Spotify fa propaganda no-vax? Harry se ne frega: nuove accuse contro il Principe

0
379

Come è ben risaputo il Principe Harry, assieme anche alla moglie Meghan Markle, ha stipulato un contratto con il colosso dello streaming Spotify per ben 18 milioni di sterline (circa 22 milioni di euro).

Ora la questione, però, è tornata alla ribalta, per un’altra ragione – che nulla ha a che vedere con il vile denaro.

Leggi anche -> Harry e Meghan vogliono sempre di più: ecco i piani dei Duchi di Sussex (e gli attuali guadagni record)

All’interno di Spotify sta ricevendo ascolti su ascolti il podcast ‘The Joe Rogan Experience’, questo podcast contiene al suo interno le opinioni anti-vacciniste e complottiste di Joe Rogan noto commentatore televisivo statunitense.

Le posizioni di Rogan, ben esplicitate nei suoi ascoltatissimi podcast, hanno generato moltissima indignazione sia nel mondo dello spettacolo sia nella gente comune. Giusto per fare un esempio, iin uno di questi podcast Rogan ha detto di essere risultato positivo al Covid-19 il 1° settembre dell’anno scorso e di aver assunto ivermectina come terapia anti-Covid (da non fare assolutamente, come ben noto).

Questi podcast inoltre sono arrivati alle orecchie anche di un gigante della musica come Neil Young, che in una lettera rivolta a Spotify ha detto: “Possono avere Rogan o Young, non entrambi” e ha richiesto la rimozione della propria musica dal colosso streaming.

E così in molti si sono chiesti: se un gigante della musica come Neil Young ha fatto in modo da togliere la sua musica proprio a causa di questi podcast quantomeno controversi, perché il Principe Harry non può rescindere il contratto?

“Se seguisse quello che ha detto taglierebbe i ponti”: stavolta non c’entra la Family

La domanda se la sono posta in molti, per l’appunto, proprio perché in passato Harry ha fatto svariate dichiarazioni contro l’intero sistema che “spaccia bugie sui vaccini” ed aveva persino affermato che al fine di poter superare il Covid-19 era necessario “rompere il sistema della disinformazione”.

Una fonte vicina al Duca di Sussex ha così detto al tabloid ‘The Sun‘: “Rifiutarsi di tagliare i ponti con Spotify dopo aver mandato in onda materiale no-vax è incredibilmente duplice. Se Harry seguisse il principio e seguisse quello che ha detto, taglierebbe i ponti anche a un costo finanziario personale”.

Quindi se lo ha fatto Neil Young perché non lo potrebbe fare anche Harry? Ancora una volta gli interessi finanziari contano (e influenzano) più delle opinioni etiche e morali che si divulgano.

A rendere ancor più complicata la posizione del Principe, il fatto che in precedenza Harry aveva criticato proprio le posizioni anti-vacciniste di Rogan affermando: “Il problema è che nel mondo odierno con una disinformazione così endemica, devi stare attento a ciò che esce dalla tua bocca“.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here