Niente gas all’Italia: l’allarme sui social ma è la guerra delle fake news

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Nelle ultime settimane, da quando il conflitto russo-ucraino è scoppiato, stanno circolando sui social una serie di fake news, ultima delle quali riguardante la chiusura dei rubinetti del gas da parte di Putin nei confronti dell’Italia, ma non solo. Vediamo come stanno realmente le cose e perché stanno dilagando queste notizie false

Molti analisti geopolitici, militari e politologi stanno analizzando le caratteristiche principali che connotano il conflitto in atto fra la Russia e l’Ucraina, paragonandolo con quelli precedenti o con quelli più recenti.

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Se per certi versi questa guerra sembra ricalcare quelle vecchio stile, con tanto di trincee e modalità di combattimento classiche, per altri versi il conflitto si sta giocando su altri fronti.

Ma, questo, è un conflitto che, come è ovvio che sia, ha dei fortissimi riscontri ideologici. La retorica di Putin e quella di Zelensky, oltre a quella degli attori circostanti, si scontrano per portare acqua ora a questo ora a quel mulino.

E’ complice, in tal senso, il fatto che questo sia uno dei conflitti più mediatizzati di sempre, con immagini della guerra che circolano alla velocità della luce sui social minuto per minuto.

E questo aspetto non poteva che generare una sorta di modalità di combattimento parallela. Basti pensare che quest’ultimo ha avuto inizio con un attacco hacker da parte della Russia. 

Ed è proprio sul web che si gioca un’altra partita importantissima, volta a screditare l’avversario mediaticamente con la diffusione di una delle armi ideologicamente più pericolose di sempre: le fake news. 

Nelle ultime settimane, come si diceva, si stanno diffondendo sui social tantissime notizie inerenti il conflitto, spesso una più dannosa dell’altra in quanto false. 

Vediamo l’ultima, quella riguardante direttamente l’Italia e la rifornitura di gas da parte della Russia.

Putin chiude i rubinetti del gas e altre castronerie: è guerra ma di fake news, come stanno realmente le cose

Come si diceva l’ultima bufala in ordine di arrivo riguarda la questione dei rifornimenti del gas dalla Russia.

Un dato è certo: la situazione è tutt’altro che semplice. L’Italia, infatti, dati alla mano, è il paese europeo che dipende maggiormente dal gigante russo per l’approvvigionamento di gas, e questo rende non poche complesse trattative riguardanti altre fonti da cui acquistarlo.

Il conflitto, come è oramai sotto gli occhi di tutti, sta sortendo i primi, gravi effetti economici, con un aumento vertiginoso del costo del gasolio in tutta Europa.

Questi sono dati certi, ma non lo è in alcun modo la notizia che Putin, a partire dal prossimo 14 aprile, bloccherà i rifornimenti di gas all’Italia, alla Germania e all’Inghilterra, che vedrebbero le proprie riforniture bloccarsi a zero.

Sui social, in particolare su Facebook, si legge:Putin chiuderà il gas all’Italia a metà del prossimo mese, in particolare dunque anche a Germania e Inghilterra che ne usufruiscono. Non sono previste altri tipi di sanzioni per le restanti nazioni UE “ – si legge nella nota – perché queste ultime non hanno davvero osteggiato la Russia dopo il via al conflitto con l’Ucraina”.

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Se poteva sorgere a primo acchito spontaneamente il dubbio che sia vero, c’è già un elemento che, di per sé, smentisce la nota.

I paesi europei, tutti, hanno firmato e approvato all’unisono il pacchetto di sanzioni nei confronti del Cremlino. Nessuno escluso. Perché mai, allora, il blocco degli approvvigionamenti di gas dovrebbe riguardare solo questi tre paesi?

La presenza della data, inoltre, è solo un elemento fuorviante finalizzato a destabilizzare ma che, nei fatti, non ha alcun riscontro nella realtà. 

Se infatti è vero che da parte del presidente della Russia sono pervenute svariate minacce circa la chiusura dei rubinetti di rifornimento di gas all’Europa, per il momento non sono pervenute comunicazioni ufficiali in merito né date certe della possibile scelta. 

Ma questa non è l’unica fake news che si è diffusa nelle ultime ore.

Le altre fake news sull’Ucraina e la Russia

Altre, pericolose fake news sono circolate nelle ultime settimane. Una di queste, la più recente, riguarda una presunta teoria complottista secondo la quale starebbe circolando in rete un video che dimostrerebbe che i morti mostrati dall’Ucraina sono finti.

Il video, in realtà, non è riconducibili a fatti recenti, ma mostra una manifestazione ambientalista con tanto di contesto modificato e ricondotta forzatamente all’Ucraina.

Un’altra questione riguarda l’attacco all’ospedale pediatrico di Mariupol. Secondo i sostenitori di Mosca quella messa in circolo dall’Ucraina è una vera e propria fake news, a cui i russi hanno risposto condividendo le foto dell’ospedale intatto.

Un altro conflitto fra fake news riguarderebbe il presunto utilizzo di armi chimiche. Se, infatti, l’Ucraina ha allarmato circa le intenzioni da parte di Mosca di utilizzare quella tipologia di armi, il Cremlino ha risposto controbattendo che, in realtà, sono gli ucraini a volergli utilizzare.

Quel che è certo è che, da giornalisti, vi raccomandiamo di informarvi solo ed esclusivamente da fonti attendibili, verificabili su più testate e che abbiano degli effettivi riscontri nella realtà.

Diffidate sempre dalle catene che vengono diffuse su Whatsapp o tramite i social, e informatevi da chi, le informazioni, le dà per mestiere.

 

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