Guai con la giustizia per un comico di Zelig: ecco cosa avrebbe combinato

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Questa volta Dado l’ha fatta davvero grossa! Il famoso comico e cabarettista di Zelig, infatti, si era reso protagonista di uno spiacevolissimo episodio, in cui aveva denunciato un’aggressione brutale ai suoi danni da parte dell’ex fidanzato della figlia che l’avrebbe picchiato malamente, tuttavia le indagini non hanno permesso di accertare quelle accuse.

E se per la procura non c’è stato modo di procedere è stato perché queste accuse erano del tutto infondate ed inventate di sana pianta. Era l’aprile del 2019 quando Dado, nome d’arte di Gabriele Pellegrini, aveva rivelato proprio in un’intervista di aver riportato trenta giorni di prognosi per la frattura del naso, dopo essere stato colpito con un pugno in faccia da Federico Molteni, all’epoca dei fatti minorenne. Ma perché il comico ha pensato bene di far sapere del suo pestaggio tramite i giornali? Insomma, è stata una trovata pubblicitaria o un gossip mal gestito?

Ma soprattutto ai danni di un minore. Il ragazzo era l’ex fidanzato della figlia quattordicenne e secondo il melodico cabarettista in più occasioni avrebbe commesso reati gravi come stalking, insulti e minacce, fino a rendere necessario  l’intervento  del padre a difesa della ragazza. E proprio durante un acceso confronto avvenuto sotto casa, Dado sarebbe stato assalito; eppure per le indagini quel pestaggio così violento e dalle percosse esagerate non sarebbe in realtà mai avvenuto.

Dado a processo, ma da imputato

La Procura di Roma non ha potuto fare altro quindi, circa un mese fa, se non archiviare la posizione di Federico Molteni, difeso dall’avvocato Pasquale Landolfi: per gli inquirenti, infatti, le accuse rivolte da Dado al ragazzo sono da ritenersi infondate in quanto il fatto non sussiste.

Ma una denuncia così pesante, soprattutto se diffusa a mezzo stampa tramite un’intervista su un quotidiano e poi in tv, non può passare inosservata. Proprio per questo, il pubblico ministero si è ritrovato costretto a procedere d’ufficio con una richiesta di rinvio a giudizio, a carico di Dado questa volta, per diffamazione aggravata.

L’udienza si terrà nei prossimi giorni e, quindi, si attende la decisione dei giudici per stabilire se Dado andrà o meno a processo. Intanto Federico Molteni può mettere fine ad una triste storia, in cui lui è era definito come il cattivo di turno o addirittura il mostro, per la quale stava rischiando dure conseguenze penali anche se innocente.

In un’intervista rilasciata a Leggo il ragazzo, oggi maggiorenne, ha spiegato: “Ho vissuto un inferno per due anni e mezzo, mi sono ritrovato travolto da una bomba mediatica che mi ha rovinato la vita. Sarò presente in aula, per l’udienza, insieme alla mia famiglia, sono stato vittima di una menzogna pesantissima e mi sono sentito troppo a lungo impotente di fronte a un’ingiustizia”.

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