95 anni per Gina Lollobrigida, la diva che non smette di far parlare di sé | E quella volta in Tribunale…

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Una delle attrici più iconiche del cinema italiano spegne oggi 95 candeline. Da sex symbol negli anni Cinquanta Gina Lollobrigida non ha mai smesso di far parlare di sé

Icona del cinema e sex symbol internazionale, Gina Lollobrigida ha recitato in alcuni dei film italiani più belli di sempre.

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La diva spegne oggi 95 candeline, ma dagli anni ’50 in cui raggiunse l’apice del successo non ha mai smesso di far parlare di sé.

Gina Lollobrigida spegne 95 candeline: la sua vita per il cinema

Vincitrice di due nastri d’argento e sette David di Donatello, fra i film più celebri impossibile non ricordare “Altri tempi” di Alessandro Blasetti, in cui Vittorio De Sica coniò per lei il termine “maggiorata fisica”, “La provinciale” di Mario Soldati, “La romana” di Luigi Zampa e “Pane, amore e fantasia” di Luigi Comencini, in cui nacque il soprannome “la bersagliera”.

Ma l’attrice recitò anche in film internazionali qualii: “Il tesoro dell’Africa” di John Huston con Humphrey Bogart, “Trapezio” con Tony Curtis e Burt Lancaster, “Il gobbo di Notre Dame” con Anthony Quinn, “Sacro e profano”, con Frank Sinatra, “Torna a settembre” con Rock Hudson, la cui performance le valse il Golden Globe.

Le sue capacità attoriali la resero una delle attrici in assoluto più di successo negli anni ’50 e ’60, oltre che essere una delle donne più desiderate a quei tempi, e non a caso recitò anche nel film ‘La donna più bella del mondo’ di Robert Z. Leonard.

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Una vita da stella: dal successo a quell’amore e il tribunale…

Spesso al centro di scandali di varia natura data la sua popolarità, di Gina si innamorò follemente quando era 27enne l’allora presidente argentino Juan Perón, al punto che, stando a quanto riportato dal periodico Ambito Financiero, ordinò la realizzazione in tempi record di un enorme campo da tennis nella sua villa.

A ridosso delle elezioni parlamentari fece il giro della nazione una foto di Peròn che cammina accanto alla Lollo, il nome che le diede la stampa, totalmente nuda.

Era, ovviamente, un fotomontaggio che venne messo in giro con ogni probabilità dai rivali del politico che fecero circolare la voce per la quale fu lo stesso Peròn a ordinare di scattare una foto a raggi X dell’attrice.

Gina però ha sempre lottato con tutte le sue forze per difendersi, anche davanti a questioni legali messe in piedi dalla famiglia.

Il figlio Andrea Milko Skofic, ad esempio, avuto dall’omonimo produttore sloveno, ottenne anche grazie alle pressioni del nipote Dimitri che la diva avesse un amministratore di sostegno per la gestione del denaro per paura che fosse stata plagiata dal trentottenne Andrea Piazzolla, oggi la sua sorta di factotum segretario.

Una delle ultime, e più gravi, questioni riguarda l’unione con Francisco Javier Rigau avvenuto nel 2010.

I due si misero insieme dal 2006 e si sposarono “per procura”, secondo l’attrice, contro la sua volontà.

Alla fine l’uomo, ai tempi trentottenne, venne assolto, ma il matrimonio annullato dalla Sacra Rota.

Il processo venne trasmesso nella nota trasmissione ‘Un giorno in Pretura’, in onda su Rai 3, e fu un filmato, in particolare, a destare clamore.

Nel video si vede l’avvocato della difesa di Rigau chiedere all’attrice: “Se ho capito bene, una dependance della villa è stata data a suo nipote e sua madre gratuitamente. Gliel’ha data la società? E a chi fa capo?”.

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Davanti alla domanda la Lollobrigida tacque per poi sbottare ad alta voce: “Ma roba da matti! Quando farò l’autobiografia le dirò altre informazioni” e ancora aggiungendo: “Ma roba da matti! Ma che vuole sapere?! Basta! Eh no, rompe!”.

Il video non venne caricato sulla piattaforma poiché, come riportato da Il Tempo, la Lollobrigida non voleva ne uscisse danneggiata la sua immagine.

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