Salt Bae, da meme col sale ai conti salati: il menu del suo ristorante lascia senza parole

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Salt Bae

Il prezzo della fama è sempre alto, ma a pagarlo stavolta non è il personaggio pubblico, quanto i clienti del suo ristorante. Salt Bae da meme è diventato imprenditore, ma a pagarne le conseguenze chiunque voglia mangiare al suo ristorante, dato che ad essere salato, anche se con stile, è soprattutto il conto!

Un sale decisamente salato

Era il lontano 2017, quando lo chef e macellaio turco Salt Bae, al secolo Nusret Gökçe, ha scoperto che il suo peculiare metodo di salare la carne potesse diventare un tormentone social.

Quel sale che scende già per l’avambraccio fino a spargersi dalle alture del gomito è risultato così curioso che, a dispetto dell’ironica social che ha approfittato della base per la creazione di meme, il successo dello chef è schizzato alle stelle, affascinando tutti, che adesso vogliono provare sia i manicaretti di Salt Bae, sia ad emularlo.

Dai nostrani Ferragnez, a David Beckham e Leo di Caprio tutti si sono seduti al tavolo dello chef che danza con i filetti, talvolta ricoperti d’oro. Tutta gente, inutile negarlo, molto danarosa, oltre che famosa.

Salt Bae, milano, Ferragni

Ma per chi non fa parte dello star system internazionale, fatto di glamour e la così detta riccanza, un’esperienza gastronomica da Salt Bae è salata a partire dall’antipasto, fino al conto alla cassa.

Salt Bae: Breaking the internet again!

In occasione dell’apertura del suo nuovo ristorante a Londra, già con ottime recensioni ancor prima dell’inaugurazione, a fare scalpore social sono appunto i prezzi del menù.

Dopo breaking the internet, Salt Bae è accusato di Bank-breking: sui social è corsa alla condivisione dello scontrino della cena.

Scontrino Salt Bae

Eppure anche lo scontrino potrebbe diventare un internet breaking, riferendosi alla polarizzazione delle reazioni riguardo al conto salatissimo.

Per tutti quelli che ritengono sia giusto pagare l’arte e “Salt Bae è un artista contemporaneo“, a chi invece sottolinea l’esosità di alcune voci in menù. Ché puoi essere il cuoco più bravo del mondo, e i tuoi piatti possono essere i più ricercati, ma non ci vuole arte nel rivendere una lattina di coca a 9 sterline.

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