava cercando di rimanere di buon umore e ci ha detto che avrebbe combattuto. Continuava a dire che non vedeva l’ora di tornare a casa e mangiare un curry.

Continuava a peggiorare ed aveva bisogno di una macchina CPAP. Diceva che faceva davvero male.

Semplicemente non c’era alcun miglioramento così hanno deciso di metterlo in coma. Ero con mia madre mentre eravamo in una bolla e ci siamo seduti lì e abbiamo pianto.

Nonna era in un reparto diverso e non sapeva quanto fosse grave Mark perché non volevamo peggiorare le cose per lei. Stava chiedendo se poteva registrare un messaggio per lui. Era semplicemente orribile, non sembrava reale.

Dorothy è stata poi trasferita in un reparto respiratorio e connessa ad una macchina CPAP a sua volta. Emily ha detto: “Siamo solo una piccola famiglia e abbiamo continuato a pensare ‘non possiamo perderli entrambi'”.

La mamma è andata a casa ma poi mi ha telefonato alle 5 del mattino per dirmi che nonna non c’era più. Mi sono offerto di andare a stare con la mamma ma lei voleva solo dormire un po’. Poi alle 11 abbiamo ricevuto la notizia di Mark.

Non possiamo credere che siano andati entrambi nel giro di poche ore. Il nostro unico conforto è che sono andati entrambi insieme, quindi non si separeranno mai

Una pagina GoFundMe è stata istituita per la famiglia, ed ha raccolto più di 4000£ in 3 giorni.

I funerali di Dorothy e Mark verranno eseguiti in simultanea e si terranno il 27 Novembre all’1.30. Due carrozze funerarie faranno il giro della cittadina di Stoke per omaggiare la memoria di madre e figlio.

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